Due miliardi in più per aiutare chi è in difficoltà
Servizi Sociali. Tute le attività, dai neonati agli anziani
L'amministrazione Comunale ha intrapreso un percorso d'innovazione nelle politiche sociali in coerenza con alcune scelte d'indirizzo che qui vengono ulteriormente ribadite:
mantenere un elevato livello qualitativo dei Servizi Sociali;
svolgere un ruolo attivo nelle politiche sanitarie locali, così come previsto dalle recenti normative;
produrre solidarietà potenziando le funzioni di programmazione e ricercando costantemente una migliore integrazione delle risorse e delle opportunità presenti sul territorio.
Le aree di intervento interessate sono: famiglie e minori (si proseguirà nei programmi di sostegno alla famiglia prevenendo le situazioni di disagio e favorendo il mantenimento dell'integrità famigliare, si porterà a compimento il Centro per le famiglie con sede definitiva a Palazzo Duemiglia, si darà continuità all'esperienza del nuovo Servizi Affidi, ci sarà continuità nelle politiche tariffarie), handicap (prosecuzione dell'abbattimento delle barriere architettoniche, rafforzamento della progettualità relativa ai percorsi di inserimento nel mondo del lavoro attraverso la collaborazione con il privato sociale, potenziamento delle strutture residenziali successive alla famiglia ed alternative all'istituto), anziani (consolidamento al Centro Geriatrico "F. Soldi" del nuovo Centro Diurno per anziani non completamente autosufficienti, coordinamento e rafforzamento dei centri sociali per anziani aumentandone il numero e realizzazione del centro, già progettato, alla cascina Riposo al quartiere Zaist) e stranieri (le politiche sociali di accoglienza risponderanno ai problemi posti dalla presenza di cittadini immigrati, non solo in termini di assistenza, ma di politiche dei diritti e dei doveri, ribadendo sul piano sociale e culturale, le scelte tese a creare i presupposti di una serena convivenza tra le persone con pari dignità).
Vigili a scuola e nei quartiere
Sicurezza. Un progetto da quasi un miliardo
Il tema della sicurezza dei cittadini continua ad essere tra gli obiettivi primari dell'Amministrazione. All'interno di questo programma assume particolare rilievo il progetto "Cremona sicura", con il quale è stata già avviata una politica della sicurezza che vuole coniugare legalità, convivenza e solidarietà. Con questa progettualità viene coinvolta l'intera comunità ; vengono impostate nuove strategie sul territorio, affrontando i problemi prima che diventino emergenze, utilizzando il metodo della progettazione partecipata, della consultazione permanente e dell'informazione continua. Il Servizio di Polizia Municipale ha quindi elaborato il progetto denominato "La Polizia Municipale per Cremona piì sicura" che, interpretando la volontà dell'Amministrazione, ripropone per il triennio 2001-2003 gli interventi previsti dal progetto "Cremona Sicura" integrandoli con altri interventi (nuova centrale operativa, incremento del parco veicoli) finalizzati a rendere concreti gli obiettivi insiti nel processo di ristrutturazione della Polizia Municipale di Cremona.
Gli obiettivi contenuti nel progetto si concretizzano attraverso i seguenti strumenti:
la nuova sede della Polizia Municipale;
una maggiore presenza della degli agenti nelle zone centrali e periferiche della città ; una presenza organizzata, legata alle realtà sociali presenti sul territorio, caratterizzata da grande visibilità e professionalità;
presenza nelle scuole per realizzare programmi di educazione stradale diversificati per fascia d'età;
una nuova centrale operativa con modernizzazione del sistema di comunicazione;
incremento del parco veicoli per la nuova unità di pronto intervento per dare sicurezza attraverso la maggiore tempestività degli interventi in qualsiasi punto della città;
adeguamento parco mezzi (sostituzione programmata dei veicoli vetusti e nuova dotazione di veicoli attrezzati);
completamento dell'informatizzazione della struttura con adeguate dotazioni hardware e software.
Per dare una ulteriore ed efficace risposta alla domanda di sicurezza è inoltre allo studio la realizzazione di un sistema di telesorveglianza che consentirà di monitorare le cause di insicurezza ascrivibili sia alla circolazione stradale in punti critici che in altre situazioni a rischio, nel rispetto della normativa sulla riservatezza delle persone.
