Criteri di utilizzo del fondo 2005. Ipotesi di accordo sulla produttività
Il 9 maggio scorso sono state concordate le ipotesi applicative degli istituti incentivanti riferite allo scorso anno a valere sulle risorse appositamente individuate nel fondo produttività dei dipendenti.
Chiarito come la sottoscrizione definitiva di tali
ipotesi interverrà nella prima seduta di trattativa
utile, va precisato che sono confermate le due
tradizionali tipologie di incentivazione, collettiva
ed individuale, nello specifico:
Produttività collettiva.
risorse disponibili: € 344.046
Rammentata la novità sostanziale costituita
dall'introduzione, a partire dall'anno 2005, di
un nuovo sistema di valutazione professionale,
si è trattato di definirne i contenuti e le modalità
tecnico-operative, tra i quali sono da segnalare,
rispetto alla previgente disciplina:
lo stanziamento di risorse aggiuntive nei confronti del Settore Affari Sociali, motivato dal processo di riorganizzazione intervenuto a seguito dell'attivazione del Distretto; parimenti si segnala la conferma di un riconoscimento incentivante a favore del personale della Polizia Municipale a fronte del processo riorganizzativo che ha interessato il settore in questione;
la concorrenza del fattore presenza (25%) al fine della determinazione dell'incentivo individuale, mediamente quantificato in € 530 lordi;
la previsione dell'incidenza delle sanzioni disciplinari nelle quali i dipendenti siano eventualmente incorsi al fine della quantificazione degli incentivi, secondo quanto dettagliatamente specificato nell'ipotesi di accordo.
LA VALUTAZIONE
Il periodo minimo di servizio richiesto per la
valutazione è di effettivi giorni novanta, secondo
quanto meglio specificato con riferimento
all'incentivo.
L'autovalutazione da parte del dipendente è
facoltativa.
La valutazione individuale, espressa in due
centesimi, viene assegnata dal valutatore individuato
all'interno del Settore cui il dipendente
è assegnato al 31 dicembre dell'anno in considerazione
e formalizzata in apposita scheda
individuale.
Nel caso in cui il dipendente sia stato oggetto
di mobilità interna devono essere acquisite
indicazioni dal precedente valutatore, se il servizio
prestato presso il nuovo Settore/Servizio
non supera i novanta giorni.
Si tiene conto di quest'ultimo limite temporale
anche al fine della valutazione nella categoria
superiore eventualmente acquisita.
Nei confronti dei dipendenti ai quali non è stato
possibile od opportuno assegnare obiettivi, la
valutazione finale delle competenze viene rapportata
a due centesimi.
I tabulati riassuntivi con i punteggi assegnati in
via definitiva sono trasmessi agli uffici del Settore
Personale e Sviluppo Organizzativo.
L'INCENTIVAZIONE
L'incentivo è corrisposto in un'unica soluzione,
di norma, entro il mese di giugno dell'anno
successivo a quello a cui si riferisce la valutazione
e a valere sulle risorse decentrate annualmente
concordate; ne sono destinatari i dipendenti a
tempo indeterminato - escluso il personale
incaricato di posizione organizzativa - in servizio
per almeno novanta giorni nell'anno considerato
al netto dei congedi fruiti. Non vengono computati,
oltre alle ferie:
i congedi obbligatori per maternità o paternità;
i permessi e i distacchi sindacali;
i congedi dovuti ad infortuni sul lavoro;
i congedi dovuti a malattia per causa di lavoro.
Le risorse annualmente individuate vengono
ripartite tra i Settori in proporzione all'apporto
lavorativo offerto dai rispettivi dipendenti. Tale
apporto viene calcolato in base al rapporto tra
il numero dei dipendenti assegnati a ciascun
Settore, tenuto conto della relativa articolazione
oraria, e i dipendenti complessivamente assegnati
all'ente.
Sono fatte salve eventuali disponibilità integrative
derivanti dai processi di riorganizzazione di
cui all'art. 15, comma 5, CCNL 1.4.99. La permanenza
delle condizioni legittimanti lo stanziamento
di tali risorse aggiuntive viene valutata
anno per anno.
