Razionalizzazione delle risorse e contenimento della spesa
È questo l'impegno per il Bilancio di Previsione 2002
L'analisi comparata degli anni 1996-2001 delle politiche di bilancio del Comune rivela che sono stati messi in atto comportamenti volti alla razionalizzazione delle risorse, sia dal lato delle fonti che degli impieghi. Dal lato delle entrate, pur in presenza di sensibili riduzioni dei trasferimenti statali, la razionalizzazione delle risorse è stata possibile per due fattori concomitanti: l'orientamento verso una forma di maggiore decentramento fiscale e la necessità di risanamento del deficit del bilancio statale. Si è riusciti a mantenere sostanzialmente invariata la dimensione delle risorse finanziarie senza necessità di ricorrere ad aumenti della pressione fiscale sulla città. Questo è stato possibile anche grazie ai risultati positivi ottenuti nell'ambito della lotta all'evasione fiscale e tributaria. Sul fronte delle entrate destinate al finanziamento delle opere di investimento occorre ricordare l'azione di alienazione di parte del patrimonio non più strategico o di scarso interesse per le finalità dell'Ente, che ha permesso un generale rilancio di tutta l'attività di investimento, andando a colmare situazioni di necessità non più rinviabili. Ma l'intervento più significativo è risultato essere la parziale privatizzazione di AFM S.p.A. i cui proventi hanno consentito:
- l'estinzione di tutto il debito residuo dell'Ente con la Cassa Depositi e Prestiti per un ammontare complessivo di circa 40,5 miliardi di lire (debito al tasso del 7,50%):
- l'acquisizione delle reti idriche realizzate da AEM S.P.A. dal 1996 ad oggi per un valore complessivo di circa 9,5 miliardi di lire. È stato inoltre avviato un piano degli investimenti ragionato, cioè attento alle priorità ed agli equilibri economico-finanziari, sul quadriennio 2001-2004, con l'accensione di nuovi mutui per un ammontare complessivo di circa 41 miliardi a tasso sensibilmente inferiore. Per quanto riguarda gli impieghi, la politica di intervento più significativa è stata, senza dubbio, l'attività di razionalizzazione della struttura del debito di lungo periodo attraverso la rinegoziazione del costo del capitale, felicemente coniugata con la volontà di non espandere l'esposizione mutuataria dell'Ente.
Ciò ha comportato una forte riduzione delle spese per interessi e per rimborso di quote capitale dei mutui. Si sono così generati, negli anni, rilevanti flussi di risorse idonee, da un lato, a sopperire alla diminuzione dei trasferimenti statali e, dall'altro, a sostenere le politiche di sviluppo intraprese dalla Giunta, senza aggravare la struttura finanziaria di bilancio.
Dal 1995 ad oggi siamo stati in grado di reperire e gestire risorse proprie, contenendo le spese pur garantendo efficienza, efficacia, economicità dell'attività amministrativa, e realizzando tutte le attività programmate di sviluppo, di sostegno economico e di promozione della nostra città.
Due scelte di fondo hanno animato il nostro impegno: la concertazione, cioè la ricerca costante del coinvolgimento dei vari soggetti pubblici e privati interessati alla soluzione dei problemi della città, e la prevenzione, la capacità cioè di anticipare l'emergere dei problemi. Questo lo si è fatto dal campo urbanistico a quello dell'assistenza, da quello delle attività culturali a quelli della nuova riorganizzazione delle attività commerciali e della mobilità.
Luciano Caon Vice Sindaco e Assessore al Bilancio
(213) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 26-07-2006
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