Il progetto specifico rivolto alla sicurezza comporta una spesa di circa 960 milioni, di cui 329 finanziati dalla Regione Lombardia.
Un valido sostegno al Centro Geriatrico
All'interno delle politiche per gli anziani il Centro Geriatrico Cremonese "F. Soldi" merita una considerazione ed una attenzione particolari per il ruolo e le funzioni che questo istituto riveste sul nostro territorio.
Molto importante è il progetto di ristrutturazione che permetterà a questo Istituto il pieno adeguamento agli standards previsti dalla normativa regionale.
L'Amministrazione Comunale si è impegnata a sostenere, anche finanziariamente, questo Ente in una fase così delicata, consapevole che l'Istituto Geriatrico Soldi è una risorsa ed un bene collettivo per la nostra città.
Questo intervento si inserisce coerentemente all'interno delle politiche per gli anziani che questa Amministrazione sta portando avanti; tra le iniziative da evidenziare, il finanziamento delle rette per il ricovero di inabili ed anziani per una previsione di bilancio di 1.800.000.000 lire.
Il Comune, pur continuando ad essere un sicuro e consolidato punto di riferimento per i cittadini in condizioni disagiate, sta rafforzando le azioni di prevenzione e di sostegno alla normalità, promuovendo le capacità autonome e le risorse presenti nelle diverse aggregazioni sociali e nelle famiglie, considerate non solo come destinatarie di servizi, ma come importanti risorse per promuovere la qualità sociale. Si sta inoltre definendo un percorso di fattibilità per la creazione di un'azienda sociale per la gestione di servizi per gli anziani attraverso l'unificazione delle IPAB, del Centro Geriatrico "F. Soldi" e dei servizi dell'area anziani del Comune, così da incrementare l'efficacia e l'efficienza dei servizi sul territorio.
Politiche giovanili - Adoloscenti in primo piano
Per quanto riguarda le Politiche Giovanili (beni - prestazione di servizi - straordinarie 2001) è previsto uno stanziamento di L. 1.036.000.000. L'attenzione educativa e preventiva rispetto ai fenomeni di disagio rappresenta una dimensione essenziale nel lavoro con i giovani, dimensione mirata a realizzare interventi educativi finalizzati ad eliminare situazioni di rischio e di disagio. Si opererà pertanto per rafforzare la costruzione di una rete di soggetti che promuova occasioni educative e culturali per gli adolescenti, proseguirà l'esperienza del progetto di Educativa di Strada, si troveranno soluzioni opportune per i problemi strutturali dei Centri di aggregazione giovanile e sarà potenziata la positiva esperienza dei Centri ricreativi diurni.
Sportello unico: Il Comune promuoverà incontri tra istituzioni e soggetti economici
Imprese e lavoro, nuove opportunità
L'impegno prioritario per i prossimi anni sarà finalizzato al lavoro e allo sviluppo. L'Amministrazione continuerà ad essere promotrice di un confronto piì serrato tra le istituzioni locali, la Regione, la Camera di Commercio, l'Ente Fiera, Reindustria, le associazioni economiche ed i sindacati con l'intento di arrivare alla definizione di un patto per il lavoro e lo sviluppo che delinea strategie ed interventi concreti ed urgenti. Obiettivo della politica economica dell'Ente è la creazione di nuove opportunità per le imprese, per l'attività commerciale e per l'artigianato con un'offerta di servizi, di innovazione, di promozione, di percorsi di finanziamento e di snellimento delle procedure burocratiche.
In questa ottica va l'istituzione dello Sportello unico delle attività produttive. Si tratta di una struttura con funzione di coordinamento dell'azione dei diversi enti pubblici, che svolge al contempo un'attività di promozione territoriale per la valorizzazione del tessuto economico imprenditoriale e un'attività di informazione sul quadro normativo, economico, territoriale di riferimento. La finalità principale è quella dello snellimento e della razionalizzazione delle procedure amministrative per gli insediamenti produttivi.
Alla base di questo nuovo servizio sta la necessità di semplificare i rapporti tra le imprese e l'amministrazione pubblica, permettendo agli interessati di rivolgersi ad un unico interlocutore per tutti gli adempimenti previsti dai procedimenti che riguardano gli insediamenti produttivi.
(235) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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