Variante Generale al Piano Regolatore: la Parola ai Consiglieri
Commissione Politiche Urbanistiche e Territoriali
Presidente: Dal Conte Carlo Vice Presidente: Camillo Zilioli Membri effettivi: Gino Carnesella, Daniele Soregaroli, Aurelio Guarneri, Antonio Termenini, Camillo Zilioli, Gian Paolo Bonetti, Italico Maffini, Celestina Villa
Innovazione e flessibilità
Intervista sul Prg al Presidente della Commissione Territorio Dal Conte
Il Consiglio Comunale ha approvato le controdeduzioni alla Variante Generale. In commissione Territorio il lavoro svolto è stato intenso. Qual è il bilancio finale e quali sono state le osservazioni che hanno richiesto maggiore impegno?
La commissione ha lavorato intensamente per esaminare tutte le osservazioni presentate, che erano sostanzialmente di due tipi: osservazioni di tipo puntuale, presentate principalmente da privati e osservazioni di tipo generale, presentate da associazioni o enti, e riguardanti problematiche quasi esclusivamente di tipo normativo.
La commissione ha utilizzato una metodologia di esame comparativo delle osservazioni, giungendo ad esaminare anche più volte la stessa osservazione, proprio perché in relazione ad osservazioni analoghe. La cosa ha procurato certamente un allungamento dei tempi inizialmente previsti per l'esame delle osservazioni, ma, posso affermarlo con tranquillità, i risultati ottenuti sono sicuramente ispirati a criteri di grande trasparenza e di sicura equità.
Certamente le osservazioni di tipo generale hanno richiesto un maggiore impegno nell'economia globale dei lavori, ma, come ho già detto, la commissione si è premurata di non trascurare alcuna osservazione.
Il bilancio finale è sicuramente positivo: nella sostanza più del 60% delle osservazioni presentate hanno avuto totale o parziale accoglimento, ed il tutto è avvenuto senza stravolgere la logica del piano.
Quale giudizio dà dell'impianto della Variante Generale e quali sono le prospettive che adesso si aprono per lo sviluppo della città grazie a questo nuovo strumento urbanistico?
Gli strumenti urbanistici, che storicamente sono nati per regolare la crescita urbana indotta soprattutto dallo sviluppo industriale, hanno ora una funzione diversa: quella di programmazione globale del territorio con un'attenzione prioritaria allo sviluppo sostenibile del territorio stesso.
In un contesto di questo tipo sono pertanto possibili solo espansioni modeste e diventano prioritarie le funzioni di recupero.
In quest'ottica ci si è mossi sia nella fase di stesura della Variante Generale che nella fase di esame delle osservazioni. Ora entriamo nella fase di attuazione della Variante Generale, che, soprattutto nel suo iter iniziale, sarà estremamente delicata ed importante. In questo periodo infatti verranno a definirsi le principali tipologie di intervento, come pure troverà concreta attuazione il principio della perequazione che, nelle regole della prassi urbanistica, assicura un accurato equilibrio tra vantaggi pubblici e profitti privati, dando una soluzione innovativa ai problemi legati all'acquisizione di aree pubbliche.
Un occhio di particolare riguardo dovrà essere riservato alle Aree Urbane di Riqualificazione (AUR), che costituiscono un momento prioritario degli obiettivi di questa amministrazione.
Ritengo quindi che la variante approvata, avendo caratteristiche di flessibilità, essendo aperta alla partecipazione della comunità ed alle proposte provenienti da diversi attori, sia singoli che imprese, prevedendo al suo interno proposte progettuali da sviluppare successivamente nell'ambito di piani operativi specifici si possa definire uno strumento flessibile ed articolato di moderna programmazione del territorio, che, se bene utilizzato, potrà essere di sicuro interesse per lo sviluppo della nostra città.
Il giudizio complessivo sulla Variante è pertanto positivo: questa giunta e questa maggioranza possono sicuramente essere soddisfatte per il lavoro che è stato fatto e per lo strumento urbanistico che si è messo a disposizione dell'intera cittadinanza.
Persa un'opportunità di rilancio
Il parere del vice presidente Camillo Zilioli
Consigliere Zilioli, al termine della discussione avvenuta prima in sede di commissione e poi in Consiglio Comunale, qual è la sua opinione sull'impianto complessivo della Variante Generale? La minoranza la ritiene adeguata alle necessità urbanistiche e di sviluppo economico della città?
Tutte le varianti ai Piani regolatori vanno a ridisegnare le città in modo da renderle più vicine e consone alle persone alle categorie e agli ordini professionali che in questa vivono e lavorano. La Variante Generale al Piano Regolatore Generale, approvata in via definitiva dal Consiglio Comunale lo scorso ottobre, mi sembra più studiata per gratificare gli urbanisti ed i politici che l'hanno voluta e decisa che per la gente e gli operatori.
