Stagione di prosa
Guerritore e Stuart. È grande teatro
Sarà Monica Guerritore, il 2 e 3 dicembre, ad inaugurare la stagione di prosa del Ponchielli, mettendo in scena uno dei più discussi e scabrosi personaggi femminili della letteratura, Madame Bovary, protagonista del fortunato romanzo pubblicato da Flaubert nel 1857. Lo spettacolo è stato campione di incassi nella scorsa stagione; per questo la grande attrice, ora "single" (si è separata da Gabriele Lavia nel marzo dell'anno scorso), ha deciso di riprenderlo. La Guerritore veste i panni di Emma Bovary, dopo che altre grandi attrici l'hanno interpretata sia in teatro che al cinema: da Giovanna Ralli a Jennifer Jones a Isabelle Huppert, presentandola come la madre delle donne di oggi, di tutte le donne, la prima che al matrimonio e alle sicurezze ha preferito le emozioni. Lo spettacolo è diretto da Giancarlo Sepe, e dopo tanti anni vede Monica Guerritore anche artisticamente sola, senza l'appoggio e la "direzione" di Lavia: "La sera in cui sono andata in scena con Emma Bovary, ho sentito sulle mie spalle tutto il peso di quel che facevo: grande spavento, grande paura, ma anche grande gioia. La gioia di non avere più alibi: prima, se una cosa mi veniva facile... era merito suo. Se era difficile... era per sua resposabilità. Se ero felice era grazie a lui. E per colpa sua ero infelice. Poi ho fatto quello che oggi fanno tante donne: ho deciso un salto senza badar troppo al paracadute".
Dopo Flaubert, la stagione propone ancora una sfilata di grandi autori, da Shakespeare a Cechov, da Pinter a Molière, da Cechov a Gogol, con importanti testi teatrali o letterari. Per completarsi con un pezzo di nuova drammaturgia, e con un finale di piacevole divertimento con il musical. Il 20 e 21 gennaio I fratellini, Domenico Bartoli e il cremonese Dario Cantarelli, presentano Il guardiano di Harold Pinter, una sorta di "grande fratello" antico, con tre uomini, due gemelli e un vecchio, costretti a convivere in una stanza, "spiati" dal pubblico in sala. Zio Vanja di Anton Cechov porta a Cremona, il 29 e 30 gennaio, una compagnia "storica", I Magazzini di Federico Tiezzi, mentre il 6 e 7 febbraio è la volta di un grande classico, L'Avaro di Molière, nell'interpretazione di Alessandro Haber e Simona Marchini. Prima di Haber era stato Ugo Tognazzi a portare il personaggio di Molière sul palcoscenico del Ponchielli, ed era stato un commovente testamento artistico. La nuova messa in scena, firmata dal franco-argentino Jérôme Savary, uno dei più geniali registi del secondo Novecento, presenta un Arpagone brutale e aspro, affiancato da una Frosina che ha i modi di una moderna mezzana.
La stagione continua il 13 e 14 febbraio con il Macbeth di William Shakespeare nella messa in scena di Giancarlo Cobelli e con Kim Rossi Stuart e Sonia Bergamasco nei ruoli principali. Il diario di un pazzo di Nicolaj Gogol, l'1 e 2 marzo, riporterà sul massimo palcoscenico cittadino l'attore cremonese Dario Cantarelli in un monologo di grande intensità drammatica, vero e proprio pezzo di bravura. Con Esodo (6 e 7 marzo) Pippo Delbono mette in scena uno dei disagi più drammatici dei nostri giorni: lo sradicamento dalla propria terra, la fuga dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e la ricerca di una nuova patria che possa garantire un futuro meno precario. È il fenomeno delle migrazioni clandestine, che caratterizza il nostro tempo.
Chiusura di stagione col botto e con la gioiosa vitalità della Compagnia della Rancia, impegnata nel musical di maggior successo degli ultimi tempi, Sette spose per sette fratelli (9 e 10 marzo, due recite fuori abbonamento l'11 marzo), con Raffaele Paganini e Chiara Noschese nei ruoli principali.
Fine anno, la festa è al Ponchielli
La stagione di prosa del Teatro Ponchielli non si limita agli spettacoli in abbonamento: come di consueto, riserva al pubblico una serie di divertenti sorprese, concentrate soprattutto nel periodo di fine anno. I cremonesi, così, potranno scegliere di dedicare un po' del tempo libero delle festività ad una puntata a teatro, magari con tutta la famiglia.