Sulla quantificazione dell'incentivo individuale
incidono il punteggio assegnato in sede di valutazione
(75%) e il fattore presenza (25%), secondo
le indicazioni di seguito riportate:
per quanto attiene la valutazione si tiene conto del punteggio assegnato al singolo dipendente rispetto alla somma dei punteggi complessivamente assegnati ai dipendenti del Settore di riferimento;
per quanto attiene il fattore presenza si tiene conto del rapporto tra i giorni utili e l'articolazione oraria del dipendente.
L'eventuale comminazione di sanzioni disciplinari
definitive riferite a violazioni intervenute
nell'anno in considerazione determina una riduzione
del premio incentivante secondo la gravità
dell'infrazione commessa, tenendo conto anche
di episodi di recidiva, secondo le seguenti indicazioni:
10% nel caso di rimprovero scritto;
20% nel caso di multa;
30% nel caso di sospensione.
Queste percentuali di riduzione si cumulano in
caso di pluralità di sanzioni.
In caso di licenziamento non si dà luogo a
corresponsione dell'incentivo.
La corresponsione dell'incentivo è sospesa sino
a che la sanzione disciplinare comminata non è
definitiva.
Produttività individuale
risorse disponibili: € 60.000
Si conferma sostanzialmente l'impianto normativo
applicato lo scorso anno con le novità
costituite dalla mancata previsione di riconoscimenti
legati alle maggiori responsabilità e dalla previsione di un riconoscimento a favore dei
dipendenti incaricati delle funzioni di referente
informatico. Le relative indennità non potranno
essere superiori a € 300.
LETTERA E): DISAGIO indennità: fino a € 300
Per un lavoratore dipendente il disagio lavorativo
è una condizione che si realizza nell'effettuazione
delle prestazioni di Settore/Servizio in modo
continuativo. Tale condizione, che integra una
sorta di disagio rispetto al concretizzarsi di una
serie di eventi/caratteristiche, può essere riferita
a:
articolazione oraria molto frazionata, di difficile programmazione e riconducibile a servizi dall'alto livello di complessità, esclusi i lavoratori turnisti;
rapporti con l'utenza connotati da problematiche procedurali, emotività individuale e difficoltà di relazione interpersonale riconducibili ai soggetti esterni interessati;
situazioni ambientali e logistiche non sempre classificabili nella normalità, comportanti un notevole dispendio di energie aggiuntive e di sforzi personali quantificabili in modo giornaliero;
prestazioni articolate e complesse riconducibili ai ruoli di "assistente di assessorato o di direzione", che necessitino di consistenti energie psico-fisiche, ovvero riconducibili alle funzioni di segreteria di Commissioni Consiliari, considerando la frequenza delle sedute e l'attività di referente informatico (in quest'ultimo caso la misura dell'indennità deve essere concordata con il Direttore del Settore Sviluppo Informatico e Tecnologico);
funzioni di coordinamento di persone limitatamente al personale inquadrato in profili delle categorie B e C non necessariamente comportanti tali funzioni.
LETTERA I) INDENNITÀ fino a € 300
Qualifiche di Ufficiali di Stato Civile e di anagrafe formalmente attribuite;
Addetti Ufficio Relazioni con il Pubblico;
Personale addetto alla Protezione Civile;
Archivisti informatici.
I Direttori sono tenuti a motivare puntualmente
la riconducibilità delle rispettive segnalazioni
all'interno delle ipotesi previste anche con riferimento
alla quantificazione dell'incentivo.
La valutazione circa la riconducibilità delle segnalazioni
all'interno delle ipotesi codificate
compete al Direttore Generale e/o al Comitato
di Direzione.
Gli incentivi assegnati a dipendenti part-time
saranno riproporzionati in base alla relativa
articolazione oraria.
Ogni lavoratore può essere segnalato solo per
una indennità.
