La pagina del Consiglio. Ambiente e mobilità: opinioni a confronto
Commissione Politiche Ambientali
Presidente: Daniele Soregaroli Vice Presidente: Amedeo Ferri Membri effettivi: Gabriele Panena, Lorenzo Pepe, Antonio Termenini, Amedeo Ferri, Francesco Zanibelli, Dario Ratti, Claudio Demicheli, Cinzia Zampini
Membri Supplenti: Gianfranco Berneri, Luciano Presti, Giuseppe Ceraso, Gabriele Alovisi, Pierantonio Pighi, Camillo Zilioli, Fabio Araldi, Roberto Nolli, Italico Maffini, Celestina Villa
Ambiente e mobilità: "Un binomio inscindibile" Le priorità per il presidente della Commissione Politiche Ambientali Soregaroli
Ambiente e mobilità, un binomio inscindibile. Come stanno lavorando i consiglieri su queste tematiche lo spiega il presidente della commissione Politiche Ambientali Daniele Soregaroli.
Parlare di ambiente significa parlare di qualità dell'aria, dell'acqua e della vita in generale e, su questi aspetti, la mobilità ha un peso importante, soprattutto se si pensa che si assiste ad un aumento di richiesta di mobilità. Sottolineo inoltre che quando si parla di mobilità si pensa soprattutto al traffico privato: un aspetto che la commissione ha tenuto sin dal suo insediamento nella debita considerazione ponendosi nel contempo un obiettivo ambizioso, legato alla nuova normativa riguardante i trasporti: mettere in discussione l'esclusività che ha oggi il mezzo privato. Il nostro lavoro è quello di fare in modo che il cittadino si abitui ad usare il mezzo privato solo se strettamente necessario: in una realtà urbana come la nostra infatti spostarsi in bicicletta, soprattutto nella bella stagione, può essere una valida alternativa. Bisogna inoltre convincere tutti a fare un uso più razionale e corretto dell'acqua. Su questo punto ricordo il consistente investimento fatto dall'AEM S.p.A. importante per l'innalzamento della qualità dell'acqua che è un bene prezioso e non illimitato. Il nostro compito è quello di fornire degli indirizzi, ma se questi non diventano patrimonio comune a tutti, difficilmente potremo raggiungere gli obiettivi prefissati.
Ritornando alla questione del trasporto pubblico, la commissione Politiche Ambientali ha già affrontato il tema giungendo alla formulazione di un ordine del giorno, approvato in sede consiliare, con il quale si impegna la Giunta a predisporre un programma per l'Amministrazione Comunale in vista dello scenario che si è delineato con il nuovo assetto normativo del settore trasporti e a porre obiettivi chiari di qualità del servizio, di percorsi, di efficienza e di comfort in sintonia con le scelte di carattere urbanistico e di mobilità urbana già effettuate. Insomma, il mezzo di trasporto pubblico deve diventare competitivo rispetto a quello privato.
In sede di commissione abbiamo analizzato attentamente i dati sulla qualità dell'aria prima e dopo l'attuazione delle domeniche ecologiche: ebbene, i benefici ci sono stati, mentre la scelta compiuta è stata largamente gradita.
Importanti sono state le visite effettuate dalla commissione nelle aziende cosiddette a rischio, nel corso delle quali abbiamo avuto la riprova che i responsabili hanno grande sensibilità ed attenzione su quanto la legge loro impone in materia di sicurezza, anzi, in alcuni casi si è constatato che sono state prese precauzioni che vanno al di là delle imposizioni di norma, dimostrando consapevolezza per la sicurezza della comunità tutta.
Impegnativo il lavoro anche per quanto concerne i possibili effetti che possono derivare dalle onde elettromagnetiche. Come commissione ci siamo mossi in anticipo rispetto al quadro normativo messo a punto dal Senato e abbiamo espresso un generale apprezzamento per l'attenzione posta dall'Amministrazione al problema. E' indubbio che in questo campo c'è una forte pressione dell'opinione pubblica: in ogni caso in città, grazie ad una distribuzione oculata e non selvaggia dei ripetitori, ci siamo messi nelle condizioni, per il futuro, di non intervenire per modificare scelte pesanti, convinti che il tema, indubbiamente delicato, non deve però spaventare, anche se va comunque seguito con estrema attenzione, così come è stato peraltro fatto sino ad ora.
