Interventi per circa un miliardo e mezzo per il giradino storico del centro cittadino
Piazza Roma messa a nuovo per essere ancora più bella
Nell'agosto 2000 l'Amministrazione Comunale ha affidato all'architetto Andreas Kipar l'incarico per l'elaborazione del progetto per la riqualificazione e il restauro del giardino storico di Piazza Roma, uno dei giardini pubblici più antichi della città, che si presenta in condizioni di parziale degrado, in particolare per quanto riguarda il patrimonio arboreo ed arbustivo. Il degrado del patrimonio vegetale del giardino di Piazza Roma è testimoniato dall' "Indagine fitopatologica e strutturale su esemplari arborei" redatta nel Giugno 2000 dalla Arbotech S.r.l. di Bergamo, in cui sono esposti i risultati della verifica statica e fitosanitaria degli alberi presenti nel giardino, oltre all'individuazione dei necessari interventi di messa in sicurezza o manutenzione. Da qui l'esigenza di riqualificare e di valorizzare questo importante spazio pubblico, a metà tra piazza e giardino, di ritrovo e sosta per la cittadinanza cremonese, cercando il giusto equilibrio tra la salvaguardia della funzione di "piazza" ed il restauro del "giardino".
Il giardino di Piazza Roma si trova dove un tempo sorgeva la Basilica di S. Domenico che, insieme al convento omonimo, era la più vasta chiesa di Cremona dopo il Duomo. L'abbattimento della chiesa di S. Domenico rappresenta uno dei punti nevralgici della questione del "restauro urbano" nella Cremona del XIX secolo. La scelta della demolizione fu dettata da ragioni di carattere economico e politico: il Comune infatti non aveva i mezzi e forse nemmeno la volontà per intraprendere i lavori di restauro di un così vasto complesso religioso. Al suo posto, dopo lunghe polemiche e battaglie, sorse l'unico giardino pubblico cittadino, un'isola verde di circa 13.000 metri quadrati.
Nel giardino di Piazza Roma sono ben identificabili differenti ambiti, distinguibili sia dal punto di vista strutturale che funzionale: il giardino romantico, il giardino formale ed cosiddetti i margini.
IL GIARDINO ROMANTICO
Il giardino romantico è composto da una vasta area a bosco in dialogo con un ampio prato. L'area a bosco è caratterizzata da un impianto piuttosto fitto di alberi che hanno raggiunto oggi notevoli dimensioni. La morfologia non è piana, ma sono presenti numerose movimentazioni del terreno, in cui vengono proposti gli elementi tipici del giardino paesistico all'inglese: i percorsi, l'area di sosta, il ponte, il tutto evidenziato dalle caratteristiche rocailles in Ceppo d'Iseo.Attualmente l'area si trova in stato di degrado: mancano le necessarie cure alla vegetazione del sottobosco, la pavimentazione, interamente in asfalto, è parzialmente rovinata, le sedute della piazzola di sosta sono in parte rotte ed instabili, il ponticello è ricoperto di edera secca e specie infestanti. L'area a prato del giardino romantico comprende la grande aiuola ellittica centrale, oltre all'aiuola minore in cui sono presenti l'esemplare di magnolia ed il gruppo scultoreo di Seleroni.
IL GIARDINO FORMALE
Era frequente, in corrispondenza della villa padronale, circondata dal parco all'inglese ricco di gruppi di grandi alberi alternati a grandi spazi aperti, l'esistenza di un piccolo giardino formale, dalle forme rigidamente costruite mediante la vegetazione, testimone di gusti antichi. La costruzione della piazzetta, la parte formale di Piazza Roma, può considerarsi una citazione, dove la "formalità" è data dalle forme geometriche con cui alberi e arredo urbano sono organizzati. Tale rigidità è stata, comunque, ulteriormente accentuata dalla costruzione delle aiuole perimetrali in muretti di calcestruzzo e dalle linee severe dell'arredo urbano.
I MARGINI
L'ambito definito dei margini costituisce il punto di collegamento tra Piazza Roma e le vie esterne che da essa si dipartono. Attualmente la piazza risulta scollegata dall'intorno, sia per la scelta dei materiali eccessivamente diversi e non coerenti con quelli delle strade circostanti, sia per l'isolamento dovuto alle rigide aiuole che la chiudono su ogni lato, in particolare nell'ambito più formale, il più "vissuto" dai cittadini.