Si inizia il pomeriggio del 26 dicembre, Santo Stefano, con l'operetta: quest'anno Corrado Abbati propone una nuova produzione di Madama di Tebe. La notte di Capodanno e il pomeriggio dell'1 gennaio altro genere: Polvere di stelle è una raffinata commedia musicale ed è interpretata dalla coppia Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli. Il giorno della Befana, 6 gennaio, il Teatro ospita una delle più famose coppie di comici, recentemente ricomposta: Cochi e Renato sono gli autori e gli interpreti di Nonostantelastagione, esilarante satira sulle "mode", le nevrosi e le psicosi della vita quotidiana. Sarà Il piccolo principe, trasposizione teatrale del libro più letto dopo la Bibbia, a chiudere, il pomeriggio del 7 gennaio, le proposte per le festività, con uno spettacolo che i genitori dovrebbero vedere insieme ai loro figli.
Ma il divertimento avrà anche una coda più avanti, a feste abbondantemente finite: il 24 e 25 febbraio tornerà Corrado Abbati con la sua compagnia per mettere in scena l'operetta più famosa ed amata, La Vedova allegra.
Concertistica: apre Verdi e chiude Muti. Grandi solisti, con Maisky e Pollini
Inaugurazione con un omaggio a Giuseppe Verdi, che si protrarrà poi per tutto il mese di gennaio; alcuni prestigiosi solisti ed uno dei migliori quartetti oggi in attività; chiusura preziosa con il ritorno della Filarmonica della Scala e di Riccardo Muti che, proseguendo un'ideale "integrale" di Beethoven (il Maestro ha già diretto a Cremona l'Eroica, la Settima e la Quarta), proporrà la Sinfonia n. 8 e quindi la Patetica di Cajkovskij. È questa, in estrema sintesi, la struttura della stagione concertistica 2000-01, cui si aggiungerà, a fine aprile, un simpatico tributo ad Amilcare Ponchielli.
L'Orchestra Toscanini e il Coro Rossini di Modena, diretti dal concittadino Paolo Rossini, apriranno la stagione, il 19 dicembre, con un tutto-Verdi particolarmente dedicato ad Ernani e La forza del destino, cui prenderanno parte quattro solisti vocali di valore. Il 15 gennaio, invece, Daniele Pollini aprirà la sfilata dei grandi solisti; ma gennaio sarà il mese dedicato a Giuseppe Verdi, nel centanario della morte. Il 12, 16, 19 e 23 gennaio si potrà assistere (ingresso ad inviti) alla proiezione su grande schermo di Verdi, il film che Renato Castellani ha girato - in gran parte a Cremona e al Ponchielli - sulla vita del musicista. Il 27 gennaio, giorno anniversario, dopo la proiezione dell'ultima puntata del film, il Coro e l'Orchestra della Camerata di Cremona, diretti da Marco Fracassi, eseguiranno i Pezzi sacri di Verdi, per chiudere poi la serata con la Sinfonia e il Coro da Nabucco.
La programmazione da camera riprende il 22 febbraio con il Quartetto Alban Berg e la pianista Elisabeth Leonskaja e prosegue il 28 febbraio con il violoncellista Mischa Maisky accompagnato al pianoforte da Daria Hovara. La formazione da camera del Concertgebouw sarà al Ponchielli il 5 marzo, quando si esibirà con la direzione di Marco Boni e l'intervento solistico del pianista Carlo Guaitoli. Giuliano Carmignola sarà protagonista della serata del 23 marzo, quando, a capo dell'Orchestra dei Pomeriggi Musicali, eseguirà come solista due Concerti mozartiani per violino. Chiusura, come si è detto, il 2 aprile, con l'Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti.
Fuori abbonamento, il 27 aprile, sarà al Ponchielli la Banda Civica di Soncino diretta da Luca Valenti; con l'intervento solistico di Gabriele Cassone il complesso eseguirà brani originali per banda di Amilcare Ponchielli, tra cui alcuni inediti.
Il Teatro per tutti
La biglietteria del Teatro è aperta tutti i giorni dalle 16 alle 19 per l'acquisto di biglietti e abbonamenti; in biglietteria è possibile trovare materiale illustrativo di tutte le stagioni in corso. Informazioni e prenotazioni telefoniche, in orario di apertura della biglietteria, ai numeri 0372.407.273 e 0372.407.802. Cral, biblioteche, scuole possono avere informazioni dalla segreteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, tel. 0372.407.274 e 0372.407.275, fax 0372.407.801.
Il Ponchielli ha un indirizzo di posta elettronica: ponchielli@rccr.cremona.it. Per chi vuol conoscere tutta la programmazione nel dettaglio, o vuole "scoprire" nei minimi particolari la struttura del Teatro, c'è un sito internet sempre aggiornato: www.rccr.cremona.it/doc_comu/tea/.
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Data ultima modifica: 27-07-2006
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