Presenti oltre il disagio - Il Comune regista e garante delle offerte della rete locale
In questi due anni di amministrazione sono state compiute alcune scelte chiare:
- è stata qualificata la spesa sociale pur tenendola sotto controllo;
- è stata portata avanti la riorganizzazione del settore con l'obiettivo di rendere piì efficace il lavoro degli operatori e migliorare così i servizi resi ai cittadini.
Per quanto riguarda gli interventi hanno avuto ovviamente la precedenza quelli rivolte alle persone piì fragili e a rischio: i minori, i disabili, gli immigrati. Grande attenzione è stata inoltre riservata alla famiglia che costituisce il luogo fondamentale delle relazioni e della produzione della solidarietà. Grande attenzione è stata riservata alla famiglia che costituisce il luogo fondamentale delle relazioni e della produzione della solidarietà potenziando importanti offerte di sostegno come l'affido familiare.
L'impegno d'ora in poi sarà quello di sostenere, in modo sempre piì incisivo, le famiglie in difficoltà. Vi è però anche la volontà di diventare un punto di riferimento anche per le famiglie che non vivono gravi problemi, ma che possono avere comunque bisogno di aiuto in particolari momenti o, semplicemente, necessitano di essere orientate e sostenute: le politiche sociali infatti devono essere politiche di aiuto alla normalità della vita delle persone e non devono essere finalizzate solo alle situazioni di disagio conclamato.
Si è pertanto scelto di valorizzare il Centro per le famiglie, che si trasferirà tra berve nella nuova sede di Palazzo Duemiglia, proprio come luogo di riferimento per le associazioni familiari e di promozione di nuovi progetti e offerte per le famiglie giovani, alle prese con i compiti di educazione e di cura dei bambini.
L'integrazione delle risorse, dei servizi, delle competenze, costituisce per l'Amministrazione Comunale il filo che collega i progetti per il 2001, per valorizzare le risorse presenti nella comunità locale, per potenziare la solidarietà in tutte le aree dell'intervento sociale.
L'integrazione segna un percorso che si sta praticando a vari livelli, a cominciare dall'integrazione socio sanitaria per cui è già iniziato il lavoro con i responsabili del dipartimento sociale dell'ASL e che si con la sottoscrizione di un protocollo di intesa.
L'area degli interventi destinati agli anziani, in particolare, vedrà un rafforzamento delle collaborazioni esistenti, sancite da precisi accordi di programma che sono stati rinnovati tra Comune, Centro Geriatrico "Soldi" ed IPAB, per la gestione di servizi territoriali e domiciliari che si estenderanno anche nell'ambito distrettuale in associazione con i piccoli comuni.
Se il livello della prevenzione e dell'efficacia dei servizi si alzerà, inferiore sarà il ricorso al ricovero, che dovrà essere tuttavia garantito, quando è necessario. Entro il 2001 sarà restituito il percorso di fattibilità per la realizzazione di un'unica azienda dei servizi per anziani, considerata strategica nella realtà cremonese.
Sono state portate avanti e realizzate collaborazioni e sinergie con l'ALER per quanto attiene la politica della casa. Vi è quindi l'intenzione di rafforzare il rapporto con la cooperazione sociale, con le associazioni con il volontariato per la creazione di un sistema territoriale integrato dei servizi e di interventi che prevede la legge quadro di riforma dell'assistenza, in qualche modo anticipata a livello locale.
Un importante banco di prova verrà dall'avvio di un tavolo di lavoro e di confronto previsto da un protocollo di intesa sottoscritto con le cooperative sociali e con le organizzazioni sindacali. È inoltre in atto una collaborazione con le associazioni familiari per costruire percorsi di inserimento lavorativo e decidere sulle modalità di gestione e di avvio di una seconda comunità alloggio per disabili.
Credo che il Comune, in collaborazione con tutti i soggetti sociali ed istituzionali interessati, debba conquistarsi un importante ruolo di governo e di regia della rete locale dei servizi e di garante della loro qualità pubblica perché, in ogni caso, la loro produzione tende al bene comune, al perseguimento del benessere della comunità.
Maura Ruggeri Assessore ai servizi alla persona
(159) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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