Pari opportunità, equità e qualità sociale per donne e uomini: una scelta strategica per lo sviluppo del nostro territorio
Il Comune di Cremona ha posto particolare attenzione alle problematiche legate alla condizione femminile, alla realizzazione delle politiche di parità e di pari opportunità tra uomini e donne. La distribuzione ineguale della cura e delle responsabilità familiari rende sicuramente più difficile alle donne l'accesso e la permanenza sul mercato del lavoro in maniera paritaria rispetto agli uomini. Le recenti statistiche nazionali e internazionali riportano che le donne italiane, sommando il lavoro professionale a quello per la famiglia, lavorano il 28% di ore in più rispetto agli uomini (la media nei paesi industrializzati è del 13% in più): cio' determina in parte i maggiori effetti di difformità del sistema economico, sociale e politico, anche sul nostro territorio, rispetto a regioni più avanzate dell'Unione Europea. Significativo è l'impegno del Comune di Cremona a definire interventi di politiche attive che favoriscano e promuovano il superamento di tutte le forme di discriminazione e la promozione di una reale parità. A tale scopo è in fase di avvio un "Centro Locale di Parità" di 2° livello, rivolto a soggetti pubblici o privati, quale strumento di consulenza specifica per le diverse informazioni e le risorse disponibili a livello europeo,nazionale e regionale in tema di pari opportunità. L'adesione al progetto di cooperazione interregionale RECIFE, in collaborazione con il settore Politiche Femminili della Regione Lombardia- e finanziato dalla Comunità Europea, consente al Comune di Cremona un ruolo strategico in riferimento:
alle opportunità di accesso al mercato del lavoro e al complesso dei servizi e delle politiche relative alla formazione in senso ampio (orientamento, formazione, in particolare la formazione professionale permanente);
all'incoraggiamento di misure volte a combattere la debolezza derivante da forme atipiche di lavoro che interessano maggiormente le donne;
alla realizzazione di interventi volti a favorire l'autoimprenditorialità femminile anche verso settori più tipicamente maschili;
allo sviluppo di metodi pedagogici destinati a fasce di popolazione più vulnerabili con difficoltà di inserimento professionale;
alla promozione di iniziative per riequilibrare la presenza delle donne nelle istituzioni e negli organismi decisionali;
alla conciliazione tra vita familiare e vita professionale per uomini e donne;
al riconoscimento positivo delle differenze per la realizzazione di opportunità pari o equivalenti per tutti.
EMPOWERMENT: principio che vuol fare acquisire potere e responsabilità al fine di dare voce alle donne nei centri decisionali della politica e dell'economia;
MAINSTREAMING: proposta fortemente innovativa che tende ad inserire una prospettiva di genere, il punto di vista delle donne, in ogni scelta politica, di programmazione e di azione di governo.
Il Centro locale di parità sarà ulteriormente legittimato dall'accordo di programma che è in fase di ratifica da parte del Comune e della Provincia di Cremona che adotterà come indicatore di qualità la promozione, la diffusione e l'applicazione delle linee d' indirizzo sopra citate.
Ben si colloca in questo contesto la nuova "legge sui congedi parentali"(Legge 8 marzo 2000 n.53) che norma e concilia ideali più innovativi tra vita familiare e vita lavorativa. Si tratta di misure che prevedono, oltre ad un forte valore simbolico per le mamme e i papà che lavorano, la possibilità di congedi ed occasioni dedicati allo studio e alla formazione permanente adulta favorendo la possibilità di realizzare il proprio progetto di vita personale.
Un'ulteriore opportunità è garantita dall'accordo-quadro sul rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, verticale o supplementare che permette maggiore flessibilità a quelle persone che utilizzeranno questo contratto (D.L. 25 febbraio 2000).
Queste nuove possibilità si posizionano in un processo di integrazione europea che ha attivato meccanismi di vigilanza, di controllo per prevenire disuguaglianze e asimmetrie sociali penalizzanti. Le normative e le politiche dell'Unione Europea sottolineano la rilevanza sociale ed economica delle politiche di pari opportunità, individuandole come fattore qualitativo determinante per la modernizzazione e l'innovazione delle politiche di governo della pubblica amministrazione, del mercato del lavoro, dei processi culturali per conseguire più equi livelli di partecipazione democratica e di integrazione sociale.
Progetti del Centro Locale di Parità
RECIFE: progetto realizzato con i Fondi Sociali Europei, in collaborazione con la Regione Lombardia;
S.I.O. (Sensibilizzare, Informare, Orientare): in collaborazione con la Fondazione Clerici, in fase di valutazione da parte della Commissione della Comunità Europea;
CASA OZANAM: housing sociale per ragazze e donne in difficoltà, in collaborazione con l'associazione femminile "San Vincenzo" di Cremona.
Germana Vezzoli
(273) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-07-2006
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