Si coglie l'occasione per sottolineare come, in
un contesto senza dubbio non privo di problemi
e difficoltà, tali ipotesi di accordo costituiscano
un risultato particolarmente importante e soddisfacente
per entrambe le delegazioni.
Protocollo d'intesa sul lavoro precario
Il 9 maggio scorso le parti negoziali un importante
un'importante intesa riguardante i lavoratori
precari in servizio presso l'Ente, nella quale,
da un lato viene individuata come prioritaria la
volontà di conferire stabilità ai relativi rapporti
di lavoro e, dall'altro, si determina la condivisione
delle azioni già poste in essere dall'Amministrazione
in adempimento di tale impegno.
Con tale operazione viene aggiunto un ulteriore
rilevante tassello a quello che da anni costituisce
un punto fermo per l'Amministrazione Comunale,
ossia la tutela del lavoro precario, che, a dispetto
di un contesto reso sempre più difficile
dall'evoluzione normativa nazionale, è sempre
stata perseguita e realizzata con la massima
determinazione.
Enrico Cistriani
Settore Personale e Sviluppo Organizzativo
PROTOCOLLO D'INTESA TRA AMMINISTRAZIONE E
ORGANIZZAZIONI SINDACALI TERRITORIALI, RSU AZIENDALI
SUL LAVORO PRECARIO E, IN PARTICOLARE, SULLE FORME DI LAVORO
FLESSIBILE PRESENTI PRESSO IL COMUNE DI CREMONA.
LE PARTI
Unanimemente considerano importante consolidare e stabilizzare i rapporti di lavoro già in essere nel corso del 1° trimestre 2006.
Nella fattispecie pongono particolare attenzione alle 50 Co.Co.Co. (7 delle quali in carico al Distretto e 7 trasformate in incarichi professionali dal
1.4.2006) confermate dall'Amministrazione su importanti contesti e progettualità dell'Ente, ai lavoratori a tempo determinato assunti in base alla
normativa europea, Legge 368/2001 (6 lavoratori presso il Civico Cimitero e 1 Operatore presso il Settore Politiche Educative) nonché ai lavoratori
assunti, su base annuale, presso le scuole per l'infanzia e gli asili nido comunali;
concordano
nel definire prioritaria l'iniziativa di consolidare e stabilizzare i rapporti di lavoro di cui sopra nell'ambito del Piano occupazionale pluriennale
2006/2008 utilizzando tutte le opportunità consentite dalla normativa in vigore e dalle future leggi nazionali e "speciali".
Condividono
Le seguenti azioni poste in essere dall'Amministrazione già a decorrere dal 1° aprile 2006 onde poter ottemperare agli obblighi derivanti dalla Legge
Finanziaria 2006 ed in particolare dall'art. 1, comma 198:
dei 53 rapporti di collaborazione coordinata e continuativa in essere nel 1° trimestre 2006
36 sono stati prorogati alle medesime condizioni sino al 30 giugno p.v.;
7 (in settori diversi) sono stati trasformati in rapporti professionali con decorrenza 1° aprile u.s.;
7 facenti capo al distretto di zona sono gestite come co.co.pro. a Cremona Solidale con decorrenza 1° aprile u.s., in attesa che il Distretto assuma
una configurazione giuridica datoriale;
Politiche Giovanili) instaurazione di contratto di formazione e lavoro;
Cultura) passerà alla Scuola di Paleografia con decorrenza presumibile dal 1° maggio p.v.;
1 (Pari Opportunità) è cessata al 31 marzo per fine progetto.
Per i 7 lavoratori dipendenti a tempo determinato:
operatori cimiteriali sono passati con decorrenza 1 aprile 2006, all'AEM con rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
4 operatori cimiteriali sono stati prorogati sino al 30 giugno p.v.;
1 operatore presso le Politiche Educative è prorogato fino al 30 giugno p.v.
Infine si riservano
di ritrovarsi ogni qualvolta le prospettive potranno assumere connotazioni diverse da quelle attuali.
(734) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 26-06-2006
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