La parola al Consiglio - Commissione Servizi per la Persona la Famiglia e la Comunità
Commissione Servizi per la Persona la Famiglia e la Comunità
Presidente: Giorgio Suppini Vicepresidente: Ferdinando Quinzani Membri effettivi: Palma Margiotta, Giuseppe Garioni, Eguardo Poles, Dario Ratti, Claudio Demicheli, Stefano Campagnolo, Cinzia Zampini
Solidarietà e sussidiarietà
Commissione Servizi alla Persona. Il presidente Giorgio Suppini
"Dai nomadi alle tossicodipendenze, l'ampio ventaglio dei servizi del Comune"
Cremona ha anticipato il dettato legislativo che nel 2000 ha sollecitato la realizzazione di un sistema integrato per "assicurare alle persone e alle famiglie interventi e servizi sociali a garanzia della qualità della vita, pari opportunità, non discriminazioni e diritti di cittadinanza, e a prevenzione e a riduzione di condizioni di disabilità, bisogno, disagio".
La Commissione ha svolto puntuali analisi delle problematiche personali, familiari e comunitarie inerenti l'area handicap, il settore anziani e quello minori, la condizione e l'inserimento degli stranieri, la presenza dei nomadi, il settore casa.
Sono stati approfonditi i contenuti relativi agli appalti e alle convenzioni in corso, rivisitati gli accordi di programma con IIPPAB, Istituto Geriatrico Cremonese "F. Soldi" e ASL, diversi Comuni confinanti. Sono stati promossi confronti e ricerche con altre Commissioni: sulle problematiche della droga e i Centri Socio Educativi (Cultura), la gestione degli alloggi e la concessione di contributi per la prima casa alle giovani coppie (Bilancio), le barriere architettoniche, la struttura e la gestione del Civico cimitero (Lavori pubblici). Non sono mancati momenti di ascolto, come quelli col Comitato spontaneo del Quartiere di S. Felice, con i Consigli di Amministrazione dell'Istituto Geriatrico Soldi e dell' IIPPAB. Significativi gli incontri col Centro Studi e l'Associazione Manini degli ex Orfani. Assai importante il Seminario "Interculturalità e presenza nomade", con la Tavola Rotonda "Comunità zingare e collettività locale: dalla mediazione al progetto sociale", realizzato dalla Commissione col privato sociale della città, con l'intervento di esperti e terminato col superamento del Campo Nomadi in transito.
Dalla Commissione sono quindi giunti alla deliberazione del Consiglio Comunale regolamenti e ordini del giorno di specifico indirizzo sugli interventi da attivare per la prevenzione e la cura della tossicodipendenza, le modalità e i contributi da destinare alla casa, le opere da realizzare nel Civico Cimitero.
Insomma, programmazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sociali a rete; riconoscimento e agevolazione del ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale nella gestione di attività e servizi. Ecco i capisaldi politici consolidati e condivisi della maggioranza. Solidarietà e sussidiarietà sono state quindi le coordinate guida dei lavori della Commissione, che ha pilotato l'azione di coordinamento dei servizi intercomunali, di collaborazione col terzo settore, la cooperazione sociale e la Caritas diocesana.
Molti i pareri espressi in ordine alle Convenzioni: tra i Comuni del circondario per lo svolgimento del Servizio di Assistenza alle Persone, la determinazione delle tariffe dei Centri ricreativi diurni, i diversi regolamenti (Comunità alloggio per portatori di handicap, Polizia Cimiteriale, utilizzo e determinazione delle nuove quote delle sale comunali, rette dei Centri Socio Educativi, che la Commissione si è premurata di visitare). Importanti i nuovi protocolli d'intesa, alla luce della nuova Legge quadro di riforma dell'Assistenza, con i sindacati confederali per il lavoro dei dipendenti delle cooperative, e tra Comuni con l'ASL per la gestione associata dei servizi socio-assistenziali nei comuni limitrofi, in cui il Comune di Cremona funge da capofila.
Gli incontri orientati al bilancio, infine, oltre che definire progetti, priorità e disponibilità finanziarie, hanno permesso di giungere ai dibattiti in Consiglio con chiare e magari distinte posizioni politiche sulle scelte programmatiche.
