La parola al Consiglio: interventi di Presidenti e Vice Presidenti sulle opere da realizzare nella nostra città
Centro storico come volano per lo sviluppo della città
Questa Amministrazione e l'Ulivo cremonese che l'ha sostenuta hanno sempre ritenuto estremamente importante il rilancio del centro storico come volano per lo sviluppo complessivo della città.
Il primo passo di questo importante capitolo è stata la riqualificazione dell'ex piazza Cavour, che ha reso possibile la fruibilità di una vasta e strategicamente importante zona del centro cittadino.
Al di là delle polemiche sull'estetica, che potrebbero portarci a discussioni infinite e forse inutili, il dato fondamentale che si deduce dall'operazione effettuata su piazza Stradivari è quello di una maggiore presenza dei cittadini nella piazza stessa, divenuta non solo semplice momento di transito, ma luogo di aggregazione e le innumerevoli manifestazioni ospitate ne sono la riprova.
La riqualificaizone dei giardini di piazza Roma e la realizzazione del parcheggio sotterraneo di piazza Marconi e il recupero del parco del Vecchio Passeggio sono, nella logigca che prima si diceva, il naturale complemento alla prima operazione.
La riqualificazione dei giardini di piazza Roma si è resa necessaria per motivi di messa in sicurezza dell'area. La volontà dell'Amministrazione di cogliere l'occasione per riportare il patrimonio arboreo della piazza al suo aspetto originale, obiettivo questo realizzato mediante un'attenta ricerca delle essenze autoctone, è dimostrato dall'affidamento del progetto ad un professionista serio e competente come l'architetto Kipar.
Il progetto del parcheggio sotterraneo, oltre 500 posti auto a pochi passi dal Torrazzo, attuato con la tecnica del project financing, è un importante esempio di collaborazione pubblico-privato che da un lato crea un importante spazio di sosta a ridosso del centro città e dall'altro permette il recupero di piazza Marconi alla propria funzione di luogo di incontro e di aggregazione, nonché di naturale sede del mercato cittadino.
Carlo dal Conte presidente Commissione Territorio Daniele Soregaroli presidente Commissione Politiche Ambientali
Vanno bene gli interventi, ma si può fare di più
Gli assessorati all'Ambiente e ai Lavori Pubblici dell'Ammnistrazione Comunalehanno individuato nell'area delle Colonie Padane e in quella del Vecchio Passeggio i punti nevralgici sui quali intervenire da un punto di vista della riqualificazione e del recupero ambientale. In particolare, dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno coinvolto esponenti del governo cittadino, oltre a tecnici e funzionari, appariva indifferibile e prioritario un intervento complesivo di "ristrutturazione ambientale" del Parco del Vecchio Passeggio, un polmone verde situato nel cuore della città la cui fruibilità, si apure compromessa dalla fequente presenza di numerosi tossicodipendenti, non si limita a coloro che cercano un momento di tranquillità nel verde cittadino, ma si estende agli studenti della scuola media "Campi", da qualche anno collocata nei locali dell'ex ospedale Maggiore, proprio all'interno del Parco.
Ebbene, il progetto predisposto alla giunta Bodini prevede lavori che vanno poco al di là dei soliti interventi di ordinaria amministrazione: alcuni alberi ammalati da abbattere e da sostituire, alcuni interventi di piantumazione, ma il tutto pare fermarsi qui.
iscorso analogo per il progetto riguardante l'area delle Colonie Padane: anziché programmare interventi di più ampio respiro, nel contesto del futuro Parco del Po, s procederà con i soliti interventi tampone, tesi in particolare alla sostituzione degli alberi ammalati o già morti.
Lo stesso onere finanziario relativo agli interventi in programma, ammontante a poche centinaia di milioni, laddove le esigenze di carattere ambientale richiederebbero molto di più, fa chiaramente intendere che la strada intrapresa dall'Amministrazione Comunale di Cremona è, come al solito, miope e di basso profilo.
