Comunicazione nella Pubblica Amministrazione. Le novità della legge approvata in via definitiva
Con la legge n. 150 del 7 giugno 2000 la comunicazione assume un nuovo ruolo e una nuova funzione all'interno del sistema pubblico.
Non più una disciplina lasciata alla discrezionalità di questa o quell'amministrazione, non più attività sporadica di volonterosi funzionari, ma azione programmata di governo, funzione strategica, processo di conoscenza e rinnovamento fortemente legato al cambiamento della pubblica amministrazione.
La legge definisce la funzione e gli obiettivi della comunicazione dividendo tra informazione rivolta ai media e comunicazione rivolta ai cittadini, alle Associazioni, all'interno di ciascun Ente. Definisce le strutture fondamentali (Uffici Stampa, Uffici Relazioni con il Pubblico), indica le professioni (addetto stampa, capo ufficio stampa, portavoce, comunicatore pubblico) e propone gli strumenti (dalla stampa all'editoria, dagli sportelli alle nuove tecnologie).
La legge supera il problema della legittimazione importante degli operatori della comunicazione pubblica, affermandone l'esigenza di professionalità, attraverso un'azione formativa alla cui realizzazione sono chiamate le università e le diverse realtà del sistema pubblico e privato.
Questo provvedimento non è più inteso come propaganda, come immagine, ma è utile e necessario nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini.
A tal proposito, il Comune di Cremona è stato precursore dei tempi, avendo attivato, nel 1998, il Servizio Comunicazione, così articolato: Ufficio Comunicazione, Ufficio Relazioni con il Pubblico e Informagiovani.
L'attività del Servizio Comunicazione di incoraggia la comunicazione istituzionale verso i cittadini e di favorisce un'immagine coordinata dell'Ente, perché solo grazie ad una corretta comunicazione e ad un sistema relazionale efficace con l'esterno si garantisce la qualità dei servizi erogati e si crea una percezione positiva nei cittadini relativamente al proprio Comune.
Il Servizio Comunicazione progetta le campagne di comunicazione e le relative strategie d'intervento, gestisce la relazione con i cittadini per l'accoglienza, la trasparenza e la semplificazione, rileva la percezione dei servizi pubblici ed opera per il coordinamento dell'attività editoriale della rete civica.
Particolarmente interessante è la creazione di "Cremona in Comune", un giornale bimestrale che arriva a tutti i residenti in città, come strumento di dialogo diretto tra Amministrazione e cittadini, informandoli circa l'attività, le opportunità, gli appuntamenti e le scadenze tributarie etc. relative al Comune di Cremona.
I contenuti e la stesura degli articoli sono direttamente gestiti dall'Amministrazione. La grafica, la stampa e la distribuzione sono realizzate da un'agenzia specializzata, senza oneri per l'Amministrazione. Il primo numero è uscito intorno alla metà di settembre.
Particolarmente significativo è anche l'accento posto sul fatto che le P. A. organizzino attività di comunicazione interna, argomento sul quale vorrei soffermarmi data la sua fondamentale importanza.
Dal punto di vista tecnico, la comunicazione interna realizza l'insieme degli strumenti atti a costruire un sistema di relazioni costante tra un'organizzazione e le persone che la compongono.
Per rappresentare efficacemente la Pubblica Amministrazione i dipendenti devono essere responsabili del proprio ruolo e, innanzi tutto, poter conoscere "cosa sta succedendo" e cioè gli obiettivi, i progetti, le attività dell'organizzazione per cui lavorano. Nello stesso tempo le persone devono poter trovare dei canali per "far sapere" al vertice i loro bisogni, le proposte critiche. La comunicazione interna serve soprattutto a coinvolgere e a motivare tutti coloro che operano all'interno dell'organizzazione. Questo può avvenire solo se essi sono coinvolti direttamente nel processo di cambiamento e se sono consapevoli di cosa deve cambiare, di come deve cambiare, di che cosa esse rappresentano dentro l'organizzazione. Bisogna pensare ad un sistema che: premi i comportamenti positivi, metta in circolazione le informazioni e le esperienze innovative intese come esempi da imitare, costruisca nuove modalità organizzative che favoriscano team di lavoro intersettoriali per realizzare progetti complessi, faccia circolare le varie culture presenti nell'organizzazione. Il Servizio Comunicazione assume quindi un'importanza strategica per promuovere in accordo con queste funzioni l'attività di comunicazione interna. Il primo passo fatto in tal senso è la realizzazione di questo periodico interno ("In Comune"), che dovrebbe poi trovare la sua naturale evoluzione in una intranet comunale permettendo così un arricchimento di contenuti e una maggiore interazione tra i dipendenti.
