Approvato il Bilancio 2001 - Tributi locali tra i più bassi in regione
In un quadro di responsabilità generale per il contenimento dei conti pubblici e per la competitività del nostro Paese, spetta anche agli Enti Locali partecipare attivamente alla riduzione della pressione fiscale, alla lotta all'inflazione, al sostegno degli investimenti e dell'occupazione.
Questo ha comportato per il nostro Comune la capacità e la determinazione di usare gli strumenti normativi idonei ad incrementare l'efficacia e l'efficienza di tutti i servizi, qualificando le politiche di pianificazione della spesa, aumentandone la capacità, responsabilizzando la struttura dell'Ente, sviluppando i sistemi di controllo interni, combattendo l'evasione fiscale e tariffaria, valorizzando o alienando il patrimonio immobiliare pubblico.
Ma l'indirizzo irrinunciabile per questa Amministrazione è stato anche il mantenimento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati rispetto all'esercizio precedente, con alcuni significativi miglioramenti nelle aree di maggior criticità quali, ad esempio, quelle dei servizi rivolti alle persone (Servizi Sociali, Servizi Educativi e Servizi Culturali in genere), dei servizi informatici e finanziari, con particolare attenzione alla modernizzazione dei processi di lavoro da un lato ed alla lotta all'evasione contributiva dall'altro.
Sul fronte della spesa è stata posta la massima attenzione e precisione nell'individuare i fabbisogni reali di risorse a fronte dei programmi e degli obiettivi prefissati dall'Amministrazione. Nell'ambito delle entrate, non solo per un'esigenza di bilancio, ma anche per questioni di equità e di giustizia, sono stati sostenuti interventi significativi volti a far emergere ogni situazione di evasione sia sul fronte tariffario che su quello tributario.
Con la privatizzazione parziale di A.F.M S.p.A, questa Amministrazione sta procedendo, impiegandone i proventi, ad un'operazione straordinaria che comporta :
- l'estinzione di tutto il debito residuo dell'Ente con la Cassa Depositi e Prestiti per un ammontare complessivo di circa 40.480 milioni di lire (debito al tasso del 7,50%) ;
- l'acquisizione delle reti idriche realizzate da AEM S.p.A. dal 1996 a oggi per un valore complessivo di circa 9.500 milioni di lire.
Uno degli elementi piì qualificanti che caratterizzano il Bilancio di Previsione 2001 è l'invarianza nei confronti dei cittadini della pressione fiscale, in coerenza con gli sforzi prodotti dalla politica di programmazione economica e finanziaria del Governo (l'aumento della Tarsu è dovuto al graduale adeguamento alla normativa nazionale prevista dal decreto Ronchi).
Vorrei evidenziare alcuni dati riguardanti l'imposta comunale sugli immobili (ICI):
- l'aliquota ordinaria media a livello nazionale è pari al 5,61%; in Lombardia al 5,70%, a Cremona al 5,65%.
- l'aliquota media per l'abitazione principale a livello nazionale è pari al 5,15%; in Lombardia al 5,23%, a Cremona al 4,5%.
Il nostro Comune non ha inoltre applicato l'addizionale IRPEF mentre i dati dimostrano che nel 2000 oltre il 50% degli Enti Locali ha deliberato la sovraimposta, con un raddoppio piì che abbondante rispetto al 1999.
Per comprendere appieno la portata politica e finanziaria del Bilancio di Previsione 2001-2003 è fondamentale inoltre tenere conto di questi ulteriori elementi:
- il pareggio della parte corrente di bilancio (escluse vincolate, straordinarie e compensative) si è assestato su 107,9 miliardi, circa 1 miliardo in piì rispetto alla previsione 2000;
- gli importi riguardanti le attività finanziate con entrate straordinarie sono sostanzialmente analoghi a quelli previsti nel Bilancio 2000;
- un proficuo approfondimento sui servizi erogati dall'AEM a favore del Comune (attraverso i contratti di servizio) ha portato a realizzare economie significative su partite importanti quali la gestione del calore e l'attivazione o l'incremento di sinergie in altri settori strategici come quello dei teleservizi;
- la parziale privatizzazione dell'AFM ha permesso di azzerare il debito mutuatario del Comune, contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, liberando preziose risorse di parte corrente, consentendo immediatamente nuovi investimenti per 14,5 miliardi e la programmazione di mutui, nel periodo 2001-2004, a costi inferiori, per un importo complessivo previsto pari a circa 41 miliardi.
Ricordo infine il Programma delle Opere Pubbliche, corposo ed organico, che disegna la città che vogliamo, attento sia alle grandi opere (interamente finanziate), ma anche alla manutenzione ordinaria con interventi sui quartieri, sulle strade, sulle scuole, sul verde, sulla riqualificazione urbana e sulle barriere architettoniche.
Siamo soddisfatti per questa manovra di Bilancio 2001 "virtuosa" (d'altra parte in sintonia con il fatto che il nostro Comune ha ottenuto per il 2000 il premio per gli enti virtuosi secondo quanto previsto dalle norme del patto di stabilità interno). Ma siamo soprattutto soddisfatti perché consapevoli che la gran parte delle risorse finanziarie sono destinate a tradursi in programmi importanti per il territorio e per i nostri concittadini.
Luciano Caon Vice Sindaco e Assessore al Bilancio
(162) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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