Non è certamente con interventi di questo genere che si attua una politica ambientale ambiziosa come quella sbandierata dal centrosinistra nei propri programmi elettorali.
Amedeo Ferri vice presidente Commissione Ambiente
L'abbellimento è giusto, però anche la sicurezza...
Piazze Roma e Marconi, collegate da piazza Stradivari, rappresentano gli spazi aperti più importanti e cruciali del centro cittadino. I progetti di riqualificazione che le riguardano e di cui entrambe necessitano hanno però storie e significati molto differenti.
Partiamo da piazza Marconi, il cui sottosuolo è destinato ad ospitare un parking multipiano: un progetto che giungerò alla fase escutiva con un ritardo che ha del formidabile, ovvero circa vent'anni. L'idea di realizzarlo vide la luce sul finire della prima giunta Zaffanella. le amministrazioni di centrosinistra successive lasciarono cadere questo come tanti altri progetti interessanti sul fronte parcheggi, salvo rispolverando recentemente prendendo atto di una situazione posti macchina ormai al collasso. Questo grazie soprattutto alle straordinarie possibilità offerte dal project financing, strumento di finanziamento di enorme potenzialità e impensabile solo fino a poco tempo fa, finalizzato alla realizzazione di opere pubbliche. Era ora, meglio radi che mai. Anche se purtroppo la maggioranza di centrosinistra (le cui responsabilità per il ritardo a nostro avviso superano i meriti) pare crogiolarsi troppo su questo progetto. Infatti a breve verrà recuperata, seppur in tono minore rispetto alle premesse, l'ex Casa di Bianco, che diverrà una sorta di centro commerciale nel cuore della città mentre la zona pedonale è destinata a dilatarsi. Da ciò deriva che entro pochi anni anche Piazza Marconi diventerà insufficiente al fabbisogno di parcheggi di Cremona: da qui la necessità di attivare nuovi studi, esperire la fattibilità di altre soluzioni, proporre alternative ed idee fresche. Occorre insomma una iniezione di nuova vivacità progettuale, di una spinta propulsiva che invece riteniamo non esserci.
Altro capitolo è invece quello dei giardini di piazza Roma: un'operazione di restyling destinata ad essere inaugurata a ridosso delle prossime elezioni amministrative. Allora i cittadini potranno ammirare dei giardini senza dubbio esteticamente più belli. Almeno è ciò che ci auguriamo, visto l'ingente investimento che, a cantieri terminati, sfiora i due miliardi. Se è possibile fare un'apertura di credito per quanto riguarda l'estetica, non siamo altrettanto ottimisti su almeno un paio di aspetti niente affatto secondari: la sicurezza per i cittadini e la sicurezza del patrimonio pubblico su cui si andrà ad investire. Su piazza Roma Forza Italia ha presentato a suo tempo un progetto la cui caratteristicap rincipale è il ripristino della cancellata storica, con il duplice scopo, da un lato di rendere più sicuro il giardino pubblico rendendolo più facilmente controllabile nelle ore diurne, scoraggiando gli episodi di microcriminalità cui spesso si è costretti ad assistere, dall'altro rendendolo inaccessibile nottetempo, preservando così l'investimento fatto da azioni vandaliche e di degrado cui invece resterà esposto.
Purtroppo disquisizioni pseudoideologiche da quattro soldi hanno impedito un sereno confronto sulla possibilità di chiudere i giardini, dimostrando ancora una volta quanto siamo lontani dall'agognata Europa, dove invece i giardini pubblici vengono tutelati non solo da una vigilanza efficace, ma anche da molto prosaici orari di apertura e chiusura.
Fortunatamente, avendo Forza Italia avuto il merito di porre in evidenza il problema della sicurezza, un risultato pare l'abbiamo ottenuto: nell'ex casetta del custode si troverà spazio anche per una postazione della polizia municipale, che dopo il trasferimento da via Geromini necessitavano di un punto di appoggio in zona centrale.
Ferdinando Quinzani
Membro Commissione Territorio
(136) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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