Noi e le tasse. Come cambia la fiscalità locale col federalismo
Una finanziaria che finalmente non toglie
Il Bilancio di Previsione 2001 è stato approvato dal Consiglio Comunale il 23 febbraio scorso. Per l'approvazione si è dovuto attendere il varo della Finanziaria 2001 in quanto questa legge contiene provvedimenti tali da modificare sensibilmente l'aspetto finanziario di previsione per il nostro Ente. La Legge Finanziaria infatti, per la prima volta dopo tanti anni, ridistribuisce risorse invece di toglierle. Questo è il frutto di una politica di risanamento che ha avuto il suo coronamento nell'ingresso dell'Italia nel sistema della moneta unica. Un traguardo importante al quale certo non è estraneo il concorso degli Enti Locali e l'alto livello di responsabilità da questi dimostrato nel condividere un obiettivo che riguardava il sistema Paese nel suo insieme. La legge finanziaria per il 2001-2004 pone al centro delle sue scelte sconti fiscali per le famiglie e per le imprese, accompagnati da alcuni impegni incentivanti per le imprese stesse, in particolare del Mezzogiorno e delle aree depresse del Centro-Nord, e da misure a vantaggio dei ceti piì deboli (pensionati e stato sociale). Si tratta di una manovra che ha determinato per il 2000 benefici pari a circa 13.140 miliardi e nel 2001 porterà un bonus pari a circa 28.000 miliardi. La Finanziaria contiene inoltre per gli Enti Locali indubbi elementi di novità rispetto agli anni passati. La compartecipazione all'Irpef dal 2002 ed un sostanziale incremento dei trasferimenti per gli anni 2002-2003 consentiranno di costruire insieme al Governo ed al Parlamento un efficace sistema perequativo, che potrà essere realizzato soltanto in presenza di un reale aumento di risorse di parte corrente. Una riforma quindi in senso federalista della fiscalità locale, una concezione dinamica delle entrate che seguano l'andamento generale della ricchezza prodotta, affiancata da un meccanismo di compartecipazione che alimenti un fondo nazionale per la perequazione già nel 2001. Siamo in presenza inoltre di maggiori risorse che verranno trasferite dallo Stato ai comuni ed alle province. Infatti ogni Ente può contare sugli stessi trasferimenti cui aveva diritto nell'anno 2000; ogni Ente ha diritto a vedersi riconosciuto un incremento pari al tasso di inflazione programmato; viene disposto un trasferimento aggiuntivo di 500 miliardi agli enti locali (420 miliardi ai comuni, 30 miliardi alle province, 30 miliardi alle comunità montane); gli Enti locali che hanno subito tagli nella cosiddetta manovra Dini riceveranno inoltre una serie di finanziamenti aggiuntivi: 55 miliardi per l'anno 2000 e 50 miliardi per l'anno 2001. Non meno rilevanti le norme previste per il sostegno agli investimenti. La Legge Finanziaria lascia inalterato il volume del fondo per gli investimenti 2001 anche per l'anno prossimo e prevede che, a partire dall'anno 2003, sia incrementato del tasso di inflazione programmata. Da sottolineare il contenuto dell'art.113 della Finanziaria: una parte dei tributi ambientali, a cui sono assoggettati gli impianti di produzione e di stoccaggio di prodotti sui quali gravano i suddetti tributi, andranno agli enti locali dove hanno sede gli stessi impianti. Queste entrate potranno essere utilizzate per programmi di salvaguardia e di sviluppo eco-compatibile del territorio.
Luciano Caon, Vice Sindaco e Assessore al Bilancio
(183) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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