La minoranza non ritiene la Variante Generale adeguata alle necessità urbanistiche di sviluppo economico della città in quanto, nella stesura di questo nuovo strumento urbanistico, non si è tenuto conto della cosa più importante: lo snellimento delle procedure che comporta una maggiore velocità nel rilascio delle pratiche poiché la tanto citata - da parte della maggioranza - pigrizia degli imprenditori cremonesi non è pigrizia, ma sfinimento per l'infinita attesa di quanto spetta loro di diritto. E' per questo motivo che gli stessi imprenditori, tutt'altro che pigri, vanno ad operare in comuni limitrofi, che adottano procedure più snelle e veloci. E' infatti impensabile che per l'ottenimento di una concessione edilizia, alla faccia di qualsiasi statistica, a Cremona siano necessari tempi di tre o quattro anni e, talvolta, anche di cinque anni.
La minoranza consiliare che cosa avrebbe voluto di diverso nel nuovo strumento urbanistico di Cremona?
Avremmo voluto più chiarezza, meno discrezionalità, perché si sa, tutto quello che è discrezionale è poco chiaro e non codificato. Avremmo voluto inoltre meno vincoli e che fosse trasmesso, in maniera chiara ed inequivocabile, attraverso le Norme Tecniche di attuazione, un forte messaggio alla gente, agli imprenditori e agli uffici dell'Urbanistica. Il Piano regolatore è un bene di tutti, uno strumento che permette di fare e non, al contrario, che proibisce e non consente.
Questo è il messaggio che un lettore dello strumento urbanistico approvato e costruito dall'attuale maggioranza ha oggi e che a noi della minoranza non piace. Noi, questa Variante Generale, l'avremmo sicuramente disegnata in maniera diversa, andando verso la gente, per migliorare lo sviluppo del territorio e promuoverne la ripresa. Non avremmo indubbiamente perso questa opportunità di rilancio del territorio, come invece, a nostro avviso, ha fatto l'attuale maggioranza.
Un indispensabile aggiornamento culturale e di pianificazione
I motivi che hanno reso necessaria la realizzazione della Variante al Piano Regolatore
I motivi che hanno reso opportuna e necessaria la Variante Generale al Piano Regolatore possono essere così sintetizzati: 1. l'aggiornamento culturale di uno strumento che è stato materialmente concepito agli inizi degli Anni Settanta; 2. la necessità di adeguare la pianificazione ad un concetto più aggiornato ed adeguato al quadro generale metropolitano ed alle sue tendenze evolutive; 3. la necessità di identificarsi in un rapporto città-campagna; 4. la necessità di ridimensionare la capacità di Piano secondo la popolazione attuale; 5. la necessità di aggiornamento del quadro delle infrastrutture della mobilità (canale, strade, ferrovie, aree); 6. la ricerca di nuovi strumenti legali e normativi per l'impostazione del piano e la sua gestione urbanistica; 7. la necessità di orientare lo sviluppo complessivo della città verso obiettivi di qualità, capaci di conciliare crescita economica e valori ambientali (sviluppo sostenibile); 8. la necessità di conseguire concetti più aggiornati sul piano ambientale e paesistico.
I punti qualificanti della Variante Generale: a. supera i confini amministrativi prendendo in considerazione le dimensioni della "grande Cremona", compreso Castelvetro Piacentino ed i comuni limitrofi; b. valorizza e preserva l'ambiente e le zone agricole e le cascine predisponendo gli strumenti per il consolidamento e l'istituzione del Parco del Po e del Morbasco; c. individua nuove direttrici, razionalizza e perfeziona la viabilità esistente localizzando nuove aree produttive; d. contiene le espansioni residenziali; e. recupera la città esistente attraverso un processo di riqualificazione delle aree dismesse; f. valorizza il centro storico attraverso un puntuale censimento ed una successiva definizione delle categorie d'intervento; g. avvia un intervento capillare e graduale nelle periferie nell'intento di frenare i sintomi di degrado; h. viene regolata da un sistema normativo più articolato e flessibile sia nelle opzioni che nel ventaglio di destinazioni d'uso, nel trasferimento dello standard e degli indici volumetrici; i. avvia la gestione del territorio e il continuo adeguamento dell'azione pianificatoria attraverso l'informatizzazione delle conoscenze e la loro implementazione attraverso il monitoraggio.
Tutte le tappe di un lungo percorso
1. Luglio 1996 - Il Consiglio Comunale approva gli indirizzi per la revisione del Piano Regolatore Generale. A questo primo atto è seguita un'intensa fase di incontri con categorie e cittadinanza per presentare le linee guida assunte dall'Amministrazione e per raccoglierne esigenze ed aspettative; 2. 25 Marzo 1999 - Il Consiglio Comunale adotta il progetto di Variante Generale frutto di un lavoro sistematico di analisi del territorio, di studio degli aspetti economici, sociali e culturali; 3. 12 Maggio 1999 - Si apre la fase di pubblicazione e si conclude con il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni fissato per il 10 luglio 1999; 4. 12 Ottobre 2000 - Concluso il lavoro di analisi da parte della Commissione Consiliare permanente attinente le problematiche del territorio e messe a punto le controdeduzioni di tutte le osservazioni (152 giunte entro i termini e 48 fuori termine), il Consiglio Comunale le approva contestualmente al Piano di zonizzazione acustica.
(337) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
-