Un patrimonio di competenze, esperienze e professionalità da valorizzare
La riforma della Pubblica Amministrazione, con i suoi obiettivi di modernizzazione dell'apparato pubblico e di miglior servizio al cittadino, viene incontro alle attese di un sistema sociale ed economico in rapida evoluzione come quello del nostro Paese, ma impone alla macchina amministrativa uno sforzo di adeguamento notevole.
Le tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni assumono in questo quadro di accelerato cambiamento un ruolo centrale, come prerequisito di base dell'evoluzione e razionalizzazione della struttura comunale. Le tecnologie, però, da sole non possono realizzare vantaggi significativi, ma ne rappresentano un insostituibile fattore abilitante, funzionando da catalizzatori per tutte le variabili e gli attori nel processo di cambiamento.
Il Comune deve pertanto ripensare il suo modo di operare; in primo luogo partendo dalle esigenze del cittadino e dei diversi soggetti socio-economici presenti sul territorio; in secondo luogo valorizzando al meglio il patrimonio di competenze, esperienze e professionalità dei propri dirigenti, funzionari ed operatori di ogni livello.
Attualmente l'organizzazione di un Ente Locale è talvolta bloccata su modalità di funzionamento tradizionali, basate su prassi e soluzioni spesso obsolete, con ripartizioni del lavoro attuate per ottenere economie di scala e gestione gerarchica del controllo.
Le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione (ICT), per giocare meglio il loro ruolo, devono diventare agenti attivi di cambiamento, contribuendo alla costruzione di un Comune integrato nel contesto in cui opera, catalizzando e facendo leva sulle sinergie con le altre realtà pubbliche e private a tutti i livelli.
Questa Amministrazione considera gli strumenti telematici una risorsa fondamentale per contribuire a costruire un Ente più moderno, e per attivare modalità di lavoro e di gestione con livelli di performance e di flessibilità coerenti con le sfide e le esigenze della Comunità rappresentata.
Il mezzo telematico è ancora troppo spesso utilizzato solo per fare più velocemente le stesse cose che si facevano con mezzi tradizionali (carta, telefono, ecc.); ma l'innovazione va usata per quello che offre: la possibilità di fornire servizi altrimenti impensabili.
La comunicazione non si improvvisa: essa è un lungo processo di apprendimento nel quale entrano in gioco variabili organizzative, funzionali e tecnologiche. Essa va dunque pianificata e appresa nel tempo, inserita nella prassi quotidiana e non va vista come un optional o come un'attività comunque aggiuntiva rispetto alla normale vita del Comune.
Sono necessari cambiamenti di rotta e salti di qualità sostanziali per:
- offrire al cittadino servizi evoluti non solo informativi, ma operativi e dispositivi fortemente integrati;
- ottimizzare i processi interni nel senso dell'efficienza e dell'apertura verso l'integrazione dei sistemi dei dati, delle procedure e dei flussi informativi;
- migliorare la qualità e la customer satisfaction, trasformando il cittadino in un "partner" dell'amministrazione.
Questa forte innovazione, che richiede un progetto di ampio respiro con soluzioni che guardino oltre il piano dell'efficienza svolgendo azioni finalizzate ad obiettivi come "trasparenza" e "servizio", consentirà al nostro Comune di utilizzare pienamente le opportunità, dalle più semplici alle più evolute, che saranno offerte dalle nuove tecnologie telematiche.
Luciano Caon
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Data ultima modifica: 24-07-2006
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