Nel giugno 2000 è stata portata a termine, dalla Arbotech S.r.l. di Bergamo, un'indagine fitopatologica e strutturale sugli alberi presenti in Piazza Roma. Dalle analisi, sia visiva che strumentale è emerso "un cospicuo numero di alberi che, per alterazioni strutturali e/o sofferenze, non possono considerarsi strutturalmente sicuri, con elevato rischio di rotture di parti della chioma o del fusto o di schianto. Per questi alberi, in base alle esperienze acquisite, non sono inoltre proponibili interventi di risanamento che possano garantirne nel tempo la stabilitià e la vitalità. [...] Ad abbattimento espletato sarà opportuno procedere alla fresatura delle ceppaie residue al fine di evitare lo sviluppo e la propagazione di miceti agenti di marciumi radicali". Le essenze arboree di cui la Arbotech ha consigliato l'abbattimento sono 82.
Il sottobosco è degradato per la prolungata mancanza di manutenzione. Quelle che una volta erano macchie arbustive di specie ornamentali, hanno perso la loro identità e sono ora invase dalle specie infestanti con cui costituiscono un insieme disordinato. Anche se non mancano le necessarie cure manutentive, si tratta comunque di un insieme di numerose specie tra loro assortite senza un criterio progettuale alla base, a formare un ammasso poco coerente con lo stile del giardino e l'impianto arboreo originario.
Il rilievo dei manufatti esistenti, dell'arredo urbano e dei materiali presenti, mette in evidenza l'incongruenza dei più recenti interventi di sistemazione della piazza rispetto alle intenzioni dei progetti originari risalenti alla seconda metà del secolo scorso. Il materiale di maggior spicco in questo senso è dato dalla pavimentazione in autobloccanti, di recente posa: una scelta che non si accorda con il carattere ottocentesco del giardino, ma che contrasta con i materiali più nobili e tradizionali delle pavimentazioni delle strade che dalla piazza si dipartono (principalmente granito e porfido), oltre che del marciapiede, sempre in granito, che costeggia l'intera area di Piazza Roma. Nell'area del bosco, i percorsi minori, che si snodano sui movimenti di terra tra le rocailles, per fortuna ancora presenti sono in asfalto con il dislivello dei gradini delimitato in ceppo. Dall'asfalto in più punti rovinato, la cui posa è sicuramente recente, emerge a tratti l'antica e pregiata pavimentazione in rizzada, posata nel tradizionale modo su sottofondo in sabbia. Altra incongruenza si nota nelle aiuole, che contornano l'area "formale" di Piazza Roma, per la forma squadrata, in contrasto con le forme più morbide date dal materiale storico, inoltre le aiuole perimetrali sono delimitate da un cordolo in calcestruzzo. In calcestruzzo sono anche numerosi cordoli che costeggiano sia le due grandi aiuole ellittiche, sia le aiuole dell'area a bosco. Solo i cordoli che delimitano le aiuole della parte formale sono costituite di pietra bianca calcarea, materiale decisamente più pregiato. Anche gli apparecchi per l'illuminazione sono frutto di interventi recenti e risultano incoerenti con il carattere ottocentesco del giardino. Per quanto riguarda l'arredo urbano sono presenti due tipologie di seduta, l'una in legno e metallo in corrispondenza della zona formale, l'altra in ferro verniciato. Sul lato verso Nord del parco si trova la ex Casa del Custode dei giardini. Si tratta di un fabbricato a due piani caratterizzato dalla particolare tipologia a "chalet" con il piano terreno, dotato di un porticato, rifinito in granigliato di cemento ed intonaco; il primo piano è rivestito in legno verniciato con marcapiani e architravi decorati e mensole intagliate. Accanto al fabbricato si trova la cabina elettrica, la cui copertura dà luogo ad un terrazzo. È in corso di redazione il progetto di recupero per la sede del presidio della Polizia Municipale.
Riqualificazione architettonica, attraverso il recupero del disegno originario e riqualificazione del patrimonio vegetale, sia conservativo della vegetazione esistente sia attraverso nuovi impianti, sono i due principali obiettivi del progetto.
Descrizione degli interventi
AREA A BOSCO
La riqualificazione dell'area a bosco, facente parte dell'ambito del "giardino romantico", prevede 3 tipi di interventi:
1) vegetazione: pulizia del sottobosco e delle roccette dalle infestanti, impianto di nuove essenze arboree, messa a dimora di gruppi di ortensie, di gruppi di felci, specie erbacee e tappezzanti al di sotto delle chiome degli alberi;
2) pavimentazione: rimozione dell'asfalto e degli autobloccanti e posa di materiali più consoni: rizzada per i percorsi minori e di contorno alle aiuole, pietrischetto compattato nei percorsi principali, Ceppo d'Iseo come cordolo per le aiuole;
3) arredo urbano: ripristino delle sedute in pietra presenti nell'area di sosta, manutenzione delle attuali sedute in legno.
AIUOLA CENTRALE
La riqualificazione della grande aiuola centrale, facente sempre parte dell'ambito del "giardino romantico", prevede innanzitutto la riapertura delle visuali prospettiche cancellate da passati ed incongruenti interventi sul verde.