Traffico a Cremona: quali sono i nodi da sciogliere e quali sono quelli già in via di soluzione?
Sono in dirittura d'arrivo alcuni interventi che contribuiranno in modo decisivo a migliorare il traffico cittadino e l'accesso a Cremona. Parlo della tangenzialina est, del sovrappasso di via Brescia con innesto sulla tangenziale, della scelta di grande portata che è la decisione di realizzare il terzo ponte sul Po, arteria fondamentale per il collegamento tra due province e tra due regioni, della nuova strada a nord della città contenuta nel Piano di Riqualificazione Urbana dell'ex Consorzio Agrario che allevierà il carico del traffico attualmente presente in viale Trento e Trieste. Mi riferisco infine alla semaforizzazione intelligente, indispensabile per ridurre al minimo i flussi di veicoli grazie anche alle indicazioni in tempo reale dei posti disponibili nei parcheggi.
Il nodo principale da sciogliere oggi sul tappeto è quello della strada a sud della città. Ma più che di nodo io preferisco parlare di necessità, così come emerso dalla seduta congiunta fatta nei mesi scorsi tra la commissione alle Politiche Ambientali e la commissione Territorio. Detto questo, siamo tutti consapevoli che questa importante infrastruttura si innesta in una zona delicata sotto vari aspetti. Ma l'inquinamento acustico ed ambientale di via Giordano ci fanno dire altrettanto che l'opera è necessaria e che deve avere caratteristiche urbane e non extraurbane, con un impatto ambientale di qualità assoluta. La scelta dunque non è più se farla o non farla. Questo non significa che non si comprendono le ragioni di coloro che si oppongono e per questo hanno già avanzato le loro osservazioni al Piano Regolatore Generale, ma non realizzare una simile opera significa lasciare una parte della città in condizioni di grande pressione. Ovviamente si tratta di un intervento strettamente legato alle scelte strategiche che sono state individuate quando si è decisa la privatizzazione dell'AFM S.p.A..
L'altro importante intervento è il parcheggio sotterraneo di piazza Marconi. A questo proposito mi permetto di aggiungere - come opinione personale - che l'opera andrebbe completata attraverso la realizzazione di un collegamento con il ring esterno: si risolverebbero così, una volta per tutte, alcuni dei problemi legati alla mobilità nel centro cittadino e le conseguenti ricadute da questi provocate sulle attività commerciali.
Inquinamento: il blocco dei veicoli non è una soluzione definitiva Amedeo Ferri, vicepresidente della Commissione
Cremona aderisce alle giornate ecologiche proposte dal Ministero dell'Ambiente. Consigliere Ferri, come esponente dell'opposizione cosa ne pensa?
A mio parere, la questione merita di essere analizzata con grande prudenza, per evitare strumentalizzazioni fuorvianti rispetto a problematiche assai delicate.
Da un lato, l'adesione dell'Amministrazione Comunale alle cosiddette "domeniche a piedi" promosse dal Ministero per l'Ambiente è stata senz'altro un fatto positivo: la gente ne è stata entusiasta, poiché ha avuto modo di potersi "riappropriare" della città, quotidianamente afflitta dai problemi legati all'intenso traffico e, di fatto, preclusa ad una sua piena fruizione attraverso la bicicletta o altri mezzi "ecologici".
D'altro canto, però, va ricordato che il Ministero ha istituito le domeniche ecologiche con l'obbiettivo primario di abbattere gli alti livelli d'inquinamento atmosferico che nello scorso inverno avevano trasformato le nostre città in vere e proprie zone a rischio per alcune fasce della popolazione, in particolare bambini e anziani.
Ora, pensare che il blocco del traffico possa risolvere i problemi legati all'inquinamento atmosferico vuol dire che il Ministero pratica un esercizio di pura demagogia che deve essere assolutamente smascherato; infatti, non è certamente attraverso il blocco del traffico attuato secondo criteri dettati dalla più illogica casualità che certi problemi possano trovare una soluzione, tanto più che gli scarichi delle automobili sono solo parzialmente responsabili della situazione che stiamo affrontando.
