Il Sistema Museale rappresenta un ambito di alta rilevanza per la politica culturale dell'Amministrazione Comunale e rispetto ad esso il programma di governo e le relazioni programmatiche annuali definiscono gli orientamenti e gli indirizzi che si intendono perseguire. In coerenza con la definizione dell'International Council of Museums che individua nel museo "un'istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della società e del suo pubblico, aperta al pubblico, che compie ricerche sulle testimonianze materiali dell'uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva e soprattutto le espone ai fini di studio, educazione e diletto", il Sistema Museale della città di Cremona intende assumere il ruolo di laboratorio culturale del territorio, quale segno tangibile di identità e di appartenenza, un luogo di memoria, di esperienza, di conoscenza, di riflessione sull'uomo e sulla società. Un Sistema che faccia dei suoi musei non solo luoghi artistici e di passiva contemplazione, ma anche luoghi civili ed educativi, a servizio della comunità locale.
L'istituzione museale, all'interno dei nuovi scenari socio-culturali, è investita da nuovi processi conoscitivi e deve affrontare adeguate innovazioni, soprattutto nelle capacità comunicative e nel rapporto con il pubblico. Sappiamo tutti che i visitatori dei musei di carattere locale come i nostri non sono numerosi (fatta eccezione per le attività didattiche e scolastiche) e quindi un impegno prioritario, accanto al costante lavoro di conservazione e ricerca, dovrà essere quello di aumentare la fruizione pubblica e di abbassare la "soglia di accesso". Spesso molti cittadini, infatti, vedono l'istituzione museale come un luogo distante, a volte noioso. Noi vorremmo che i musei di Cremona diventassero un luogo familiare, dove entrare con facilità, dove potere riscoprire il gusto della conoscenza della propria storia. In questo senso si dovrà ricorrere ad una continuità di eventi mirati, anche piccoli ma significativi, che rendano i musei non sempre uguali a se stessi, ma dinamici e flessibili. Sarà inoltre necessario ricorrere agli strumenti che la tecnologia multimediale mette a disposizione per agevolare il grande pubblico nell'accesso ai patrimoni museali. Altro elemento indispensabile è la ricerca e il mantenimento di collaborazioni con il territorio, con le agenzie educative, associative e culturali della città, per creare un legame vivo tra cittadini organizzati e istituzioni museali. In questo senso, ci sono già positivi esempi di collaborazioni attive con gli istituti scolastici e con le associazioni culturali.
Uno degli obiettivi prioritari è sicuramente il potenziamento delle attività didattiche, secondo progetti integrati tra discipline diverse ed in un'ottica di apprendimento attivo e partecipato. Il museo non deve essere un luogo dove si apprende in maniera trasmissiva, ma dove si crea un apprendimento dialettico, attraverso lo stimolo dell'osservazione. In tale senso è stato realizzato il progetto didattico "Il Museo in tasca", che coinvolge gli alunni di tutte le scuole elementari cittadine in un percorso di conoscenza dei musei cittadini lungo il ciclo di studi.
Non va poi dimenticato che continua anche il programma di investimenti per le strutture e le sedi museali. Oltre al completamento dei lavori in corso a Palazzo Affaitaiti (con la nuova sede del Museo Stradivariano e l'allestimento del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe), sono in programma un ulteriore lotto di lavori sul Museo Civico per lavori di completamento impiantisco, la progettazione esecutiva dei primi lotti del Museo Archelogico, il riordino e la ricerca di fonti di finanziamento per la ristrutturazione del Museo della Civiltà Contadina.
Gli evidenti progressi del Sistema Museale testimoniano non solo una precisa attenzione dell'Amministrazione Comunale, ma anche l'interesse riscontrato nell'opinione pubblica per la valorizzazione di questa istituzione culturale, a servizio della società e a vantaggio di una qualità della vita della città che trova nell'offerta culturale uno degli indicatori più rappresentativi.
Paolo Paroni Assessore alle Attività culturali e al Sistema Museale
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Data ultima modifica: 27-07-2006
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