Linux, open source, software libero. Sono termini che si sentono spesso, perché il sistema operativo del pinguino è diventato il primo e più pericoloso concorrente di Windows e di Microsoft.
Se Linux e i suoi applicativi si stanno diffondendo a macchia su computer e reti, aumentano i concetti che con il software libero c'entrano poco, dando vita a fraintendimenti che diventano luoghi comuni.
Il Software Libero
Cos'è il software libero, di cui Linux è l'esempio più noto? Traduzione dell'inglese "free software", indica un sistema o un applicativo che concede alcune libertà fondamentali:
eseguire il programma per qualsiasi scopo
studiare come funziona e adattarlo alle proprie necessità attraverso l'accesso al codice sorgente (il linguaggio con cui è scritto il software)
ridistribuire legalmente copie (dunque non si configura il fenomeno della pirateria del software)
migliorare il programma e distribuirne i miglioramenti in modo tale che tutti ne traggano beneficio.
Questi punti cardine [http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html] sono definiti dalla Licenza Pubblica Generale del progetto GNU (GNU/Gpl, [http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html]) e si richiamano ai principi della Free Software Foundation. Tradurre il termine "free" con "libero" genera in italiano un'ambiguità: può essere interpretato sia come "libero" che come "gratuito". Linux e il software libero, infatti, non necessariamente sono gratuiti (la GNU/Gpl concede all'autore la scelta di rendere commerciale o meno il suo prodotto) e hanno dato vita a forme di profitto non più sulle licenze sul software (come accade dagli anni Ottanta), ma sui servizi collegati, come personalizzazione dei programmi, assistenza, documentazione, funzionalità aggiuntive.
Il server che presto offrirà servizi sulla Intranet del comune di Cremona ad esempio, è stato completamente realizzato con software libero e comprende: un server e-mail per la circolazione della posta interna (Qmail), un server web per la gestione delle pagine (Apache), un database per la gestione dei dati (Mysql), il portale per strutturare e visualizzazione delle informazioni (Php-Nuke) e molto altro. Tutto rigorosamente installato su sistema operativo Linux... costo dell'operazione... il computer dove sono installati questi software liberi e naturalmente il lavoro delle persone che lo hanno materialmente realizzato.
Il risultato lo giudicherete con i vostri occhi! I vantaggi sono accertati e molteplici; ne vorrei segnalare almeno tre che dovrebbero rendere auspicabile lo sviluppo del software libero: Risparmio: il software libero è generalmente gratuito, come sono gratuiti tutti i suoi aggiornamenti. Sviluppo culturale: il software libero presuppone che vi sia come base del suo sviluppo la libera circolazione delle conoscenze: un programma generato secondo queste modalità presuppone che sia frutto di un dialogo, di un confluire di esperienze tra gruppi di programmatori eterogenei e lontani chilometri uniti tra loro grazie ai mezzi telematici. Affidabilità: offrire il codice sorgente assieme al programma compilato ed eseguibile significa anche portare a conoscenza l'utilizzatore di cosa fa quel software e di come lo fa. La sicurezza del software utilizzato diventa in ambiti delicati sempre più necessaria; dovrebbe essere un principio comunemente accettato il preferire a programmi di cui ignoriamo completamente le azioni altri che invece agiscono in tutta trasparenza.
Open source
L'open source [http://www.gnu.org/philosophy/free-software-for-freedom.it.html] è differente. Se i programmi distribuiti sono corredati dal codice sorgente, le licenze spesso non garantiscono le libertà del software libero impedendo, a seconda della licenza, la copia, lo sviluppo o il rilascio di nuove versioni. Il movimento open source nasce molto più tardi rispetto alla Free Software Foundation, e tenta di adattare i canoni del progetto GNU alle dinamiche di mercato.
Freeware
È un errore, e non c'entra nulla, parlare di freeware riferendosi agli applicativi GNU. Un programma freeware è, come suggerisce il nome, gratuito. Esso può essere tranquillamente usato senza limiti e l'utente è incoraggiato a diffonderlo ma, i programmi freeware vengono rilasciati solo come eseguibili, senza il codice sorgente disponibile.
Shareware
Meccanismo ancora diverso per il software shareware: si può usufruire gratuitamente di una parte del programma, che manca di alcune caratteristiche, o del programma intero che 'scadÈ dopo un periodo di prova, ma richiede il pagamento della licenza e, come nel caso del freeware, non dispone dei sorgenti. Dunque si tratta di mondi completamente diversi rispetto al software libero.
Roberto Rizzi
Settore Sviluppo Informatico e Tecnologico
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Data ultima modifica: 20-07-2006
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