Le politiche culturali del Comune di Cremona nascono e si sviluppano dentro il tipico contesto di una città di provincia che deve puntare su alcuni elementi di alta qualità e sulla tradizione culturale del territorio. In tale ottica, ormai da diversi anni Cremona ha puntato decisamente sulla propria tradizione liutaria come traino culturale ed economico. Accanto a questa filiera, soprattutto nell'ultimo decennio, si sono affiancate altre dimensioni ed altre esperienze che fanno oggi della nostra città un cantiere culturale di tutto rispetto nel panorama delle città del nord Italia. Il Sistema Museale "Città di Cremona" è costituito dalle collezioni e dai musei di proprietà dell'Amministrazione Comunale: il Museo Civico con la Pinacoteca e la Sezione Archeologica, il Museo Stradivariano e la Collezione degli Strumenti ad Arco, il Museo di Storia Naturale, il Museo della Civiltà Contadina "Il Cambonino Vecchio".
Le collezioni nascono da un costante lavoro di catalogazione e ordinamento condotto in questi anni e che ha permesso oggi di avere disponibili e accessibili una significativa quantità di opere nel campo artistico, archeologico, musicale, naturalistico ed etnografico. L'elemento innovativo di tale istituzione culturale è stato il superamento della logica museale autocentrata a favore di una logica di sistema che favorisse la collaborazione tra discipline scientifiche, la progettazione integrata, le sinergie gestionali, comunicative e promozionali. Questa scelta, sicuramente all'avanguardia, ha consentito a ciascuno dei diversi musei di godere di significativi vantaggi, creando la messa in circuito positiva di idee, intuizioni, progetti, risorse umane, finanziamenti.
L'organizzazione del Sistema, definita da un Regolamento approvato dal Consiglio Comunale, prevede una figura dirigenziale quale responsabile ed una figura di Conservatore o di Responsabile per ciascun Museo e Collezione. Tali figure, insieme al Responsabile del Laboratorio di Restauro e al Responsabile della Sicurezza, costituiscono il Gruppo di lavoro che progetta e promuove le attività di conservazione, ricerca, restauro, esposizione. Il Regolamento inoltre prevede una Commissione scientifica composta oltre che dai funzionari dell'Amministrazione anche da referenti delle Soprintendenze competenti e da cinque esperti esterni, con la funzione di supportare, orientare e verificare l'attività del Sistema.
Nella valutazione di un complesso museale, un aspetto determinante è costituito dagli spazi espositivi a disposizione. Il Sistema Museale è dislocato in diversi luoghi della città, in sedi su cui negli ultimi anni sono stati fatti ingenti investimenti e ulteriori sono in programma. L'investimento più rilevante è stato quello sul Palazzo Affaitati che ospita la Pinacoteca, oggi totalmente rinnovato, fino alle recente inaugurazione degli spazi espositivi per le mostre temporanee e della Sala Conferenze intitolata ad Alfredo Puerari, indimenticato direttore del Museo Civico. Il palazzo Affaitati ospiterà tra pochi mesi nelle cosiddette Sale Nobili anche il Museo Stradivariano, che traslocherà dagli attuali spazi di via Palestro. Anche la sede del Museo di Storia Naturale ha visto il rinnovo dei propri spazi nel Parco del Vecchio Passeggio nel corso degli ultimi anni, tanto da essere oggi un vero e proprio laboratorio di ricerca in campo naturalistico, a servizio soprattutto delle attività didattiche e scolastiche. Imminenti sono anche i progetti esecutivi per il recupero dell'ex basilica di S. Lorenzo quale sede del futuro Museo Archeologico e del Territorio, che godrà di un allestimento in una sede di alto valore culturale. Per il Museo della Civiltà Contadina sono allo studio progetti di rilancio e rinnovamento per i quali si stanno cercando i finanziamenti necessari.
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Data ultima modifica: 27-07-2006
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