Alcune linee significative della politica di bilancio preventivo 2000
Oggi gli Enti Locali sono chiamati ad affrontare un periodo di non facile transizione verso un sistema sempre più efficiente. I sindaci e gli amministratori, che sono vissuti dai loro cittadini come interlocutori diretti, da cui si attendono risposte concrete, si trovano a vivere una fase in cui è sempre più difficile governare e conciliare i processi di cambiamento con le rigidità e le lentezze del sistema politico ed istituzionale.
Ma la definizione degli indirizzi e degli strumenti di programmazione e di previsione dei prossimi esercizi finanziari che coinvolge in questi giorni gli amministratori e gli operatori degli Enti Locali è favorita dall'azione incisiva di risanamento della finanza pubblica perseguita in questi ultimi anni con tenacia, consenso e partecipazione.
La programmazione del bilancio per l'anno 2000 ha scontato l'evento delle elezioni amministrative avvenute nella tarda primavera del 1999. In tal modo si sono potuti formulare indirizzi generali di programmazione strategica solo ad estate inoltrata.
Nel mese di giugno i competenti uffici hanno comunque provveduto a delineare alcuni scenari prospettici al fine di esprimere una valutazione di carattere generale sulla disponibilità dei mezzi finanziari per l'esercizio 2000.
Dalla relazione e dai documenti presentati è chiaramente emerso, sul fronte delle entrate, la tendenza alla riduzione delle risorse finanziarie a disposizione dell'ente a valere sul prossimo esercizio finanziario.
Per quanto riguarda invece la spesa, erano previsti significativi adeguamenti del costo di alcune risorse (si pensi, ad esempio, che la sola voce del personale presentava aumenti, per adeguamenti contrattuali, oltre il miliardo di lire rispetto all'esercizio 1999).
Come è facilmente intuibile, tutte queste variabili agiscono sinergicamente nella medesima direzione: esse aggravano l'equilibrio finanziario prospettico anche nell'ipotesi di assenza di innalzamento del livello di erogazione dei servizi.
A seguito delle valutazioni effettuate e del processo di programmazione 2000 che stava per iniziare il suo iter naturale, la Giunta Comunale ha ritenuto indispensabile fornire linee guida di orientamento ai responsabili dell'attività di programmazione dei servizi comunali.
Si è così passati alle indicazioni contenute nel Programma del Sindaco per gli anni 1999-2000, alla pianificazione strategica realizzatasi attraverso l'individuazione di programmi e progetti esplicitati nella nuova Relazione previsionale e programmatica allegata al bilancio. Questa fase è stata caratterizzata anche da un assiduo e costruttivo confronto all'interno delle forze politiche di governo.
Accanto a questi indirizzi rimaneva, e rimane, irrinunciabile per l'Amministrazione il mantenimento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati rispetto all'esercizio precedente, con alcuni significativi miglioramenti nelle aree di maggiore criticità quali, ad esempio, quelle dei servizi rivolte alle persone (Servizi Sociali, Servizi Educativi e Servizi Culturali in genere), dei servizi informatici e finanziari (con particolare attenzione alla modernizzazione dei processi di lavoro da un lato e alla lotta all'evasione contributiva dall'altro).
Vi era inoltre la volontà di approntare il Bilancio di Previsione 2000 entro l'autunno '99, dando così certezza di indirizzo e di quadro complessivo di risorse ai dirigenti prima dell'inizio del nuovo esercizio. Questo nonostante l'approvazione fosse condizionata dal varo della Finanziaria 2000, così rilevante nel condizionare le capacità di accertamento finanziario degli enti locali.
Nel frattempo, all'interno di questa Amministrazione, era maturato l'intendimento di mantenere invariata nei confronti dei cittadini la pressione tributaria e tariffaria, in coerenza con gli sforzi prodotti dalla politica di programmazione economica e finanziaria del Governo.
La possibilità di conciliare la prospettiva di scarsità di risorse con la necessità di dare operatività alla programmazione strategica ci ha portati a percorrere il seguente processo.
