Perché solo donne?
Perché nel mese di novembre dell'anno 2000, l'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona promosse la progettazione, in partenariato con la Società CONSIEL di Firenze ed il Centro Locale di Parità, di un intervento formativo rivolto alle dipendenti del Comune di Cremona in relazione alla Legge 125/1991 - Azioni Positive - per la realizzazione delle parità uomo-donna nel lavoro.
Il progetto fu presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di ottenere un finanziamento necessario alla realizzazione del medesimo.
Nel mese di ottobre 2001 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunicò l'approvazione ed il conseguente finanziamento del progetto in argomento denominato "Il Comune di Cremona tra flessibilità e nuove regole".
Perché inizialmente 200?
Perché l'Amministrazione ha voluto coinvolgere inizialmente le dipendenti in possesso di profili professionali trasversali ai Settori/Servizi dell'Ente (circa 200) che saranno tra i maggiormente coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi 2002. Si è volutamente evitato di far partecipare alcuni profili che effettuano aggiornamenti professionali specifici ogni anno (insegnanti e agenti di polizia municipale).
Sulle 200 donne verrà effettuato, tramite la somministrazione di questionari e test mirati, un Bilancio di Competenze le cui risultanze daranno il panorama delle competenze esistenti e saranno d'ausilio per definire i bisogni formativi.
Ogni partecipante avrà accesso ad un sistema di formazione e consulenza a distanza ad integrazione degli incontri formativi avuti in aula.
Perché in seguito solo 50?
Perché il progetto approvato prevede che solo 50 donne proseguano la formazione in aula (per un totale di 6 giornate suddivise tra marzo e giugno 2002) su tematiche quali: il cambiamento nella P.A., il nuovo modello organizzativo, donne e organizzazione del lavoro, comunicazione e lavoro di gruppo, negoziazione e gestione dei conflitti ecc.
Criteri di selezione. Le 50 donne verranno selezionate in base:
ai risultati del Bilancio di Competenze
alla mancanza/carenza di precedenti percorsi formativi in particolare di natura direttivo/progettuale
al coinvolgimento negli obiettivi 2002 dell'Ente.
Si tratta, pertanto, di un'opportunità che l'Amministrazione intende offrire principalmente a quelle dipendenti che, per differenti motivazioni, non hanno ancora effettuato un percorso formativo sistematico e continuo e che comunque sono in possesso di profili professionali che risulteranno particolarmente coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi dell'Ente.
Il fine di questo intervento è stimolare la crescita professionale anche attraverso il confronto ed il lavoro di gruppo riconosciuti fondamentali per creare uno spirito di squadra. Non sempre le sole conoscenze specifiche ed abilità riescono, infatti, a far raggiungere l'obiettivo. Spesso questi due elementi devono assolutamente coesistere con comportamenti adeguati che risultano fondamentali per rendere più o meno efficace ed efficiente il raggiungimento del risultato che viene chiesto.
Come per tutti gli altri corsi di formazione, la partecipazione al progetto di azione positiva di cui trattasi verrà registrata nella "Banca dati formazione" quale credito formativo valido per le 200 partecipanti.
Monica Frigé
Settore Personale e Sviluppo Organizzativo
(161) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 18-07-2006
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