La componente geografica delle informazioni: la cartografia
Prendendo spunto dalle esperienze presenti nel panorama istituzionale (ma anche dalla realtà all'interno del Comune di Cremona) è
possibile affermare che i Sistemi Informativi Territoriali sono l'insieme del complesso organizzativo composto da risorse umane, procedure ed apparecchiature, flussi informativi, norme organizzative
in grado di acquisire, archiviare ed elaborare informazioni georeferenziabili, ovvero "dati geografici", costituiti da una componente "spaziale" e da una componente "descrittiva" ad essa associata.
COMPONENTE SPAZIALE
COMPONENTE DESCRITTIVA
strade
toponimi, numerazione civica
particelle catastali
proprietà, valore immobiliare
circoscrizioni comunali
popolazione
L'elemento fondamentale di un SIT consiste quindi nella sistematica associazione di dati ad un riferimento spaziale, quasi sempre cartografico; dunque
non solo dati bensì informazioni territoriali ricavabili dalla relazione fra dati. Questa prerogativa caratterizzante da sempre la filosofia di analisi propria dei SIT sta diventando sempre
più "applicazione" estesa a finalità diverse; si pensi ai sistemi di navigazione satellitari GPS (Global Positioning System-dove la componente geografica costituisce elemento
insostituibile) utilizzati per le più svariate esigenze, dal settore nautico a quello automobilistico, per i quali è facile prevedere uno sviluppo e divulgazione pari a quello di
Internet degli untimi anni.
Da un punto di vista tassonomico i metodi di rappresentazione delle informazioni geografiche fanno riferimento sostanzialmente a due sistemi: quello Vettoriale e quello Raster.
Il primo è costituito dalle cartografie o rappresentazioni del territorio dove la componente geometrica costituisce elemento fondamentale ed è collegata, all'interno del SIT, alla
componente "semantica" ovvero descrittiva. In questo caso si ha la possibilità di individuare punti (coordinate x, y, z), misurare distanze, individuare aree, ecc.. Esempio di cartografia
vettoriale è quella utilizzata dal Comune di Cremona per gestire i progetti Numerazione Civica, Catasto, PRG, proveniente dalla cartografia numerica catastale.
Il sistema Raster (reticolare) basa invece la propria struttura su un grandissimo numero di superfici elementari uguali (pixel) e permette di ottenere l'immagine della rappresentazione voluta. Esempi di immagini raster sono le fotografie digitali, le immagini satellitari, la cartografia digitalizzata mediante scansione (carta tecnica regionale), fotografie aeree (volo realizzato dal Comune di Cremona nel 1997), ortofotocarte.
Esistono poi strumenti che integrano in modo abbastanza efficace le principali caratteristiche delle foto aeree (immagini raster a contenuto informativo) e carta tradizionale (vettoriale a contenuto metrico) e costituiscono tools operativi che aiutano gli uffici a meglio leggere il territorio: è il caso dell'Ortofoto Digitale a colori del territorio del comune di Cremona che il Sistema Informativo Territoriale renderà disponibile per tutti gli utenti interessati. Tale tecnologia permette di associare ad una immagine digitale ad alto contenuto qualitativo (scala nominale 1:10000 con possibilità di ingrandimenti sino al 1:2500) un DTM (Digital Territorial Model) avente la funzione di consentire l'effettuazione di operazioni geometriche (es: misurazioni distanze ed aree con risoluzione accettabile).
Roberto Ruggeri e Daniele Boccaccia
(297) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-07-2006
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