Rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale per il personale degli enti locali. Percorso e contenuti
In data 31 dicembre 2001 è scaduto il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per il personale del Comparto Regioni ed Autonomie Locali. Le fasi preliminari di rinnovo per il quadriennio 2002/2005 sono ormai da tempo avviate.
Vediamo di fornire alcune informazioni per chi, non addetto ai lavori, desidera conoscere alcune anticipazioni circa i contenuti della direttiva di indirizzo alla contrattazione, di competenza del Comitato Nazionale di Settore.
Il punto di riferimento nel sistema della contrattazione collettiva è l'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). Istituita dal D.Lgs 29/1993 (ora D.Lgs 165/2001), con sede a Roma, l'ARAN è l'organismo tecnico che ha la rappresentanza legale di tutte le pubbliche amministrazioni in sede di contrattazione collettiva nazionale e svolge ogni attività relativa alla negoziazione e definizione dei contratti collettivi del personale dei vari comparti del pubblico impiego.
L'ARAN esercita le funzioni relative alla contrattazione collettiva nazionale sulla base degli atti di indirizzo formulati dal Governo (Ministero per la Funzione Pubblica) e dai Comitati di Settore della P.A.. Questi ultimi, istituiti per ciascun comparto di contrattazione À sensi del D.Lgs 29/93, ora D.Lgs 165/2001 art. 41, comma 3, sono composti dai delegati delle associazioni di categoria (ANCI, UPI ecc.) ed hanno lo scopo di orientare l'attività negoziale dell'ARAN in una prospettiva di riconoscimento e tutela delle reali esigenze organizzative e funzionali delle Amministrazioni rappresentate.
L'obiettivo dei Comitati di Settore si sviluppa attraverso l'analisi delle problematiche che interessano le Amministrazioni di riferimento, sia in un'ottica di miglioramento degli istituti contrattuali già disciplinati, sia in un'ottica di innovazione e di snellimento della disciplina contrattuale. Il resoconto dell'attività dei Comitati è rappresentato dalla formulazione di atti di indirizzo all'ARAN che contengono i principi e gli obiettivi condivisi dal Comitato medesimo e che costituiscono oggetto di contrattazione tra l'ARAN, le Confederazioni e le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative.
Alla luce della sintesi sopra descritta, in qualità di Membro del Comitato di Settore delegato dall'ANCI, intendo anticipare ai nostri dipendenti alcuni contenuti significativi che costituiscono l'ipotesi di direttiva scaturita dagli incontri del Comitato e che, probabilmente, saranno oggetto di contrattazione negoziale:
Costo del contratto per il biennio 2002/2003
La definizione degli incrementi medi contrattuali sono previsti nella misura del 5,61%, in aumento sulla spesa complessiva del personale, suddivisa nei due anni come segue:
Tasso di inflazione programmata
Recupero differenziale tra inflazione effettiva e inflazione programmata
contrattattazione integrativa
incentivazione della produttività
TOTALE
anno 2002
1.7%
0.26%
0.50%
-
2.46%
anno 2003
1.4%
0.26%
0.50%
0.99%
3.15%
L'incremento dell'0,99% previsto per l'anno 2003 (incentivazione della produttività) è prioritariamente finalizzato a miglioramenti economici di incentivazione della produttività quindi da destinare al trattamento economico variabile anziché a quello fondamentale.
Semplificazione della struttura retributiva
Al fine di poter gestire in modo più snello la struttura della retribuzione é necessario procedere ad una concreta semplificazione riducendo l'articolazione delle voci stipendiali attualmente in essere così come segue:
trattamento fondamentale: assorbe il trattamento tabellare in relazione alla categoria ed alla posizione economica e l'indennità integrativa speciale;
trattamento accessorio: assorbe ogni tipologia attuale di indennizzo (Reperibiltà, turno, rischio, maneggio valori, indennità di vigilanza ecc.);
trattamento variabile: assorbe ogni tipologia di retribuzione incentivante (produttività individuale e collettiva ed ogni altro premio collegato ad un sistema di valutazione);
lavoro straordinario: così come già in essere, calcolato su base oraria in relazione alle effettive prestazioni erogate.
Tempi certi per la contrattazione decentrata integrativa
Le passate esperienze contrattuali hanno dimostrato che è necessario individuare termini temporali definiti entro i quali concludere le procedure di negoziazione fra Amministrazioni e Rappresentanze Sindacali. Trascorsi tali termini la potestà decisionale torna all'Ente.
Ordinamento professionale
La revisione dell'attuale ordinamento professionale rivolge particolare attenzione alle categorie B) e D) laddove sono tuttora previste le sottocategorie B3 e D3. L'intendimento è orientato all'omogeneizzazione dell'intera categoria B mentre rimane in discussione la definizione della categoria D.
Progressioni orizzontali
Tale istituto incentivante sarà sicuramente riproposto anche nel biennio 2002/2003 per assicurare un'opportuna logica di sviluppo e di continuità.
Posizioni Organizzative
L'obiettivo è quello di ridefinire tale istituto conferendo a tali posizioni responsabilità direzionali a carattere gestionale in diretta relazione organizzativa e collaborativa con la dirigenza anche alla luce della Legge 145/2002 che introduce la possibilità di delegare alcune delle funzioni di pertinenza dirigenziale. Si ipotizza anche l'introduzione dell'area dell'Alta professionalità, per la realizzazione di particolari attività a carattere specialistico ed altamente professionale, riservata al personale in possesso di particolari requisiti professionali quali, ad esempio, l'iscrizione ad albi professionali, il possesso di lauree specialistiche, il conseguimento di particolari abilitazioni ecc.
Testo Unico delle Norme Contrattuali
Contestualmente alla stipulazione del CCNL 2002/2005 verrà redatto un "Testo unico" delle disposizioni contrattuali al fine di esemplificare la normativa e facilitarne la consultazione.
Maurilio Segalini
Settore Personale e Sviluppo Organizzativo
(1541) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 18-07-2006
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