La rassegna presenta anche una prima assoluta di Virgilio Sieni
Un Ponchielli in versione estiva, "freschissimo", accoglie la quattordicesima edizione della rassegna "La Danza", vetrina internazionale della coreografia d'autore. La rassegna offre spettacoli assai diversi per stile e contenuti, ma tutti attenti ai nuovi linguaggi coreografici. Biglietti: posto unico numerato € 15,00 - Ridotto fino a 25 anni € 13,00 - Ridotto ragazzi fino a 13 anni € 8,00. Ecco una panoramica di alcune delle serate che si tengono alle 21.30.
15 luglio - Virgilio Sieni. La metafora del vento ci conduce per mano alla scoperta del concetto di diversità e di spostamento: diversità di luoghi, di pubblici, di senso; spostamento di spazi e percorsi nella città. E così Vento vuole essere una riflessione sulla danza e sul linguaggio del corpo, nel senso che si pone delicatamente in una posizione di fragile equilibrio tra l'intimo delle cose segrete e l'evidenza dell'apparire. Virgilio Sieni conduce da anni una riflessione personale e profonda sulla vita, sul rapporto di ognuno con la propria vita e sulla vita di relazione; la danza, allora, non è il fine del suo lavoro, ma ne è il linguaggio privilegiato.
20 luglio - Rudra Béjart. Sull'immagine del dio indiano della danza, combattente e vittorioso, Maurice Béjart ha fondato nel 1992 l'Ecole-Atelier Rudra Béjart Lausanne. L'idea era di creare una scuola multidisciplinare, in cui la danza fosse l'insegnamento di base. Da allora Rudra accoglie allievi di diverse nazionalità che seguono un percorso formativo di due anni; gli insegnamenti includono la danza moderna, il teatro, l'impostazione vocale, la musica, il ritmo e il coro, la composizione coreografica e un'arte marziale, il kendo. Il frutto del lavoro di ogni anno è raccolto in un vero e proprio spettacolo, sempre entusiasmante, in cui gli allievi fondono le esperienze individuali di ciascuno con gli insegnamenti appresi nel lavoro comune: ne escono serate di grande raffinatezza, caratterizzate dall'esuberanza fisica dei giovanissimi artisti.
23 luglio - Bahia Ballet. Il Bahia Ballet è un "ritratto vivente" della più antica città del Brasile, Salvador, la capitale dello stato di Bahia, sede della più numerosa comunità nera del Brasile, rinomata per i suoi colori esuberanti, i suoi ritmi e il suo misticismo. La cifra stilistica di questo gruppo è l'abbinamento del duro allenamento condotto con la danza classica allo stile più spontaneo delle danze locali di Bahia. Il risultato è un linguaggio del tutto originale, che si distingue per la vibrante energia.
29 luglio - Antonio Marquez. Primo ballerino del Ballet Nacional de España e poi al Ballet Español de Madrid, Antonio Márquez fonda la sua compagnia nel 1995, e con essa lavora al recupero delle autentiche radici del "Baile Español": il successo, in patria e in tutto il mondo, è immediato. Di Márquez è stato scritto molto; per la sua apparizione italiana nel luglio 2001 al Teatro Romano di Verona, Sergio Trombetta ha detto (La Stampa): "Ballerino dotato di una tecnica sublime, sulla scena sembra preda di una forza animalesca che lo rende capace di tutto... Antonio Marquez fa flamenco-flamenco, travolgente, animalesco ed eccessivo... è un tipo che accalappia le platee, soprattutto femminili, con la sua presenza magnetica, l'intensità della sua danza. Ballerino di tecnica sublime, non si ferma di fronte a nulla... può, al momento dei ringraziamenti, esibirsi in una specie di strip che infiamma il pubblico... vederlo stacchettare rapido, travolgente, vibrante nel Zapateado è un'irripetibile esperienza mistica".
(205) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 26-07-2006
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