La proposta di programmazione economico-finanziaria è stata formulata tenendo conto, inizialmente, del livello minimo di risorse necessario a mantenere invariato quello di erogazione dei servizi, mettendo in evidenza le attività e le iniziative con carattere di marcata discrezionalità o di "una tantum".
Determinata la portata del bilancio di "minima", si è poi passati al confronto dialettico tra amministratori, direttore generale, dirigenti, assessore al Bilancio, responsabili della Programmazione Finanziaria.
I dirigenti hanno predisposto i documenti di programmazione dei propri servizi in relazione agli indirizzi politici espressi dall'organo di governo e concertati con i rispettivi assessori, valutando con estrema attenzione eventuali soluzioni gestionali anche di carattere alternativo.
Il processo di programmazione al Bilancio 2000 è proseguito per diversi mesi al fine di verificare e contenere il grado e l'intensità dello squilibrio finanziario.
Sul fronte della spesa è stata posta la massima attenzione e precisione nell'individuare i fabbisogni reali di risorse a fronte dei programmi e degli obiettivi individuati, così da evitare situazioni di "comodo" o comunque ridondanti.
Nell'ambito delle entrate, non solo per un'esigenza di bilancio ma anche per questioni di equità e giustizia, sono stati sostenuti interventi significativi volti a fare emergere ogni situazione di evasione sia sul fronte tariffario che su quello tributario.
Entro lo scorso mese di novembre è stata delineata una situazione di perfetto equilibrio finanziario. Per l'approvazione del Bilancio si è dovuto però attendere il varo della Finanziaria 2000 in quanto questa legge contiene provvedimenti tali da modificare sensibilmente l'aspetto finanziario di previsione per il nostro Ente.
Spesa corrente
Politiche di supporto allo sviluppo dell'edilizia residenziale
- Attraverso un gruppo di lavoro interassessorile sono state affrontate le problematiche inerenti l'assegnazione degli alloggi comunali, la loro manutenzione, la vendita di quelli non strategici, la esternalizzazione della loro gestione, la costruzione e la funzionalità di una "agenzia per la casa"; questo per favorire diffusamente nella collettività cremonese il godimento del "bene abitazione". Per tali scopi sono state assegnate specifiche risorse.
- Sono stati previsti anche per il 2000 contributi in conto interesse per l'abbattimento del costo dei mutui per l'acquisto della abitazione per giovani coppie.
- In applicazione della Legge 431/98 (Legge Zagatti), al fine di giungere alla definizione di contratti-tipo di locazione ad uso abitativo a canone e condizioni calmierati, sono stati favoriti gli accordi in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. Questa operazione è stata condotta mediante la disposizione di aliquote dell'Ici più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale immobili alle condizioni definite dagli accordi stessi. Lo stanziamento previsto è di 150 milioni di lire.
Investimenti sul tema della sicurezza
- Abbiamo considerato prioritaria l'iniziativa di rafforzamento dell'organico della Polizia Municipale, prevedendo l'assunzione di 13 unità con un incremento di spesa di circa 600 milioni di lire.
- Si è finanziato con 120 milioni il progetto "Cremona Sicura". Tale progetto prevede una maggiore e più puntuale presenza degli agenti di polizia nelle zone centrali della città, durante manifestazioni culturali e di costume, nei quartieri - dove opereranno con interventi mirati a risolvere problemi legati al disturbo della quiete pubblica e, d'intesa con le forze dell'ordine, alla prevenzione e repressione di attività microcriminale -, infine nelle scuole, con un programma di nuova concezione metodologica volto a sostenere percorsi di educazione stradale e di convivenza civica.
Politiche sociali ed educative
- Abbiamo puntato sul rafforzamento di aspetti qualitativi dei servizi sociali, più che sull'espansione dell'offerta, con un aumento complessivo degli stanziamenti che raggiungono i 15,3 miliardi di lire.
- Anche nel settore delle politiche educative è stato profuso uno sforzo non indifferente con un incremento della spesa di 1,1 miliardo. Ricordo che la spesa per il diritto allo studio era di 500 milioni nel 1995. In questo bilancio 2000 raggiunge complessivamente i 1200 milioni.