LEGGE 7 GIUGNO 2000 N. 150
Art.
Sintesi novità
N. 1
FINALITA' ED AMBITO DI APPLICAZIONE
La legge disciplina le attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
Obiettivi da conseguire: informazione ai media, comunicazione esterna rivolta ai cittadini, alle collettività ed altri enti, comunicazione interna.
Le attività sono finalizzate a:
- diffondere e facilitare la conoscenza delle disposizioni normative
- illustrare il lavoro istituzionale
- favorire accesso ai servizi pubblici
- agevolare i processi interni di semplificazione amministrativa e trasparenza
- stimolare l'approfondimento sui temi di interesse pubblico e sociale
- promuovere l'immagine del paese e di altri enti
N. 2
FORME STRUMENTI E PRODOTTI
Delinea le modalità di realizzazione delle attività d'informazione. E' prevista anche la comunicazione pubblicitaria, compresa la distribuzione, vendita promozionale, affissione, organizzazione di manifestazioni, rassegne, fiere e congressi.
E' ammesso quasiasi strumento che assicuri la diffusione dei messaggi: strumentazione grafico editoriale, strutture informatiche, sportelli, rete civica, iniziative di comunicazione integrata e sistemi telematici multimediali.Gli Enti con uno o più regolamenti da comunicare alla presidenza del Consiglio e alla Conferenza unificata, dovranno provvedere alla diffusione delle modalità e delle forme di comunicazione a carattere pubblicitario.
N. 4
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Le pubbliche amministrazioni devono programmare l'attività di formazione per i dipendenti da destinare all'informazione e alla comunicazione.
La preparazione del persone verrà affidata a: Scuola Superiore della P.A., scuole di specializzazione di altre amministrazioni centrali, alle università, al Centro di formazione e studi (Formez) ed a altre strutture pubbliche e private.
N. 6
STRUTTURE
L'attività d'informazione è realizzata attraverso il portavoce e l'ufficio stampa, mentre la comunicazione si avvale degli URP o di strutture analoghe.
Ogni amministrazione deve definire, nell'ambito del proprio ordinamento degli uffici e nei limiti delle risorse disponibili, l'organizzazione delle strutture e dei servizi e il loro coordinamento, confermando le funzioni al personale che già le svolge.
N. 7
PORTAVOCE
Il portavoce, che collabora con l'organo di vertice della stampa e può essere scelto anche esternamente all'ente, non deve durante il suo incarico esercitare attività professionale nei settori radiotelevisivo, del giornalismo e delle relazioni con il pubblico. Il suo compenso è un'indennità da iscrivere nel bilancio e da determinare nel limite delle risorse disponibili.
N. 8
UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO
Le amministrazioni, entro il 28 dicembre 2000, con proprio regolamento devono disciplinare compiti e modalità per riorganizzare l'Ufficio Relazioni con il Pubblico la cui attività è indirizzata ai cittadini e alle loro associazioni.Le funzioni che dovranno essere svolte dalla struttura sono:
- garantire l'esercizio dei diritti di informazione, accesso e partecipazione,
- agevolare l'utilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, promuovere l'adozione di sistemi di interconnessione telematica e coordinare le reti civiche;
- attuare i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti;
- assicurare l'informazione tra uffici.
La regolamentazione dei profili professionali è affidata alla contrattazione collettiva.
N. 9
UFFICI STAMPA
Tutte le amministrazioni possono dotarsi di un ufficio stampa, la cui attivitàè indirizzata principalmente ai mezzi d'informazione di massa.
Obbligatoria l'iscrizione all'Albo nazionale dei giornalisti del personale dipendente dell'amministrazione, sia esterno, purché in possesso dei titoli individuati dal regolamento.
La direzione della struttura è affidata ad un coordinatore che assume la qualifica di capo ufficio stampa. Il suo compito è quello di curare, seguendo le direttive impartite dall'amministrazione, i collegamenti con gli organi informazione, garantendo il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni. Per la durata del suo incarico non potrà esercitare l'attività professionale al di fuori del suo ufficio. Stessa incompatibilità anche per gli altri componenti della struttura. L'individuazione e la regolamentazione dei profili professionali del personale sono affidate a una speciale area di contrattazione che prevede l'intervento delle organizzazioni rappresentative della categoria dei giornalisti.
Nicoletta Filiberti
(1089) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-07-2006
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