La differenza che spesso notiamo tra gli ambienti pubblici e quelli privati, tra gli operatori pubblici ed il cittadino, si riassume sostanzialmente nel tema della "velocità".
È da qui che spesso si generano fenomeni di esasperazione, di distanze difficilmente comprimibili, di vedute a volte opposte e divergenti.
Ciò perché ogni utente individua nella velocità caratteristiche personali quali l'affidabilità, l'amor proprio, il sentimento nelle cose da fare, l'interesse, ovvero "il tenere ad una cosa in prima persona".
Nell'era dell'informatica, si sono compiuti passi da gigante verso un efficientismo che solo quando si trasforma in efficacia di intervento ha ed avrà sempre ragione d'essere.
Il nostro Ente ha fatto e sta facendo notevoli sforzi per crescere secondo questa direttiva, soprattutto all'insegna del risparmio economico, della realizzazione di standard lavorativi ottimali e della tempestività delle informazioni.
L'ulteriore passo avanti rappresentato dallo strumento che oggi presentiamo come "intranet" non deve però illuderci: guai se lo considerassimo solo uno strumento meramente ad uso interno e non un veicolo fondamentale per accelerare e migliorare i livelli di fruibilità dei nostri servizi.
Pensare che la "intranet" farà migliorare i servizi sociali del Comune sembra oggi un'utopia, in realtà il passaggio non può essere così diretto, anche se gli effetti sono ampiamente riconducibili alle medesime origini.
Lavorare con una intranet significa poter informare di piì gli altri, colleghi, superiori, utenti esterni di vario genere, ma soprattutto dover tenere il proprio lavoro costantemente sotto controllo, sotto monitoraggio costante, con una capacità puntuale di autorappresentarsi in termini professionali affinché gli altri possano contare su di te e tu possa contare sugli altri.
In termini estremamente diretti, nella dinamica di gestione dei gruppi lavorativi, la intranet può essere considerata uno strumento di forte coesione e di costante confronto: un livello operativo di democrazia compartecipata il cui impatto su una struttura può essere misurato in termini di crescita spesso vertiginosa.
Secondo il principio dei vasi comunicanti ogni canale di informazione sostiene altri canali e pertanto la forza del singolo viene aumentata dalla forza complessiva del gruppo.
Sono convinto che l'intera operazioni troverà lungimiranti sostenitori, sia all'interno delle persone già presenti nell'Ente sia fra quelle che entreranno per la prima volta nella nostra organizzazione.
Tuttavia numerosi saranno anche coloro che non vedranno di buon occhio l'iniziativa: chi vorrà continuare a ritenere il potere come una roccaforte per pochi eletti, chi riterrà di non poter condividere con gli altri un percorso invece fondamentale per l'evoluzione della nostra capacità di lavorare.
Tra le altre cose non basterà piì giustificarsi dietro alle scuse di un linguaggio difficile e di un'informatica fredda e poco vicina alla nostre caratteristiche umane.
Infatti cercheremo di utilizzare insieme strumenti e linguaggi semplici, criteri e tecniche condivise, nonché argomenti e materie gradualmente in fase di montaggio.
Tutto ciò anche perché siamo convinti che il gruppo dei dipendenti comunali, per professionalità e serietà, sia ormai pronto ad entrare in rete con le dinamiche sociali che il mondo esterno ogni giorno ci rappresenta.
Maurilio Segalini
Direttore Settore Sviluppo Organizzativo Personale
(213) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 20-07-2006
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