Due obiettivi: migliorare la sicurezza del cittadino e sviluppare una maggiore coscienza ambientale
Le cause dei problemi di città come la nostra sono sotto gli occhi di tutti, il centro storico, i parcheggi, l'uso dell'auto, l'inquinamento, etc. Oggi, diciamolo francamente, siamo abituati piuttosto bene; la cosiddetta civiltà consumistica ci ha consentito e velocemente abituato ad avere tutto a portata di mano e disponibile. Ci siamo però dimenticati che questo "tutto disponibile " ha dei costi, la cui valutazione non può prescindere dal considerare quanto ogni nostra azione influisca anche sul bilancio ambientale nel suo insieme. Per fare qualche esempio l'uso di strumenti quali elettrodomestici ha un consumo energetico; l'uso dell'acqua, che non è una risorsa infinita bensì limitata, ha un suo costo ambientale; l'uso dell'auto, ha il suo. Se moltiplichiamo per il numero di persone che assumono un determinato comportamento in un certo momento vediamo moltiplicarsi esponenzialmente, il consumo, il costo di produzione di quel bene ( auto, energia, acqua), l'effetto. Se da un lato l'industria ( ma può essere qualunque processo produttivo) può produrre, auto, elettrodomestici, strumenti vari o computer, fino quando il mercato ne detta le quantità necessarie in base alla domanda, dall'altro chi consuma deve fare i conti con le conseguenze del consumo stesso. E allora è importante rammentare che tutto ciò che si utilizza per vivere come viviamo ha dei costi, lo spreco ha dei costi, buttare a terra una scatoletta o un pacchetto vuoto ha dei costi, quel qualcuno che poi deve raccogliere pulire, disinfettare, bonificare, ha dei costi che poi si ripercuotono inevitabilmente su tutti.! L'inquinamento o lo scarso rispetto di regole fondamentali, si ripercuote sull'intera comunità e così gli sprechi, di qualunque genere.
Il bilancio che ognuno deve fare deve essere sempre globale; bisognerebbe abituarsi a valutare i pro ed i contro di ogni nostra azione, non solo nella filosofia più ampia che nella libertà si deve rispettare anche quella degli altri, ma anche che nella libertà si deve rispettare l'ambiente , in senso lato, dove viviamo, lavoriamo, ci muoviamo.
E' un bene prezioso che stiamo spendendo velocemente.
E' sfuggita a molti una parte del problema, cioè che la nostra civiltà sta pagando un prezzo altissimo che si traduce negativamente sulla salute dell'uomo e di tutti gli esseri viventi che vi abitano.
Oggi i conti cominciano visibilmente a non tornare perché ci si è assuefatta la consapevolezza che l'ambiente siamo noi.
Da queste considerazioni, credo di poter dire che è nata la filosofia delle Amministrazione pubblica che nell'ambito di vari progetti (Cremona sicura, educazione stradale, sportello ambientale e domeniche ecologiche) cerca di contenere la gestione dell'impatto ambientale da un lato, e migliorare la sicurezza del cittadino (con l'agente di quartiere) dall'altro, in un unico disegno.
Migliorare il traffico, ridurre l'inquinamento , privilegiare l'uso della bicicletta aumentando le più piste ciclabili, è tutto parte di tale disegno, cui non possono non essere interessati altre attività della vita quotidiana dell'amministrazione e della città.
Allora, ecco che i programmi di cui sopra interessano le scuole, secondo modalità, tempi, linguaggi appropriati, dai ragazzi più piccoli per giungere ai più grandi, attraverso l'educazione stradale, che, se da un lato è basilare per salvaguardare l'incolumità di chi "si avventura " sulla strada, dall'altro deve far capire che l'uso di certi mezzi è migliore e più salubre di altri, e non c'è come le nuove generazioni terreno più fertile per innescare nuove abitudini.
Per chi ha qualche anno in più bisogna fornire gli strumenti adeguati per la sensibilizzazione, l'educazione e la prevenzione.
Lo sportello ambientale, infine dovrebbe essere un momento di raccolta di dati e informazioni non per effettuare solo delle statistiche, ma diventare un passaggio fondamentale, la base per stimolare iniziative e progetti, per creare prima nelle coscienze di ognuno l'importanza del problema, quindi per ricercare soluzioni operativamente attuabili. Se ciascuno di noi iniziasse con un piccolo " sacrificio" avremmo già fatto molto per il disegno di una città più alla nostra misura.
Carlo Loffi
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Data ultima modifica: 24-07-2006
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