L'iniziativa, inserita all'interno del "Festival de la Ville" di Créteil, che quest'anno ha avuto come tema "Les temps des villes", ha permesso di mettere a confronto gli studi e le esperienze di importanti città europee, tra le quali, appunto, Cremona.
Non è casuale la scelta su Cremona. Il Comune è stato tra i primi in Italia ad avviare uno studio sulle politiche temporali e a stendere un Piano dei tempi e degli orari della città, partendo dalla sperimentazione di progetti pilota.
Lo scambio con altre esperienze nazionali e l'adesione alla rete europea di Città e Università, Eurexcter, alla quale partecipano Italia, Francia, Germania, Irlanda e Spagna, ha permesso di mettere a confronto progettualità innovative e sperimentazioni avanzate.
Sono state senz'altro queste le ragioni che hanno motivato la scelta di inserire Cremona tra le città europee più significative in termini di esperienze maturate sulle politiche dei tempi urbani.
L'interesse del Governo francese attorno a questo tema è stato reso evidente non solo dalla presenza di diversi Ministri e dallo stesso Primo Ministro Jospin, ma anche dalla partecipazione attenta di numerosi Sindaci (tra i quali quello di Parigi, Delanoe) e di Amministratori di piccole e grandi città, invitati tutti a confrontarsi sulle trasformazioni del vivere e dell'abitare le città.
In tutta Europa sono cambiati gli stili di vita, il lavorare delle donne e degli uomini, sono cambiate le famiglie e il ruolo delle donne e degli uomini nelle dinamiche sociali e famigliari, è cambiata la mobilità e il tempo del non lavoro, così come sono cambiate le abitudini e le modalità d'uso della città.
Come far fronte al traffico caotico in alcuni orari e su alcuni percorsi? Come rispondere allo scarso uso del mezzo pubblico? Come desincronizzare alcuni orari rigidi scuola/lavoro? Come mettere ordine alla giungla degli orari negli uffici pubblici? Come riuscire a mantenere alta la qualità della vita nelle città, renderle sempre più vivibili, sicure e accoglienti?
Sono queste le domande che il festival "Les Temps de vie" ha posto ai diversi ospiti, relatori o semplici spettatori, ognuno chiamato a portare le proprie esperienze. Hanno provato a rispondere filosofi, architetti, urbanisti, mobility manager, psicologi di comunità, ricercatori, studenti, attori, dirigenti di aziende pubbliche e private e noi, che abbiamo sperimentato e che prima di altri ci siamo resi conto che per poter rispondere alle trasformazioni era necessario dotarsi di strumenti di lettura e di analisi moderni e innovativi. La tavola rotonda "Les temps de la vie quotidienne" alla quale ho partecipato con i rappresentanti dei Comuni di Roma, Milano, Torino, Bolzano, Ravenna, mi ha fornito l'occasione per trasmettere l'esperienza di Cremona, partendo proprio dagli strumenti e dal metodo di lavoro innovativi.
Ho voluto puntare l'attenzione sull'innovazione nel metodo di lavoro, introdotto con l'Ufficio Tempi che ha portato l'intera struttura comunale e gli attori del territorio a ragionare in una logica parternariale e trasversale, pensando sempre ad una costruzione collettiva di ogni progetto proposto ed attuato. Ho ripreso poi il tema della strategia: spostare l'asse da una logica settoriale, per segmenti, ad una logica urbana che tenesse conto delle diverse variabili: orari, spazi, accessibilità, abitudini, tempo. Tra l'altro sono le stesse parole chiave poste negli interrogativi del Festival de la Ville.
Con sorpresa, la tavola rotonda è stata seguita da un pubblico numeroso, più di mille persone provenienti da tutta la Francia, tanti giovani, studenti e neolavoratori, amministratori e manager di enti e aziende pubbliche e private, professionisti e singoli cittadini, un mix di curiosità, interessi, motivazioni diverse tra loro, ma accomunate dall' opportunità che veniva loro offerta di ascoltare direttamente dai protagonisti, le esperienze maturate, il metodo seguito, la progettualità realizzata e i risultati raggiunti attraverso le politiche dei tempi urbani.
Ho concluso il mio intervento portando l'esperienza del progetto "Armonizzare i servizi cittadini: il Mercoledì del cittadino" per sottolineare come anche attraverso piccole azioni sia possibile introdurre modifiche che semplificano la vita ai cittadini, migliorandone la qualità, risparmiando tempo ed evitando inutili spostamenti. Con questo progetto il Comune di Cremona ha dimostrato che pur tra rigidità dichiarate, c'è una reale disponibilità al cambiamento. Se poi la contropartita è, come in questo progetto:
avere servizi più qualificati,
migliorare la mobilità cittadina,
liberare tempo,
avere orari certi - il mercoledì orario continuato dalle 9.00 alle 16.30
la possibilità di incidere sui cambiamenti è senza dubbio più concreta.
Progetti concreti, esperienze vissute, metodi consolidati, erano queste le cose che i Francesi volevano sentire.
Con questo festival sui tempi la Francia ha riconosciuto il suo ritardo di elaborazione in tema di politiche temporali urbane e ha mobilitato risorse economiche, culturali ed intellettuali in una tre giorni di full immersion sui "tempi", dallo slow food al fast food, dal tempo imposto a quello scelto, dal tempo degli uomini a quello delle donne, dal tempo delle scuole a quello del lavoro. È sempre importante e di grande soddisfazione per chi amministra, portare l'esperienza e la progettualità innovativa di Cremona e, lo è stato ancor di più, in un contesto così vivace ed avanzato.
Con queste iniziative tre ministeri e la Presidenza del Consiglio francese lanciano la diffusione delle Politiche Temporali urbane in tutte le città di Francia attraverso l'istituzione dell' Ufficio tempi.
Caterina Ruggeri
Assessore al Progetto Tempi e Orari
(182) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 20-07-2006
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