Area anziani. Il ruolo del Comune tra tradizione e novità
Tante alternative la ricovero. L'esempio dei nuclei residenziali
La riduzione delle capacità di ricovero rispetto ad un passato dove questo non era un problema a favore delle persone non autosufficienti rende piì difficile la condizione delle famiglie che non riescono piì a farvi fronte con l'aggravarsi delle condizioni di salute e con il decadere dell'autonomia. Il Comune sta affrontando questo fenomeno che si aggiunge al processo di invecchiamento della popolazione sviluppando servizi alternativi, con l'obiettivo mirato di sostenere le difficoltà che spesso rischiano di mettere in crisi le famiglie.
L'Area Anziani del Settore Affari Sociali è stata pertanto organizzata per affrontare questi problemi per quanto riguarda gli aspetti della fragilità sociale. La città è stata così suddivisa in 4 zone:
- zona nord/est: la zona compresa tra Via Mantova ed il Quartiere Cambonino;
- zona sud/est: la zona compresa tra Via Mantova ed il Quartiere Po
- zona sud/ovest: la zona compresa tra Via Giordano e il Quartiere Po compreso, con annesso il centro storico;
- zona nord/ovest la zona compresa tra il Quartiere Po e Via Castelleone;
Orari di ricevimento del pubblico
- per la zona nord/est: il venerdì dalle 8,30 alle 12,30
- per la zona sud/est: il mercoledì dalle 8,30 alle 16,30
- per la zona sud/ovest: il lunedì dalle 8,30 alle 12,30
- per la zona nord/ovest: il mercoledì dalle 8,30 alle 16,30
È possibile il ricevimento del pubblico anche in giorni diversi da quelli sopra indicati, previo appuntamento telefonico.
Alternative al ricovero
In questi anni si sono fortemente sviluppati i servizi alternativi al ricovero dell'anziano in Residenza Sanitaria Assistenziale raggiungendo livelli di intervento gradualmente piì adeguati ai bisogni degli anziani non autosufficienti.
Gli interventi di competenza del Comune si sono sviluppati nel tempo garantendo assistenza economica, telesoccorso, consegna dei pasti e dei farmaci (superate le 50 consegne giornaliere dal lunedì al sabato), assistenza domiciliare (servizio rivolto ad anziani non autosufficienti parziali o totali), alloggi protetti per anziani (rappresentano una forma di accoglienza abitativa che può rispondere efficacemente ad una condizione di limitata autonomia. Questi nuclei di convivenze protette sono utilizzabili da persone che risiedono da almeno un anno e che possiedono i requisiti per ottenere un alloggio pubblico.
Due strutture sono attualmente già operative a accolgono 48 nuclei così caratterizzati), il Centro Diurno Integrato (costituisce un servizio importantissimo per integrare la capacità assistenziale della famiglia, laddove il peggioramento delle condizioni di autonomia ne mette a rischio la continuità dell'impegno. Può ritardare il ricovero anche per anni), le prestazioni di ricovero in residenza sanitaria assistenziale (il Comune non gestisce direttamente strutture di ricovero ma sostiene la domanda di aiuto delle famiglie e degli anziani in difficoltà. Sono almeno 250 le situazioni in cui opera questa forma di sostegno con una capacità media di supporto pari a circa L. 7.200.000 per intervento. Il ricovero temporaneo di sollievo, già sperimentato in questi ultimi tempi potrebbe diventare una modalità per sostenere chi ritiene di avere ancora capacità residua per servire il proprio familiare, ma ha bisogno di pause nell'impegno assistenziale).
Il Comune non gestisce direttamente strutture di ricovero ma sostiene la domanda di aiuto delle famiglie e degli anziani in difficoltà. Sono almeno 250 le situazioni in cui opera questa forma di sostegno con una capacità media di supporto pari a circa L. 7.200.000 per intervento.
Il ricovero temporaneo di sollie
(144) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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