I datori di lavoro devono consegnare ai propri dipendenti per ogni periodo di paga un prospetto indicante i dati anagrafici e la qualifica professionale del lavoratore, il periodo di competenza, tutti gli elementi che compongono la retribuzione nonchè, distintamente, le singole trattenute. Attraverso l'indicazione analitica sia delle competenze che delle ritenute, il lavoratore dovrebbe essere in grado di verificare la correttezza del trattamento economico percepito. Tale compito può rivelarsi complicato in quanto spesso il "cedolino" appare come un elenco di numeri e di termini che risultano di difficile comprensione ai non addetti. Cerchiamo quindi di semplificarne la lettura seguendo l' esempio di busta paga allegato.
Le competenze fisse sono collocate in alto, nella "testata" del cedolino e rappresentano la retribuzione "normale" del lavoratore; si tratta di voci retributive previste dal C.C.N.L. corrisposte in forma mensilizzata: stipendio base, indennità integrativa, salario di anzianità, eventuale indennità di funzione ...
Nel "corpo" del cedolino vengono invece esposte le competenze e le trattenute variabili; si tratta di compensi corrisposti per prestazioni particolari quali lavoro straordinario, reperibilità, indennità di turno, indennità di missione, o di ritenute volontarie a carico del dipendente quali trattenute sindacali, cessione del quinto dello stipendio, contributi di riscatto/ricongiunzione, ecc.
La parte finale del cedolino è riservata all'elencazione delle ritenute dovute per legge ai fini previdenziali e ai fini fiscali. Ognuna di queste ritenute è calcolata in percentuale su una base imponibile i cui criteri di determinazione sono fissati dalla legge.
La trattenuta CPDEL/INPS/C.P.INS.(pari all'8,90% dell'imponibile) è finalizzata al finanziamento del Fondo Pensioni mentre la trattenuta INADEL PREV. (pari al 2% dell'imponibile) serve a finanziare l'indennità di fine rapporto che verrà corrisposta dall'INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica) al momento della cessazione.
Oltre a dare il suo contributo per il finanziamento delle prestazioni previdenziali, il lavoratore, in qualità di percettore di redditi, è tenuto anche al pagamento della ritenuta erariale (IRPEF).
L'ultima riga del cedolino evidenzia l'ammontare lordo dell'imposta dovuta, le detrazioni d' imposta a cui il lavoratore ha diritto (per produzione reddito e per carichi di famiglia) e, per differenza, la trattenuta erariale netta, cioè l'IRPEF dovuta.
Il totale delle competenze spettanti, diminuito del totale delle trattenute, dà come risultato finale il netto da pagare, importo effettivamente percepito dal lavoratore.
Donatella Terzoli
(2543) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-07-2006
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