Piazza Marconi, 535 posti auto per snellire il traffico in centro
Come verranno effettuate le opere di riqualificazione a Cremona
Il Comune di Cremona, nel rispetto di quanto disposto dalla vigente normativa in materia di appalti pubblici ed in particolare per quanto concerne l'Istituto della finanza di progetto, con avviso pubblico del 17 maggio 2000, nell'ambito della programmazione triennale delle opere pubbliche, ha invitato i soggetti interessati a formulare proposta relativamente alla progettazione, realizzazione e gestione in project financing di un parcheggio interrato ed annessi servizi commerciali da realizzarsi sotto Piazza Marconi ed eventualmente aree comunali limitrofe con accesso dalla stessa piazza. Sono così pervenute due proposte esaminate da un'apposita commissione nominata dall'Amministrazione Comunale. Alla fine è stata individuata la proposta della ditta Astaldi quale meritevole di accoglimento e quindi da porre a base di gara per la definitiva concessione di costruzione e gestione dell'opera.
Il progetto prescelto, per una spesa di 16 miliardi e 800 milioni, prevede la realizzazione di un parcheggio di tre piani interrati al di sotto del piano stradale della piazza Marconi. L'opera occupa un'area di circa 5300 metri quadrati e non coinvolge la porzione dello scavo archeologico, eseguito nel 1983, nel settore orientale della piazza. L'intera area in superficie sarà sistemata a piazza e potrà essere destinata a tutte quelle attività ed iniziative che l'Amministrazione Comunale intenderà effettuare. Nell'area trovano localizzazione due uscite di sicurezza, l'accesso pedonale con scala ed ascensore, il locale gestione, la rampa di accesso e la rampa di uscita.
L'uscita carrabile del parcheggio sia dei posti pubblici che dei posti privati è stata prevista con una rampa a senso unico direttamente sull'asse della via Claudio Monteverdi, via Bell'Aspa. L'entrata carrabile del parcheggio, sia dei posti pubblici che dei posti privati, è stata prevista con una rampa a senso unico sul proseguimento di via Tibaldi. L'accesso pedonale avviene attraverso un corpo scala dotato di impianto ascensore, dimensionato secondo la normativa per il superamento delle barriere architettoniche. Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione dei corpi emergenti, nell'uso dei materiali e dei colori, nel rispetto delle preesistenze e del futuro assetto della piazza. Il numero totale dei posti auto all'interno del parcheggio è pari a 535, di cui 193 posti auto al primo piano interrato, 197 posti auto al secondo piano interrato e 145 posti auto al terzo piano interrato. In totale sono presenti 390 posti a rotazione e 145 posti auto privati.
Il giardino del Vecchio Ospedale richiede numerosi investimenti
Parco del Vecchio Passeggio, ecco come sarà
Manutenzione straordinaria delle essenze arboree dell'area verde
Particolare attenzione merita quest'area verde, di circa 18.000 metri quadrati, non solo per la ricchezza di flora e fauna ma anche perché rappresenta la maggior superficie a verde pubblico all'interno del centro storico. La conservazione e la riqualificazione dell'area, di forte valenza storica, è di strategica importanza per la riqualificazione delle aree adiacenti. Il Parco per la sua ricchezza di flora e fauna è da anni oggetto di attività di ricerca del Museo Civico di Storia Naturale di Cremona che trova, tra l'altro, sede nel suo interno.
La storia del Parco del Vecchio Passeggio è strettamente legata a quella del complesso di S. Francesco. La sua origine risale al 1288 quando i francescani furono accolti in città ed ebbero la possibilità di stabilirsi presso le mura settentrionali, in un'area di recente urbanizzazione. Solamente tra la fine del XIII secolo e l'inizio del successivo l'insediamento monastico assunse una veste monumentale con la costruzione della grande chiesa e l'apertura della piazza antistante. Fu in questo contesto che nel 1301 venne tracciato il perimetro dell'area verde, con funzione prevalente di orto, rimasto quasi inalterato fino al 1653, data in cui alcune case limitrofe vengono acquistate e successivamente demolite per essere incorporate nel nascente parco.
Nel 1775, a seguito della soppressione di numerosi Ordini religiosi e alla conseguente chiusura di conventi e monasteri, i francescani abbandonarono l'intero complesso, che due anni dopo venne ceduto all'Ospedale Maggiore.
Nella seconda metà dell'Ottocento probabilmente si interviene sul giardino, dando alla porzione affacciata verso via S. Antonio del Fuoco una sistemazione "all'italiana" con aiuole e vialetti. Nel 1787 veniva inaugurato il Pubblico Passeggio, un lungo percorso alberato realizzato sopra gli spalti delle mura da porta S. Luca a Porta Ognissanti, in questa zona la città divenne un luogo di svago e di incontro frequentato da tutti i cittadini: l'area verde dell'ospedale confinava direttamente con esso, distinta e protetta solo da un muro di cinta.
Nel 1882 l'amministrazione dell'Ospedale maggiore deve far fronte con risorse inadeguate alle notevoli esigenze economiche dell'istituto ed alla necessità sempre più impellente di ristrutturare gli antichi edifici. La questione si trascinerà per molti anni sino al dopoguerra quando si intervenne in maniera radicale sul complesso architettonico dell'Ospedale. I lavori deliberati ed iniziati nel 1924 interessarono tutto il complesso. Venne così chiuso il tratto finale di via Gioconda con il conseguente ampliamento dell'area verde che acquisì l'estensione attuale.
Fu alla metà degli anni Sessanta che attorno al complesso monumentale del vecchio ospedale nacque un certo interesse culturale, culminato nel vincolo posto dalla competente Soprintendenza, con il quale si indicava tra l'altro un pronto intervento restaurativo. Nella seduta di Consiglio Comunale del 29 dicembre 1972 vennero approvati gli interventi operativi per convertire il parco del vecchio ospedale in parco pubblico. Terminati i lavori, il 15 luglio 1973 il parco, ribattezzato del "Vecchio Passeggio" in ricordo del Passeggio Pubblico, venne inaugurato ed aperto alla cittadinanza.
L'area è caratterizzata da alberi piuttosto vecchi ai quali si aggiungono superfici a prato ed arbusti in un grave stato di abbandono e di degrado. Il degrado del patrimonio vegetale del parco del Vecchio Passeggio è testimoniato dall' "Indagine fitopatologica e strutturale su esemplari arborei" redatta nell'agosto 2000 dalla Arbotech S.r.l. di Bergamo, in cui sono esposti i risultati della verifica statica e fitosanitaria degli alberi presenti nel giardino, oltre all'individuazione dei necessari interventi di messa in sicurezza o manutenzione.
Allo stato attuale il parco, oltre ad una manutenzione straordinaria di tutte le essenze arboree, necessita anche di una riqualificazione generale dell'area che tenga conto della parziale o totale mancanza di fognature e di impianto irriguo, del potenziamento e del rifacimento dell'impianto di illuminazione, della sostituzione di tutto l'arredo urbano e del rifacimento della viabilità interna.
A tale proposito l'intervento è stato inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2001/2003, prevedendo una spesa di £. 400.000.000 per l'anno 2001 e £. 400.000.000 per l'anno 2002. Considerata la particolarità dell'intervento e l'ambito in cui si interviene, l'Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno affidare a professionista esperto, specializzato in interventi di architettura del paesaggio, la progettazione degli interventi per la riqualificazione e restauro del parco mediante indizione di selezione per l'individuazione del soggetto a cui assegnare l'incarico, ora in corso di affidamento.
(231) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-07-2006
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