Parco dei Monasteri Approvato all'unanimità il piano di recupero
Il Consiglio Comunale, nella seduta del 4 aprile scorso, ha adottato all'unanimità il Piano di Recupero d'Iniziativa Pubblica per il Parco dei Monasteri commissionato all'arch. Lamberto Rossi alla fine del 2001. Questo atto amministrativo conclude un complesso iter progettuale che trova le proprie radici nel processo di elaborazione della Variante Generale al PRG. Infatti, la proposta di realizzare il Parco dei Monasteri è uno dei contributi elaborati dal Laboratorio di Recupero del Centro Storico, istituito dal Comune, che ha operato dal febbraio 1997 al maggio 1998. Successivamente l'Amministrazione Comunale ha proceduto alla promozione del Programma di Recupero Urbano per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio (PRUSST) "Un Po di Musica". La proposta è stata messa a punto e corredata da studi di fattibilità e da alcuni atti di intesa tra le istituzioni coinvolte, Comune, Provincia, Fondazione "Walter Stauffer", partecipando alla selezione promossa dal Ministero dei Lavori Pubblici senza positivo riscontro. Poiché è interesse dell'Amministrazione confermare i contenuti della parte del progetto PRUSST relativi al territorio comunale, è stato allora adottato un Piano di Recupero relativo al comparto Parco dei Monasteri.
Il Piano - Progetto prevede il restauro di grandi complessi monastici abbandonati presenti nel centro storico di Cremona. Il loro recupero rappresenta una consapevole assunzione di responsabilità verso il patrimonio che ci è stato trasmesso e del quale dobbiamo essere buoni custodi. Il comparto d'intervento è compreso tra via Massarotti, via dei Mille, via Bissolati, via Chiara Novella e via Giovanni Carnevali.
Il Piano del Parco dei Monasteri/Cittadella della Musica nasce dalla consapevolezza che il settore musicale può rappresentare per Cremona un formidabile volano di sviluppo. La tradizione liutaria degli Amati, Guarneri, Stradivari, il legame con illustri musicisti come Monteverdi, Ponchielli, accreditano una specificità cremonese già ampiamente riconosciuta a livello internazionale.
L'intero asse cultura, musica, spettacolo, formazione e produzione (artigianato liutario, restauro strumenti musicali, paleografia musicale, scuola di liuteria, scuola civica di musica) può essere rafforzato costruendo una "cittadella della musica" che, sull'esempio di quanto accaduto a Roma per il grande auditorium realizzato da Renzo Piano, abbia la forza di diventare uno degli emblemi della nostra città inserendo Cremona nel circuito delle manifestazioni musicali di eccellenza e, nel contempo, rappresentando un formidabile strumento di marketing, un volano eccezionale di promozione economica del "made in Cremona".
Grandi complessi monastici abbandonati da rivitalizzare
Il Parco dei Monasteri è un piano-progetto che coordina il restauro dei grandi complessi monastici abbandonati presenti nel centro storico della città. L'area ha un'estensione di circa 8 ettari e, per posizione oltre che per dimensione, rappresenta una parte fondamentale dell'organismo urbano. Si articola in quattro settori di cui due prioritari e alcune aree a verde e viabilità di 1,5 ettari.
Il settore 1, di 2,1 ettari, noto come ex caserma Gioito (già Monastero di S. Monica) ha forma quadrangolare ed è al limite esterno del centro storico, a poche centinaia di metri dal canale Morbasco e dall'omonimo Parco.
Il settore 2, di 2,3 ettari, noto come ex caserme austroungariche (già monasteri di San Benedetto, S. Chiara e Corpus Domini) ha forma quadrangolare e si trova all'interno del centro storico, a pochi metri dal Palazzo Cittanova.
I due settori sono occupati da complessi monastici, successivamente riconvertiti in caserme e poi abbandonati, realizzati nell'arco di nove secoli. Alcuni di questi edifici, sia per il valore architettonico dei singoli manufatti, sia per la suggestione dei luoghi, si configurano come una sequenza di siti di altissimo valore ambientale dotati di una singolare capacità evocativa come testimonianze della storia più antica della città.
La configurazione complessiva di questi insediamenti è pressoché impenetrabile, una sequenza di recinti conclusi, espressione fisica di quella concezione esclusiva e mistica della presenza religiosa che dal Medioevo è arrivata sino a noi mantenendo intatto il proprio carattere. Ma questa segretezza visiva dell'area è compensata dall'intensa coscienza collettiva della sua presenza come grande potenzialità per lo sviluppo e la rivitalizzazione di questa parte assolutamente fondamentale del centro storico di Cremona.
