L'Amministrazione si era presa l'impegno poco più di un anno fa, in occasione del Seminario sulla Legge 53/2000 dal titolo "Tra flessibilità e nuove regole: un equilibrio tra i tempi di cura, di formazione e di relazione", di reperire risorse per realizzare un intervento di azione positiva a favore delle donne del Comune.
È bene chiarire che nel nostro Comune non sono presenti situazioni di discriminazione diretta, legate all'appartenenza di genere.
Esistono discriminazioni indirette, tra l'altro presenti ovunque nel mondo del lavoro, pubblico o privato, legate alla condizione della donna che lavora, in particolare:
alla necessità di conciliare il tempo della vita famigliare con quello della vita professionale;
alla conseguente indisponibilità ad accettare ruoli di responsabilità e di garanzia di continuità nell'impegno;
alla rinuncia, anche se non dichiarata, ad acquisire potere e ad avere voce nei centri decisionali;
a ricoprire di conseguenza ruoli e funzioni marginali o intermedi, mai di primo piano, all'interno dell'organizzazione;
a delegare ad altri la propria rappresentanza.
La disabitudine delle donne a candidarsi ai massimi livelli della dirigenza pubblica, economica e sindacale, è storica e culturale. È sempre stato così e questo atteggiamento spesso è dovuto alla scarsa autostima che caratterizza il comportamento femminile, insieme alla paura di non essere in grado di ricoprire quel ruolo, assumersi quella responsabilità, affrontare quel confronto.
È da queste riflessioni che è partita l'idea di lavorare su un progetto formativo da proporre all'attenzione delle donne dipendenti del Comune.
Come sapete l'Assessorato alle Pari Opportunità è partito come delega politica nel luglio '99.
Era tutta da costruire, sia la struttura, sia la progettualità.
Con poche risorse, gran parte destinate all'operatrice e a piccole ma significative iniziative, abbiamo fin da subito orientato gli sforzi a ricercare risorse all'esterno seguendo i bandi Regionali, Nazionali ed Europei per promuovere progettualità innovative all'interno e all'esterno dell'organizzazione comunale.
Obiettivo primario sul territorio è stato quello di favorire e sostenere iniziative per far crescere la cultura delle Pari Opportunità. Lavorare su questi temi significa rimuovere gli stereotipi, riconoscere e valorizzare le differenze, stimolare riflessioni sulle parole chiave delle Pari Opportunità, fatte proprie dalla Comunità Europea:
Empowerment - dare potere e autorità alle donne,
Mainstreaming - inserire una prospettiva di genere, il punto di vista delle donne in ogni azione di governo, locale, regionale, nazionale ed europeo.
Così abbiamo lavorato e stiamo lavorando sul territorio e in Comune.
Con questa proposta formativa rivolta alle donne dipendenti vogliamo perseguire gli stessi obiettivi, in più fare delle cose concrete a favore delle donne e favorire una cultura delle Pari Opportunità all'interno del Comune.
Questo corso va in quella direzione, ma anche nella direzione di favorire una migliore comunicazione, una migliore qualità del lavoro, una più intensa relazione tra le persone; dare valore al lavoro delle donne in questo Comune, spesso invisibile, poco riconosciuto, ma vitale e indispensabile per la realizzazione degli obiettivi e del programma di questa Amministrazione. Il carattere innovativo di questo corso sta proprio nell'averlo pensato, costruito e indirizzato solo alle donne. Un corso partito da una attenzione di genere. La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie alla sensibilità e alla professionalità che nel frattempo si è consolidata all'interno del Comune, sia nel Settore Personale, sia nell'Assessorato alle Pari Opportunità.
Ci siamo poi avvalsi dell'esperienza e competenza di CONSIEL, l'agenzia formativa che condurrà questo corso e che abbiamo scelto proprio in ragione dell'essere una delle più conosciute società di consulenza italiane.
Chiudo con il ringraziare l'intera struttura che ha consentito l'avvio di questo corso, garantita alla sua presentazione dalla presenza del Direttore Generale e del Dirigente del Settore Personale, ma in particolare, dalle donne che hanno accolto con curiosità ed interesse questa proposta.
Mi auguro che questa esperienza possa davvero essere utile a migliorare l'autostima, la qualità del lavoro, le relazioni tra le persone. Infine credo che possa favorire una crescita professionale e rimuovere le forme di discriminazione diretta o indiretta che molto spesso le donne vivono solo in quanto donne.
Una migliore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle ricchezze della diversità può aiutarci a rompere o alzare il tetto di cristallo che anche se bello e trasparente, ci esclude dal potere e dall'avere pari opportunità.
È questo l'obiettivo del progetto.
Caterina Ruggeri Assessore
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Data ultima modifica: 13-07-2006
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