Il Vicepresidente di Commissione Ferdinando Quinzani
Al privato un ruolo maggiore "Non si può proseguire all'infinito l'incremento di spesa di questi anni"
Come consigliere di minoranza il mio compito è quello di controllare che l'Amministrazione svolga al meglio le funzioni di governo che le sono proprie. Non è un compito facile, in senso assoluto. Questo perché gli strumenti di indagine a nostra disposizione sono scarsi e l'accesso ai documenti è sempre mediato e mai in tempo reale. Purtroppo l'autonomia ed i poteri di cui giustamente dispongono la Giunta sotto l'aspetto politico ed i dirigenti sotto il profilo gestionale non sono contraccambiati da un adeguato potere di verifica ed informazione per chi siede sui banchi dell'opposizione.
Questa analisi è estendibile a tutti i settori dell'Amministrazione, ma se possibile lo è ancora di piì per quello relativo ai Servizi alla Persona, dove l'ampiezza del ventaglio dei servi erogati, la miriade di contratti di appalto e fornitura posti in essere e la specificità dei settori di intervento rendono difficoltosa la valutazione dei risultati: per fare qualche esempio, è molto piì facile verificare se un giardino sia stato adeguatamente risistemato, se un marciapiede sia stato ripristinato o se una stagione teatrale abbia avuto successo o meno piuttosto che sindacare sulla qualità di una prestazione di assistenza domiciliare oppure sull'efficacia nell'azione a sostegno di un nucleo famigliare in difficoltà o circa la professionalità con cui viene gestito un centro socio educativo nell'area handicap.
Non credo proprio di essere tacciabile di buonismo per il modo in cui in genere interpreto il ruolo di opposizione conferitomi dai cittadini, nondimeno la delicatezza degli interessi sociali che questa commissione mette in gioco fa si che anche la minoranza mantenga un atteggiamento di "tolleranza politica" impensabile su altri argomenti: quindi, per quanto ci riguarda, siamo lontani da qualsiasi ostruzionismo che finirebbe col danneggiare chi si avvale dei servizi, spesso indispensabili.
Ciò non significa che non abbiamo posizione differenziate rispetto alle forze che sostengono questo governo locale. Ad esempio, per quanto riguarda l'applicazione del principio di sussidiarietà, che non può essere solamente verticale, ovvero tra lo Stato e gli Enti Locali, ma che per ridurre la distanza tra i cittadini, i loro problemi e le possibili soluzioni non può che essere soprattutto orizzontale, ovvero: non faccia l'ente pubblico ciò che può fare il privato. Anche perché spesso lo fa meglio a costi inferiori. Su questo punto ci separa un abisso che il centrosinistra, per suo DNA, non colmerà mai.
La spesa complessiva per il settore, oltre che molto cospicua (17 miliardi nel 2001), è sempre in progressiva crescita: ci si chiede se all'aumento dell'impegno finanziario corrisponda sempre un innalzamento qualitativo delle prestazioni. Di sicuro dal punto di vista quantitativo il Comune di Cremona ha una tradizione da difendere e di questo non possiamo che andare tutti fieri. Può darsi che in futuro, nell'ottica di un bilancio che non potrà sostenere all'infinito l'incremento di spesa a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni, si debba rivedere la scala delle priorità di intervento. Fortunatamente, oltre che doverosamente, la Regione Lombardia e l'ASL paiono particolarmente sensibili a questi argomenti, nona parole ma con i fatti: lo dimostrano sia la quantità di risorse che destinano a favore del settore, sia l'impostazione e la sperimentazione di nuove forme di intervento finalizzate a sgravare l'intervento assistenziale pubblico incentivando i privati. Ne è un esempio il cosiddetto buono anziani.
Nel merito dei lavori della commissione è giusto sottolineare che il calendario è quasi sempre concordato tra i membri che la compongono e che le sedute si svolgono in un clima di estrema collaborazione, questo grazie anche alla corretta gestione del presidente Giorgio Suppini e alla presenza costante e puntuale dell'assessore Maura Ruggeri: entrambi, al di là delle posizioni politiche, lavorano molto e rifuggono qualunque palcoscenico.
(163) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
-