Valorizzazione dell'ambiente agricolo
Il verde serve a sagomare la forma urbana; a sud il "Parco del Po e del Morbasco", che ha la funzione di riconnettere la città al fiume; a nord l'area agricola che presenta valenze ambientali, costituite da residui naturalistici addensati lungo i corsi d'acqua, e piccole zone boscate attorno a residenze rurali spesso di valore storico ambientale.
Tutto ciò costituisce un patrimonio insostituibile la cui conservazione è affidata ad un approccio complessivo che considera le attività produttive, le emergenze ambientali ed il patrimonio edilizio rurale.
Conseguentemente la Variante generale suddivide il territorio agricolo in due diversi tipi di aree aventi ciascuna una specifica normativa: le zone agricole di interesse ambientale come opportunità di qualificazione dei margini tra edificato e campagna; le zone agricole produttive.
Lo sviluppo urbano e l'accessibilità
Il Piano è finalizzato al contenimento del consumo di suolo agricolo; modesti incrementi di zone residenziali sono localizzati in modo da ottimizzare le infrastrutture già esistenti.
Si prevede il trasferimento dello scalo merci a Cavatigozzi in raccordo con la zona del Porto e le aree industriali lungo il canale e lungo la Castelleonese.
La prospettiva di sviluppo della città è legata al potenziamento qualitativo dei suoi collegamenti.
Il miglioramento della viabilità è demandato a due anelli stradali pressoché concentrici uniti da un sistema di assi radiali che collegano il centro urbano alla rete interprovinciale.
Le problematiche residenziali
La Variante generale punta sul recupero del patrimonio edilizio esistente con il completamento e riqualificazione delle periferie e con particolare attenzione ad un centro storico di notevole dimensioni che rappresenta l'identità della città, un episodio unico, fatto di componenti insostituibili, combinate in un processo storico che ormai le rende inscindibili anche rispetto alle altre zone.
Si è effettuata un'analisi di tutti gli edifici indicando i relativi interventi compatibili, (una specie di piano particolareggiato del centro storico), privilegiando quelli più leggeri di manutenzione, di restauro e risanamento conservativo di ristrutturazione leggera che possono essere realizzati con semplificazione procedurale.
Le aree dismesse
Sono considerate strategiche ed adatte ad ospitare per lo più destinazioni multifunzionali di livello superiore.
Per l'organizzazione di queste aree aventi ruolo di guida e di volano per l'attuazione complessiva del piano, sono state predisposte delle schede che contengono prescrizioni obbligatorie e suggerimenti progettuali.
La perequazione della rendita fondiaria
In coerenza con gli orientamenti recenti, la Variante generale attribuisce a tutte le aree vincolate per attrezzature pubbliche, un indice di edificabilità generalizzato trasferibile e realizzabile altrove, in cambio della cessione gratuita al Comune dell'area vincolata medesima.
Fulvia Delfino
(176) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-07-2006
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