La fase sperimentale del Piano dei tempi e degli orari della città
L'8 aprile 2000 il Parlamento ha approvato una legge che obbliga i comuni sopra i 30.000 abitanti a dotarsi di un Piano territoriale degli orari (L. 53/2000). Il Comune di Cremona già nel 1997 ha attivato politiche in questa direzione, affiancato nella progettazione e attuazione di sperimentazioni da un laboratorio di progettazione di politiche temporali del Politecnico di Milano, diretto da Sandra Bonfiglioli (delegato al cantiere, Marco Mareggi).
Nella fase di avvio il progetto ha istituito organismi comunali preposti allo sviluppo di queste politiche. Sono stati infatti attivati un Ufficio tempi e un Comitato di pilotaggio. Il primo svolge un ruolo di ufficio tecnico per le politiche temporali; diversamente il Comitato di pilotaggio, costituito da assessori, dirigenti e tecnici, ha il compito di progettare e coordinare la gestione delle iniziative, approvate dalla giunta comunale. Entrambe le strutture sono trasversali ai settori del Comune. Con L'Ufficio tempi lavorano infatti, in relazione ai temi di progetto, gli uffici Comunicazione, Traffico, Istruzione, Sed, Plateatico, Sistema Museale, Commercio, Polizia Municipale, Personale, Economato, Centro Stampa e Legatoria.
Il 29 aprile 1999, la fase sperimentale del Piano dei tempi e degli orari della città si è conclusa con l'approvazione da parte del Consiglio Comunale del documento direttore che contiene gli indirizzi per le politiche temporali urbane descritti in due temi strategici per la città di domani quali la mobilità (Mobilità lenta e veloce in reti di quartieri e percorsi per cittadini e ospiti) e i giovani (I giovani, un'occasione per domani), per i quali sono in corso di definizione strategie di intervento e progetti.
La scelta dell'amministrazione di redigere un Piano a partire da progetti pilota di tipo sperimentale ha portato a sviluppare in due anni quattro iniziative relative alla liberalizzazione degli orari del commercio, alla rivitalizzazione degli spazi pubblici aperti del centro cittadino, al miglioramento dell'accoglienza per i turisti e i visitatori della città, alla semplificazione degli orari di sportello delle pubbliche amministrazioni e all'avvio di un ripensamento insieme alle scuole (presidi, professori, studenti, Provveditorato) delle opportunità offerte dall'autonomia scolastica in un'ottica urbana. In quest'ultimo caso attraverso un'indagine in tutte le scuole della città, quale strategia per aprire un dibattito e individuare istituiti disponibili a sperimentare cambiamenti.
Relativamente al commercio è stata sperimentata, in anticipo, la liberalizzazione introdotta dal decreto Bersani attuando orari prolungati serali e festivi di negozi e pubblici esercizi cittadini, accompagnati da cicli di animazione nel centro storico. Relativamente all'attrattività e ospitalità turistica, è stato promosso l'orario continuato di apertura dei musei comunali cittadini nei giorni festivi e sono stati attrezzati e resi accoglienti alcuni percorsi cittadini. Queste iniziative sono state costruite attraverso l'attivazione di tavoli di lavoro, dove avevano medesimo diritto di parola organizzazioni del commercio in sede fissa, ambulante e della grande distribuzione e gli stessi imprenditori, le organizzazioni sindacali, alcune associazioni di promozione culturale e turistica, l'azienda di trasporto pubblico, le associazioni dell'artigianato e dei consumatori e il Comune; questi consessi, prima litigiosi e conflittuali, si sono trasformati in reti di attori locali che progettavano e attuavano azioni concordemente.
Sul fronte degli orari degli uffici pubblici è stata invece attuata, dal 1 febbraio 1999, una giornata di apertura ad orario continuato (mercoledì del cittadino) in cui 26 pubbliche amministrazioni sono aperte con il medesimo orario (9.00 - 16.30) e da lunedì a venerdì attuano una fascia di apertura comune (9.00 - 12.00). Realizzato dal Comune, con la Prefettura e il Comitato provinciale della pubblica amministrazione allargato alle organizzazioni sindacali, il progetto è sottoposto a monitoraggio rispetto al gradimento dei cittadini, dei lavoratori agli sportelli e dei dirigenti. L'iniziativa ha avuto un crescendo di adesioni da parte degli enti pubblici e oggi il team ha avviato il coinvolgimento anche dei servizi privati. Da ultimo, il 12 maggio 2000, è stato ritirato a Roma durante il Forum P.A. dagli assessori Luigi Baldani e Caterina Ruggeri il premio per l'innovazione "100 progetti a servizio del cittadino" assegnato dal Ministero della Funzione Pubblica.
Caterina Ruggeri, assessore all'Organizzazione Personale Partecipazione e Rapporti con le Periferie, Pari Opportunità, Progetto Tempi e Orari e responsabile del coordinamento;
Luigi Baldani, assessore ai Lavori Pubblici e Impiantistica Sportiva, Commercio, Artigianato di Servizio, Promozione Turistica;
Paolo Paroni, assessore alle Politiche Giovanili, Attività Culturali Sistema Museale, Attività Sportive e Associazionismo;
Ferdinando Soana, assessore alle Politiche Educative, Formazione Professionale, Rapporti con l'Università;
Renzo Rebecchi, direttore generale del Comune;
Maurilio Segalini, dirigente del Settore Personale, Sviluppo Organizzativo e Politiche Educative;
Marcello Cepparulo, dirigente Settore Sviluppo Informatico e Tecnologico;
Fulvia Delfino, dirigente del Settore Gestione Territorio;
Ivana Iotta, dirigente del Settore Affari Culturali e Museali;
Fabrizio Cristalli, comandante della Polizia Municipale;
Anna Maria Santucci de Magistris, dirigente del Servizio Commercio
Ufficio tempi
Valerio Demaldé, segreteria operativa e coordinamento
Marco Mareggi, consulente, esperto in politiche temporali urbane
Giampaolo Nuvolati, consulente, tecniche di indagine sociologica
Collaborazioni trasversali con i servizi del Comune
Partnerariato
Presidi, professori, studenti, Provveditorato agli Studi, imprenditori e organizzazioni del commercio, dell'artigianato e dei consumatori, organizzazioni sindacali, associazioni di promozione culturale e turistica, azienda di trasporto pubblico, Prefettura e Comitato provinciale della pubblica amministrazione, rete di città e Università europee Eurexcter.
Marco Mareggi e Valerio Demaldé
(243) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-07-2006
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