Patrimonio immobiliare
Sensibile è l'aumento del finanziamento delle manutenzioni nell'ambito della parte corrente del bilancio con incremento del 30%, raggiungendo globalmente una previsione di spesa di circa 3300 milioni di lire.
Politiche culturali e giovanili
Complessivamente gli incrementi di spesa si attestano sui 600 milioni di lire e sono principalmente rivolti a sostenere le iniziative culturali in senso stretto, quelle legate alle attività museali e quelle connotate da interessi legati al mondo giovanile.
Periferie e territorio
- Il progetto "Periferie" trova concretezza non solo come importante delega assessorile, ma anche attraverso un cospicuo finanziamento di 100 milioni. Le iniziative che nasceranno saranno comprese negli interventi programmati dal Piano delle Opere Pubbliche.
- La mobilità ed il traffico sul territorio riceveranno un forte impulso per arrivare alla revisione del Piano della Mobilità e Trasporti così da attuare quegli interventi straordinari di cui le infrastrutture cittadine necessitano.
Urbanistica
Il Settore Urbanistica e Pianificazione godrà di particolari stanziamenti rivolti essenzialmente al completamento e all'attuazione del Piano Regolatore Generale, al pieno funzionamento dello Sportello Unico per le Imprese, alla definizione del Regolamento Edilizio Comunale e, infine, alla nuova Carta.
Organi di Governo
In ottemperanza alle prescrizioni della L. 265/99, al fine di potenziare la capacità di intervento attivo del Consiglio Comunale, organo principe della rappresentanza della volontà democratica cittadina, si è deciso di destinare risorse aggiuntive a quelle stanziate in precedenza in modo da garantire concretamente la sua autonomia dall'esecutivo. Sono state così previste risorse dirette all'acquisto di beni e servizi a disposizione del Presidente del Consiglio Comunale, mirate a garantire la funzione di comunicazione con l'individuazione di una figura professionale "ad hoc" e, infine, destinate all'affiancamento di una figura organizzativa di alto livello professionale a supporto dell'intera attività dell'Organo Consiliare.
Parte degli investimenti
In relazione alla parziale privatizzazione dell'AFM si è presentata un'occasione unica per l'Ente che ci consente da un lato di riqualificare il patrimonio strategico mediante alienazione di quello ritenuto non più tale e, dall'altro lato, permette il riequilibrio della struttura finanziaria agendo in diminuzione del debito ritenuto più oneroso.
L'adozione di questa strategia ci ha portato ad anticipare le scelte sugli investimenti da finanziare già a partire dall'anno 2000. Infatti sono stati ipotizzati in questa prima fase oltre ad investimenti finanziati con mutui assunti all'interno della convenzione con l'Istituto per il credito sportivo ed il Coni a tasso agevolato o con Frisl, iniziative per un importo pari a 29 miliardi di lire con priorità politiche precise nel triennio 2000 - 2002. Il ricavato della parziale privatizzazione dell'AFM permetterà di chiudere i rapporti di debito più onerosi, riequilibrando anche sotto il profilo del costo la struttura finanziaria dell'Ente. Il percorso si realizzerà poi attraverso strumenti finanziari di varia natura (accensione di mutui, obbligazioni, boc, ecc.) a tassi di mercato assolutamente più convenienti.
In particolare sono previsti i seguenti interventi:
Tipo di intervento
10 miliardi
per la manutenzione straordinaria del patrimonio residenziale del Comune;
5,5 miliardi
per il completamento di opere già iniziate sui palazzi comunali;
4,1 miliardi
per la manutenzione e l'attivazione di nuove strutture scolastiche;
1,0 miliardo
per favorire insediamenti produttivi;
5,0 miliardi
per le strutture stradali;
1,0 miliardo
per le strutture del traffico (semaforizzazione intelligente di via Dante e viale Trento e Trieste);
2,3 miliardi 2,6 miliardi
con nuovi mutui per le strutture fognarie con devoluzione di mutui precedenti, sempre per le strutture fognarie (a questi sono da aggiungere inoltre le opere direttamente finanziate da AEM).
Luciano Caon
(349) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-07-2006
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