Questi gli interventi previsti:
1) vegetazione: abbattimento di alcune essenze arboree individuate a rischio schianto; abbattimento di abeti rossi posti a nord-est, per la riapertura della visuale prospettica verso il Torrazzo; messa a dimora di un nuovo cedro accanto a quelli presenti, di nuovi alberi di liriodendro nel gruppo a nord, costituzione di un gruppo di aceri giapponesi nella parte est e di un gruppo di cornus nella parte sud dell'aiuola; riqualificazione del prato tramite formazione di nuovo manto erboso;
2) pavimentazione e cordoli: rimozione degli autobloccanti presenti e posa di materiali più consoni: rizzada a contorno delle aiuole, pietrischetto compattato per i percorsi, Ceppo d'Iseo per i cordoli;
3) arredo urbano: manutenzione delle attuali sedute.
AMBITO FORMALE
La proposta di riqualificazione dell'ambito formale di Piazza Roma prevede:
il ridisegno delle aiuole secondo il progetto originario;
la sostituzione dell'attuale pavimentazione in autobloccanti con pietrischetto compattato e pavimentazione in pietra (lastre di granito) nella parte centrale della piazza;
formazione di prato nella nuova aiuola in corrispondenza di tre ippocastani;
sostituzione delle attuali sedute con panchine tipo "Milano", più consone all'intento di riqualificazione storica della piazza.
La pavimentazione, attraverso la scelta delle lastre di granito, posate con diverso orientamento, servirà a definire uno spazio libero centrale, una "piazza" dentro la piazza, che funga da fulcro per le attività di socializzazione della cittadinanza.
MARGINI
La riqualificazione dei margini di Piazza Roma è diretta conseguenza della riqualificazione dell'intera piazza-giardino, in particolare del suo ambito più formale.
L'intervento di maggior peso sarà costituito dalla ridefinizione del disegno delle aiuole perimetrali alla piazza, dalla riqualificazione della vegetazione presente, con messa a dimora di nuovi essenze ed arbusti e posa di nuovi cordoli in Ceppo d'Iseo, con rizzada di contorno alle aiuole stesse e agli ingressi alla piazza.
Agli ingressi all'area del giardino storico di Piazza Roma saranno posate due serie di lastre in granito per evitare che la rizzada costituisca una barriera architettonica per i portatori di handicap.
Le opere verranno realizzate in due lotti, il primo per un importo totale di L. 800.000.000, il secondo lotto per un importo totale di L. 500.000.000.
400 milioni per risistemare tutta la zona e renderla più vivibile
Parco Ex Colonie - Verde, edifici, luce e parco giochi gli interventi
Il Parco delle ex Colonie Padane si trova nella zona golenale del Po e ha accesso principale da via del Sale. È un'ampia zone verde di circa 38.000 metri quadrati, già sede di una colonia elioterapica, oggi aperta al pubblico.
L'area, recintata e attrezzata con panchine e viali, è caratterizzata da un impianto arboreo risalente agli anni Trenta, ricco di esemplari di imponenti dimensioni e gravita su un grande padiglione, singolare quanto rappresentativa testimonianza dell'architettura cremonese tra le due guerre. Questo immobile, costruito nel 1936, ha mantenuto negli anni le sue caratteristiche architettoniche, dimensionali e per la sua pregevolissima collocazione ambientale, un ruolo molto importante per la collettività locale.
Il degrado del patrimonio vegetale del parco delle ex Colonie Padane è testimoniato dall' "Indagine fitopatologica e strutturale su esemplari arborei" redatta nel Novembre 2000 dalla Arbotech S.r.l. di Bergamo, in cui sono esposti i risultati della verifica statica e fitosanitaria degli alberi presenti nel giardino, oltre all'individuazione dei necessari interventi di messa in sicurezza o manutenzione.
Allo stato attuale il Parco, oltre ad una manutenzione straordinaria di tutte le essenze arboree, necessita anche di una riqualificazione generale dell'area che tenga conto oltre che della messa in quota del terreno per tutta l'estensione del giardino anche la mancanza di fognature e di impianto irrigui, del potenziamento e del rifacimento dell'impianto di illuminazione e della viabilità interna, della sostituzione dell'arredo urbano e dello spazio giochi nonché della sistemazione della cancellata di recinzione.
A questo proposito l'intervento è stato inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2001/2003, prevedendo una spesa di L. 100.000.000 per l'anno 2001 e L. 300.000.000 per l'anno 2002.
Considerata la particolarità dell'intervento e l'ambito in cui si interviene, l'Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno affidare ad un professionista esperto, specializzato in interventi di architettura del paesaggio, la progettazione degli interventi per la riqualificazione e restauro del parco mediante indizione di selezione per l'individuazione del soggetto a cui assegnare l'incarico, ora in corso di affidamento.
(710) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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