Vecchiaia e creatività artistica. Suggestivo evento al Museo Civico
"LongeviVisionari. La pittura di Maria Callegaro Perozzo
e l'arte contemporanea". Questo il titolo della mostra che
si svolgerà dal 6 maggio al 2 luglio prossimi nella sede delle
mostre temporanee del Museo Civico "Ala Ponzone" di
via Ugolani Dati, 4. Nelle stesse sale verrà allestito un atelier
gestito dalla Fondazione di Sospiro e sarà organizzato
un workshop dal titolo "Vecchiaia inventiva, scienza, arte
e psicoanalisi", dove relazioneranno critici d'arte, psicologi
e psicoanalisti.
La
vecchiaia,
dal
punto
di
visto
scientifico
e
culturale,
è
considerata
un
momento
di
produzione
altamente
creativo
ed
esemplare
per
tutte
le
altre
età
della
vita,
come
testimoniano le opere di alcuni tra i più famosi artisti contemporanei.
La mostra LongeviVisionari vuole essere uno
spunto di riflessione su questo tema.
In particolare l'allestimento
della
mostra
prevede
l'esposizione
di
immagini
della
vecchiaia
di
Angelo
Morbelli,
di
Ernesto Treccani,
di
Tullio
Pericoli,
cui
seguiranno
le
creazioni
tardive
di
grandi artisti contemporanei che hanno lavorato anche in
età molto avanzata: Willem De Kooning, Jean Dubuffet,
Arturo Tosi, Mario Nigro, Gino Melloni e quelle di un'artista
esordiente, Maria
Callegaro Perozzo che,
quasi
novantenne,
storici e critici dell'arte collocano tra i
visionari
medianici dell'arte irregolare. E proprio alle
emozionanti
produzioni degli autori saranno dedicate le due importanti
sezioni riservate alla collezione della Fondazione Sospiro e
alla collezione di Lione di Alain Bouillet.
Questa operazione culturale fornisce un esempio di come,
attraverso
l'arte,
sia
possibile
rispondere
al
decadimento
della
vecchiaia e promuovere una visione diversa dinanzi
a malattie come la depressione, il morbo di Parkinson e la
malattia di Alzheimer.
Maria Callegaro Perozzo è un caso di artista assai particolare.
Inizia a dipingere all'età di 76 anni e oggi, a 86 anni, è
ancora attiva e nel pieno della sua produzione artistica. Le
sue opere sono una
proposta di
un
ricominciare
a
vivere,
un rilancio della speranza e una formulazione, in
termini
grafici, di un pensiero silenzioso e potente, che si snoda in
un caos interiore e davanti alla fragorosa confusione della
realtà
esterna.
Maria
Callegaro
Perozzo
non
è
solo
una
sorpresa o un "caso", rappresenta un esempio di produzione
artistica autodidatta, che costruisce
a partire
dalla vita
quotidiana,
dal
sogno
e
da
fonti
di cultura
popolare
una
teoria di tematiche in forme non convenzionali. L'autrice
e la sua produzione hanno stimolato un esercizio riflessivo
multidisciplinare
cui
hanno
partecipato
geriatri,
filosofi,
psicoanalisti, antropologi, art-terapeuti, critici letterari.
Curatore dell'evento è Augusto Iossa Fasano, medico psicoanalista,
consulente
dell'ASL
Città
di
Milano,
autore
di
numerose
pubblicazioni
nel
campo
dell'art-terapia,
dell'adolescenza,
del
cinema,
della
pittura
del
Seicento,
di
clinica
psichiatrica
e
psicoanalitica,
di
etnopsichiatria.
Ha curato la parte artistica Bianca Tosatti, storica dell'arte
moderna e contemporanea, riconosciuta a livello internazionale
come esperta dell'Art Brut.
Promossa dal
Comune di Cremona (Settore Affari Culturali
e
Museali
e
Settore
Affari
Sociali),
la
mostra
ha
come
promotori
e
partner
la
Provincia
di
Cremona
e
la
Fondazione
Sospiro
ed
è
realizzata
con
il
contributo
della
Fondazione
Città
di
Cremona,
della
Fondazione
CARIPLO, di AFM Cremona S.p.A., di AEM Cremona
S.p.A.
dell'APIC,
di
AXA
Assicurazioni,
di
Arterìa,
dell'Associazione
ARAS,
di Target
S.p.A.
e
del
Gruppo
BDF.
(347) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 03-07-2006
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