Completano il Piano il settore 3, di 0,3 ettari, destinato alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo da 250 posti macchina ed il settore 4, di 1,5 ettari, occupato dalla Casa di Cura della Pace di cui si conferma la destinazione.
Come sarà la Ciddadella della Musica
Il Parco dei Monasteri prevede due settori prioritari di intervento che corrispondono ai due ambiti storici distinti in leggera ascesa verso il centro storico: il primo, il settore 1, è quello del sito di S. Monica/Caserma Goito; il secondo, il settore 2, è quello di S. Benedetto/Caserma Pagliari e Corpus Domini-S. Chiara/Caserma Sagramoso.
Due grandi attrezzature pubbliche, ai due estremi opposti, connotano gli ingressi al Parco: a ovest, il grandissimo edificio militare della fine Ottocento - il magazzino per il ricovero dei carri - accoglie lo spazio fieristico per la Liuteria e l'Artigianato Artistico proponendosi come nuova porta alla città storica e come origine dell'itinerario tematico della Liuteria.
A est, nelle immediate vicinanze di piazza S. Agata, di Palazzo Trecchi e di Palazzo Raimondi, il recupero della Cavallerizza e delle vicine chiese del Corpus Domini e di San Benedetto consente di realizzare un sistema completo di sale per la musica sinfonica e cameristica: una vera e propria cittadella della musica.
Completano il sistema il monastero di S. Monica destinato a campus universitario con le funzioni più pubbliche localizzate nell'ex chiesa; il monastero di San Benedetto, destinato ad ospitare la Scuola Internazionale di Liuteria per iniziativa della Fondazione Stauffer e, in parte del primo piano, un college per studenti; l'Oratorio di S. Ilario con le attrezzature sportive e ricreative.
Anche i Parlamentari danno il loro appoggio all'iniziativa
Dopo l'approvazione del Piano di Recupero di iniziativa pubblica del Parco dei Monasteri il sindaco Paolo Bodini ha incontrato i parlamentari cremonesi Franco Danieli, Lamberto Grilletti, Giovanni Jacini, Antonio Verro, i consiglieri regionali Luciano Pizzetti e Gianni Rossoni, e l'assessore Francesco Spotti in rappresentanza della Provincia, per illustrare loro il contenuto di questo importante progetto.
Con questa iniziativa il sindaco ha mantenuto l'impegno, assunto proprio in sede consiliare, di coinvolgere i rappresentanti cremonesi al Parlamento e in Regione perché si attivino in modo che possano essere superati gli ostacoli di carattere burocratico che si frappongono alla realizzazione di questo importante intervento su beni attualmente inutilizzati di proprietà demaniale, un intervento vivamente apprezzato anche dalla minoranza consiliare, che lo ha definito un progetto di ampio respiro, meritevole di andare in porto per le notevoli ricadute sullo sviluppo culturale ed economico che avrebbe sulla città.
Dopo che il sindaco, con l'ausilio dell'assessore all'Urbanistica Daniele Soregaroli, ha passato in rassegna gli aspetti principali del Piano, è stato comunicato che è in fase conclusiva l'iter per l'inclusione del progetto tra quelli strategici della Regione Lombardia.
Tutti i presenti alla riunione, indistintamente, hanno riconosciuto il valore del Piano di Recupero e assicurato il loro personale impegno affinché vengano superati gli ostacoli che si frappongono all'acquisizione del bene al patrimonio locale.
Il senatore Franco Danieli è intervenuto dichiarando che il Parco dei Monasteri potrebbe diventare un polo di livello internazionale in campo musicale, dal momento che in Europa esistono pochi centri di questo livello e che possono vantare una tradizione come quella di Cremona.
L'onorevole Antonio Verro si è dichiarato disponibile a farsi promotore, presso la sede centrale dell'Agenzia del Territorio, per verificare quale sia l'iter procedurale più veloce finalizzato alla realizzazione del progetto. Il deputato ha inoltre proposto di formulare una richiesta, da presentare alla Fondazione CARIPLO, per acquisire una fonte di finanziamento ulteriore a quella per cui ha dato la propria disponibilità la Fondazione Stauffer.
Il senatore Lamberto Grilletti, a sua volta, si è impegnato a verificare le previsioni contenute in un disegno di legge in materia, recentemente giunto all'esame del Parlamento, per evitare che gli sforzi sino ad ora compiuti per giungere all'acquisizione del bene siano pregiudicati da nuove disposizioni normative.
Al termine dell'incontro il sindaco ha ringraziato tutti i partecipanti per la disponibilità dimostrata, manifestando l'intenzione di proseguire questa forma di collaborazione che è stata avviata con questo incontro.
(358) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 26-07-2006
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