In data 23 giugno 2000 il Comitato dei Ministri per la società dell'informazione ha approvato il Piano di azione di e-government.
Questo Piano individua un insieme di azioni riferite all'utilizzo delle moderne tecnologie per la gestione delle informazioni e delle comunicazioni ed è finalizzato a migliorare l'efficienza operativa interna delle pubbliche amministrazioni, ad informatizzare l'erogazione dei servizi ed a consentire l'accesso telematico da parte degli utilizzatori.
Questo Piano comprende le seguenti categorie di azioni:
- le azioni di informatizzazione dirette a migliorare l'efficienza operativa interna delle singole amministrazioni;
- le azioni dirette a informatizzare l'erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese spesso implicanti un'integrazione tra servizi di varie amministrazioni ;
- le azioni dirette a consentire l'accesso telematico degli utilizzatori finali ai servizi della Pubblica amministrazione e alle sue informazioni.
Le azioni di informatizzazione finora intraprese dalle amministrazioni sono state principalmente del primo tipo e sono state generalmente dispiegate nell'ambito di una responsabilità di settore o con riferimento a una singola amministrazione o alla sola amministrazione centrale dello Stato.
Il Piano d'Azione per l'e-government pone l'accento sulle azioni del secondo e terzo tipo, che sono quelle che hanno un impatto e una visibilità diretta per gli utenti, e si propone di coinvolgere tutte le amministrazioni sia centrali che locali e tutte le istituzioni del Paese : le Regioni, le Province, i Comuni, le scuole, gli ospedali, le Asl, i centri per l'impiego, le camere di commercio ecc.; in pratica, ogni ente o organizzazione cui siano delegate funzioni di servizio pubblico alle persone o alle imprese. Per realizzare il programma integrato di informatizzazione dell'amministrazione è necessario passare rapidamente a una nuova fase in cui tutte le amministrazioni centrali e locali siano abilitate per una cooperazione informatica paritetica.
Questa nuova fase vedrà come attori soprattutto le amministrazioni locali, le quali assumono nel modello decentrato e federale dello Stato sempre piì il ruolo operativo di front office del servizio pubblico, mentre le amministrazioni centrali sono destinate a svolgere un ruolo di back office.
L'identificazione degli enti locali come attori principali dell'intermediazione tra cittadini, imprese e l'amministrazione è un'opzione essenzialmente politica.
L'Amministrazione Comunale di Cremona ha da tempo avviato un rapporto di collaborazione con altri Enti Locali che, da un lato, ha consentito un fruttuoso scambio di esperienze, e, dall'altro, ha portato ad individuare una visione condivisa degli scenari e delle strategie di informatizzazione dei propri servizi nell'ambito del Piano di Azione di e-government. Proprio perché gli Enti Locali, in particolare i Comuni, rappresentano gli attori principali di questa strategia è necessario continuare il lavoro avviato negli ultimi anni per completare l'informatizzazione della nostra struttura comunale ed il suo inserimento in una rete unitaria, fondamentale per la realizzazione di sportelli di front office destinati all'erogazione dei servizi integrati al cittadino.
Luciano Caon
Vicesindaco
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Data ultima modifica: 20-07-2006
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