Polizia Municipale: una presenza a 360 gradi per educare alla legalità
Una presenza a 360 gradi per educare alla legalità Rapporto tra Polizia Municipale e scuole di ogni ordine e grado<
La presenza della Polizia Municipale nelle scuole è una presenza a 360 gradi certamente finalizzata all'educazione stradale, ma, attraverso questo strumento, finalizzata anche a creare una rete di legami e di relazioni con le nuove generazioni, che rappresentano il nostro futuro, con l'ambizione di produrre un rapporto continuativo che ponga la polizia municipale nel ruolo di interlocutore di fiducia dei ragazzi.
La presenza nelle scuole costituisce un elemento deterrente, un elemento di sicurezza per piccoli fenomeni di microcriminalità, di bullismo o di piccolo spaccio. In passato, grazie ai rapporti fiduciari costruiti, si è riscontrata una maggiore propensione all'immediata denuncia delle anomalie, con la conseguente possibilità di un intervento tempestivo e spesso risolutivo prima che si giungesse a conseguenze più serie.
Per questo intervento si può parlare di educazione alla legalità, perché il rapporto che si stabilisce con scuole di ogni ordine e grado, ma soprattutto con i ragazzi di queste scuole, è un rapporto che pone sul tappeto la questione della legalità, dell'educazione al rispetto della cosa pubblica, dell'educazione al rispetto della libertà degli altri, il cui limite confina con i limiti della nostra stessa libertà.
Ai bambini delle quinte elementari la patente di ciclista sicuro
Domenica 2 giugno, in piazza del Comune, è stata la Festa della Sicurezza Stradale, giunta alla sua terza edizione. L'iniziativa è avvenuta a conclusione della campagna di educazione stradale condotta dalla Polizia Municipale nelle scuole elementari cittadine. Alle 9 si sono ritrovati in piazza del Comune i bambini appartenenti alle classi quinte di tutte le scuole elementari pubbliche e private della città che hanno partecipato alle lezioni e alle esercitazioni pratiche tenute dagli agenti della Polizia Municipale. Ad ogni giovane alunno sono stati dati in omaggio una maglietta e uno zainetto.
Completata questa operazione, è iniziata una pedalata nelle vie del centro cittadino: i bambini, accompagnati dagli agenti che li hanno seguiti durante i corsi a scuola, insieme ai loro insegnanti e ai loro genitori hanno così dato un saggio pratico di quanto hanno appreso nei mesi scorsi.
Terminata la dimostrazione, alle 10.30 i bambini sono tornati in Piazza del Comune dove hanno ricevuto l'attestato di "ciclista sicuro", una sorta di patente che certifica la loro preparazione. Questo documento sarà consegnato dal vice sindaco Luciano Caon, dall'assessore Carlo Loffi, dal prefetto Oreste Iovino e dal comandante della Polizia Municipale Franco Chiari.
Grazie al sostegno economico offerto anche quest'anno dalla Banca di Credito Cooperativo del Cremonese e da altri sponsor, la campagna di educazione stradale e le iniziative ad essa collegate non hanno comportato costi per l'Amministrazione Comunale.
La prevenzione come fonte di sicurezza Il nuovo slogan della PM cremonese
Anche per l'anno in corso l'Amministrazione Comunale ha deliberato di finanziare progetti finalizzati alla sicurezza per dare continuità ad un percorso già iniziato. In altre parole si vuole che la Polizia Municipale continui ad essere presente in ogni parte della città, nel centro, nelle periferie, nelle scuole, nello svolgimento delle manifestazioni. In ognuna di queste circostanze si intende dare sicurezza; attraverso la presenza degli agenti si desidera continuare a trasmettere la consapevolezza che qualcuno sta lavorando per la sicurezza di tutti, compiendo in questo modo un'opera diffusa di prevenzione.
Per conseguire questo obiettivo, oltre al miglioramento della centrale operativa, è necessario l'adeguamento delle dotazioni tecniche, anche individuali. Sono quindi previsti interventi di incremento e rinnovo del parco veicoli, è previsto un intervento di riarmo degli agenti con la sostituzione delle attuali vecchie armi con nuove pistole semiautomatiche. Sono inoltre previsti interventi per la dotazione degli operatori di presidi tattici difensivi da utilizzarsi al posto delle armi per fronteggiare in modo adeguato situazioni a medio indice d'azione.
Un ulteriore intervento di tipo tecnologico è rappresentato da un progetto di videosorveglianza di alcune zone a rischio della città. Un intervento condiviso con il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, rispettoso delle disposizioni in materia di tutela della riservatezza, che prevede la principale sala operativa installata nella centrale operativa della polizia municipale. Verrà inizialmente posto in funzione un numero limitato di telecamere: è questo il primo passaggio verso un percorso che vedrà ulteriori espansioni per il futuro.
Maggiore presenza degli agenti nelle periferie
Lo sviluppo futuro della Polizia Municipale sarà caratterizzato, fra l'altro, da un intervento di maggiore presenza nelle periferie, potenziando le unità di comparto. Si tratta di unità territoriali comprendenti più quartieri che hanno iniziato a funzionare a pieno regime nel 2001, dopo una sperimentazione durata per tutto il corso del 2000. Queste unità di comparto, oltre all'attività di presidio e di controllo del territorio, arriveranno alla redazione di documenti di zona in grado di esprimere con una buona approssimazione le caratteristiche delle zone servite, ma soprattutto di creare legami e condivisioni delle tematiche.
Un'operazione che ha l'ambizione di coinvolgere le persone sia individualmente che attraverso le agenzie presenti sul territorio, per indurle ad uscire dalle pareti domestiche per parlare dei motivi per cui non si esce da casa, per informarle, tentando di trasmettere loro la consapevolezza dello sforzo che la polizia municipale sta compiendo per essere più attenta ai problemi di un determinato territorio o quartiere.
Un secondo intervento progettuale riguarda la presenza della polizia municipale nelle periferie con l'unità di pronto intervento: è quella che si può chiamare polizia di prevenzione e di repressione degli illeciti. Pattuglie, anche in abiti civili, programmate negli orari e nelle sere a rischio, nelle zone a rischio, finalizzate anche al controllo del fenomeno delle cosiddette stragi del sabato sera, attraverso controlli strumentali della velocità, così da costituire un deterrente per l'utilizzo improprio delle strade. La polizia di pronto intervento sarà così attiva contro la microcriminalità ed anche contro i rischi legati alla circolazione stradale.
Un terzo campo di intervento è quello della presenza nel centro cittadino e del miglioramento dell'accessibilità nel centro storico. Si tratta di un progetto ambizioso che coinvolge diversi servizi comunali, dall'ufficio permessi titolare delle competenze per il rilascio delle autorizzazioni al transito ed alla sosta in deroga all'ufficio traffico cui spetta interpretare le politiche per il traffico e la mobilità, alla polizia municipale come elemento di controllo. Per la parte di competenza della Polizia Municipale, l'obiettivo è quello di una forte presenza sulla città, nelle aree protette, a tutela delle utenze deboli, dei ciclisti, dei pedoni, degli anziani, una presenza che deve scoraggiare tutte quelle attività non lecite che possono verificarsi in caso di un'adeguata vigilanza.
(588) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 26-07-2006
-