L'inquinamento atmosferico e la presenza nell'aria di polveri e sostanze tossiche sono dovuti, infatti, a precise situazioni economiche e sociali oltre che alle ben note condizioni geomorfologiche del nostro territorio. Mi spiego meglio: gran parte dei fumi provengono dagli scarichi dei grandi insediamenti industriali e dagli scarichi delle caldaie a gasolio dei condomini cittadini; ma, soprattutto, non va dimenticata la natura del nostro territorio, pianeggiante e purtroppo privo della ventilazione necessaria per ottenere un ottimale ricambio dell'aria.
E' quindi irrealistico ipotizzare il ricorso al blocco della circolazione delle automobili come soluzione stabile per risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico, che può e deve essere risolto seguendo altre vie; resta, tuttavia, la necessità di restituire la città ai suoi abitanti e in quest'ottica il blocco del traffico, effettuato "una tantum", ci vede decisamente favorevoli.
Quali, secondo lei, i temi più urgenti da affrontare in tema di ambiente e di mobilità a Cremona?
Negli ultimi anni, le amministrazioni che si sono succedute alla guida della città hanno individuato, nell'ambito dell'attuazione delle politiche ambientali, una serie di scelte strategiche non sempre condivisibili, soprattutto per quanto attiene alla politica dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L'opposizione e in particolare i rappresentanti di Forza Italia hanno lottato a lungo, e invano, affinché prevalesse la volontà dei cittadini cremonesi, così chiaramente espressa col referendum del 1994.
Ora, il compito dell'opposizione è di verificare che le scelte della Giunta non siano pregiudiziali rispetto alla qualità dell'ambiente, sebbene vi siano ancora parecchi punti sui quali ci pare che l'Amministrazione sia quantomeno reticente, in particolare sulla questione delle ceneri contaminate dei filtri del camino dell'inceneritore e delle scorie del relativo forno. Infatti, a tre anni dall'entrata in funzione dell'inceneritore non si è ancora provveduto alla realizzazione della discarica per le ceneri di combustione dei rifiuti solidi urbani, scorie che devono essere esportate in discariche di altre province, con conseguente incremento dei costi, tutti a carico della collettività.
Per quanto attiene alla mobilità, è evidente la necessità di realizzare al più presto tutte quelle infrastrutture che consentano una fruibilità della città qualitativamente migliore. Mi riferisco, in particolare, all'incremento dei parcheggi, sia in superficie che sotterranei, negli immediati dintorni del centro storico, come richiesto a gran voce dalla stragrande maggioranza dei nostri concittadini e come enunciato nei programmi elettorali di tutti gli schieramenti politici; tra l'altro, mi pare siano ancora disponibili i miliardi stanziati anni fa dalla "legge Tognoli", risorse preziose da investire in una politica seria, in grado di coniugare la qualità di vita dei cittadini e il rispetto dell'ambiente.
Questa politica dei parcheggi dovrebbe essere realizzata in stretta relazione con le diverse modalità di trasporto, con particolare attenzione al servizio di trasporto urbano, le cui strategie dovranno presto essere oggetto di una radicale revisione allo scopo di armonizzare i tempi e i percorsi del trasporto urbano con i tempi e le necessità degli utenti del servizio.
Appare infine indifferibile la costruzione di nuove strade: la tangenzialina Est e la strada Sud, nel rispetto di tutti i vincoli imposti dal nuovo piano regolatore sull'area in cui l'arteria stradale dovrà essere realizzata, oltre all'adeguamento dell'attuale tangenziale, ormai insufficiente, in corrispondenza del sovrappasso della via Brescia; si tratta di opere assolutamente indispensabili, specie se si considerano gli attuali volumi di traffico da, per e intorno a Cremona. Queste nuove infrastrutture potranno rendere il movimento veicolare più fluido, meno caotico e in grado di affrontare qualunque tipo di emergenza viabilistica.
(216) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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