In novembre a Cremona si sperimenterà il voto elettronico. È questa la terza ed ultima esperienza pilota, dopo Avellino e Campobasso, organizzata dal Ministero dell'Interno e da Ancitel con Siemens Informatica quale coordinatore del progetto.
Un campione di mille elettori sarà chiamato ad esprimersi su due quesiti riguardanti temi quali il traffico e la mobilità. La sperimentazione simulerà operativamente nel modo più credibile possibile una reale consultazione. Non avendo la possibilità di effettuare una vera e propria tornata elettorale, come è avvenuto ad Avellino e quindi a Campobasso, né ipotizzare la fattibilità di un referendum consultivo esteso all'intero corpo elettorale, considerati i costi elevati cui si andrebbe incontro, è stato individuato un tema di rilevante interesse per la comunità locale, quale appunto il traffico e la mobilità, chiedendo soltanto ad un campione rappresentativo di cittadini di esprimersi.
Ad ogni individuo del campione verrà chiesto di registrarsi, presso il Comune, alla cosiddetta lista elettorale elettronica, attraverso il riconoscimento tramite l'impronta digitale. In tre punti della città, al piano terra di Palazzo Ala Ponzone (Anagrafe), alla sede del Comando della Polizia Municipale in piazza Libertà e alla Scuola per l'infanzia "Martiri per la Libertà" in via dei Classici (tutti senza barriere architettoniche e ben collegati con i mezzi pubblici), saranno poste le cabine elettorali elettroniche: si tratta di chioschi di nuova realizzazione disegnati da Pininfarina, a cui gli elettori che fanno parte del campione potranno accedere per esprimere il proprio voto tramite la tessera elettronica che verrà loro rilasciata al momento della registrazione.
Il campione verrà selezionato, su incarico del Comune che fornirà le liste elettorali, dalla società Abacus avendo come riferimento i residenti su tutto il territorio comunale, gli elettori di 18 anni ed oltre, di entrambi i sessi ed appartenenti a qualsiasi condizione sociale. Il campione sarà rappresentativo della popolazione secondo le variabili di sesso, età e zona di residenza. Nel tentativo di simulare una reale tornata elettorale e per verificare anche le possibili dinamiche determinate dal nuovo sistema di voto e per garantire un'adeguata copertura territoriale, verranno selezionati elettori di tutte le attuali sezioni esistenti in città.
Obiettivo della sperimentazione è la partecipazione effettiva di almeno l'85% del totale del campione selezionato, cioè del totale degli individui cui verrà fornita la scheda elettorale elettronica. Il primo contatto con il campione selezionato verrà effettuato direttamente dal Comune che illustrerà le caratteristiche generali dell'indagine, garantirà i requisiti di facilità d'uso e di accesso, di sicurezza, di segretezza, di anonimato e chiederà la disponibilità dei cittadini selezionati a partecipare.
L'Amministrazione terrà conto dei risultati del sondaggio in modo che non si tratti di un'esperienza fine a se stessa, ma rappresenti, in prospettiva, uno strumento utilizzabile da parte dell'ente come forma di consultazione della cittadinanza su temi di interesse generale. Si tratterà insomma di un primo passo verso un nuovo e coraggioso sistema di governare grazie all'ausilio che forniscono le nuove e sempre più sofisticate tecnologie.
A seguire, possibilmente in sinergia con il Ministero dell'Interno, promotore dell'iniziativa, sarebbe intendimento del Comune e della Prefettura (l'altro Ente che ha attivamente collaborato alla stesura del Progetto E-Poll per la nostra città) sondare l'opinione ricavata dagli elettori su questo nuovo strumento di votazione che rappresenta il futuro del sistema elettorale.
Cos'è e come funziona il voto elettronico a distanza
Il progetto di voto elettronico denominato E-Poll, il cui nome completo è Electronic polling system for remote voting operations, nasce come progetto europeo di ricerca e sviluppo, cofinanziato per il 50% dalla Direzione Generale per la Società dell'Informazione della Commissione Europea e per il 50% dal partenariato che ha ideato e che sta portando avanti con successo il progetto. Il partenariato è costituito in Italia dal Ministero dell'Interno, da Ancitel e dalla Siemens Informatica (che funge da coordinatore del Progetto).
Il progetto E-Poll realizza un sistema di voto elettronico a distanza con l'obiettivo dichiarato di semplificare le operazioni di voto attraverso l'integrazione di soluzioni tecnologiche di avanguardia, di indicazioni per l'innovazione normativa a livello europeo e di un modello organizzativo che risulta essere di grande efficacia senza introdurre nel sistema particolari complessità gestionali per tutte le fasi di voto: preparazione del voto, identificazione e autenticazione (con garanzia di riservatezza), autorizzazione, trasmissione del voto (in situazione di sicurezza), conteggio dei voti e comunicazione dei risultati.
Innovazione tecnologica
Le principali soluzioni tecnologiche di avanguardia adottate nel sistema E-Poll sono:
le smart card per votare (assolutamente compatibili con la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi);
il riconoscimento biometrico dell'elettore (per garantire il massimo livello di sicurezza nella fase di identificazione; la smart card è utilizzabile solo dal titolare dell'impronta digitale con la quale è stata "blindata");
i chioschi per votare;
la rete dei servizi a disposizione dei chioschi per effettuare il voto sicuro;
i procedimenti crittografici che garantiscono con assoluta sicurezza che tutti i voti pervengano nell'urna virtuale e che non siano riconducibili in alcun modo né all'elettore né alla postazione da cui ha votato.
Il sistema di voto prevede che l'elettore, dotato della smart card "blindata" con la propria impronta digitale, si rechi al seggio E-Poll, si identifichi in un chiosco "pubblico" e riceva il proprio diritto di voto sulla smart card, dopodiché si rechi nel chiosco "riservato" dove potrà votare su un apposito schermo le schede con i quesiti che il sistema gli proporrà in base al diritto di voto prelevato in precedenza. L'elettore sarà supportato dal sistema nell'espressione della sua volontà "a prova di errore.
Innovazione organizzativa
Il sistema E-Poll è stato progettato in modo da consentire una serie di importanti innovazioni organizzative nel processo di voto, nonché garantire una serie di benefici a breve/medio termine. Tra questi i principali sono:
non è necessario costituire un ufficio elettorale di sezione numeroso. L'assenza delle operazioni di riconoscimento (che avviene automaticamente attraverso l'impronta digitale) e di spoglio (che avviene presso il centro di governo che gestisce l'urna virtuale) permettono di ridurre ad una sola figura la gestione delle operazioni di voto.
Non è necessario che un elettore debba recarsi presso un particolare seggio per esprimere il proprio voto. Grazie a questo sistema è possibile votare in qualsiasi chiosco. Questo consente al cittadino di votare in qualsiasi luogo, anche all'estero, collegato alla stessa rete e al Comune di organizzare le operazioni di voto con meno personale, senza il vincolo di fare votare gli elettori in un ambiente diverso per ogni seggio;
L'utilizzo di tecnologie telematiche cellulari innovative permette di votare anche da sedi diverse da scuole e finora inconsuete;
I tempi di scrutinio e di diffusione ufficiale dei risultati definitivi sono irrisori rispetto a quelli attuali;
E-Poll permetterà un sensibile risparmio economico, ad ogni elezione, per molte delle voci attuali;
Attraverso l'uso della carta d'identità elettronica per il servizio qualificato sarà possibile sostituire la tessera elettorale con uno strumento più efficace e con maggiore livello di riservatezza.
(161) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 26-07-2006
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