Scavo in piazza Marconi: Uno squarcio della vita in età romana
Prosegue lo scavo nella domus che si sviluppa lungo il lato ovest del cantiere di piazza Marconi e ci sono novità eclatanti. Le indagini continuano a concentrarsi nella seconda stanza dove, con grande cura, si sta smontando il crollo, che sicuramente era stato causato dagli eventi bellici già più volte citati e raccontati da Tacito nelle sue Storie. La distruzione fu particolarmente violenta, come ci dimostrano le evidentissime tracce dell'azione del fuoco sui pavimenti a mosaico del primo piano e su quelli in legno del pianterreno: distrutti dall'incendio gli intonaci dipinti, fusi i recipienti di vetro (coppe e brocche).
Dopo mesi di ricerche, si comincia a comprendere che in questa zona della città, intorno alla metà del I sec. a.C., era stata intrapresa una grande bonifica, ed un riassetto che con la costruzione della rete stradale e delle opere di governo delle acque darà l'impronta definitiva alla forma urbis. In seguito ad un livellamento, venne costruita una serie di grandi muri portanti in laterizi, per residenze di notevoli dimensioni oppure per le opere di terrazzamento necessarie a risolvere i problemi di quote creati dal declivio naturale presente nell'area.
Un altro dato nuovo è l'associazione di tecniche edilizie "povere" con apparati decorativi parietali di grande raffinatezza. Lo scavo attualmente in corso permette di proporre, in via del tutto preliminare, una ricostruzione degli ambienti 1 e 2: gli ambienti del pianterreno dovevano essere adibiti a zone di servizio o botteghe, con pavimenti in terra battuta, a parquet o in cocciopesto con decorazione a scaglie o a motivi geometrici; i muri di questi ambienti erano di uno spessore notevole ed erano in mattoni crudi, intonacati e dipinti (non è ancora possibile ricostruirne la trama decorativa poiché sono in corso le puliture); la soletta era in travature di legno, coperta da un sottile strato d'argilla ed una preparazione, stranamente di grande spessore, per un pavimento a mosaico in tessere di dimensioni alquanto grandi; i muri del primo piano, per alleggerire il già pesante piano pavimentale, erano di argilla pressata e canne.
Doveva trattarsi, almeno per il vano 2, di ambienti di una certa importanza (di rappresentanza?) poiché la decorazione parietale, con motivi architettonici a fasce e ovuli e cigni bianchi, è tipica di quegli ambienti raffinati conosciuti nell'età augustea. Il tetto, anch'esso in travi di legno, era coperto da tegole e coppi in cotto.
Particolarmente interessante e suggestivo è il rinvenimento, nell'angolo sud-ovest della stanza 2, di una serie di suppellettili in bronzo, di cui rimangono una brocca con bocca trilobata, un'ansa (non dello stesso recipiente) con parti terminali raffiguranti in alto la testa e in basso una zampa di leone, ed una sfera con anello di sospensione e catenella. Lo scavo ha permesso di ipotizzare che questi oggetti si trovassero in un bauletto (m 0,50 x 0,50) di cui rimane una serie di 45 elementi in ferro, tra i quali una maniglia, rinforzi, chiodi e angolari a "L". Alcuni di questi elementi presentano tracce di legno mineralizzato, per cui con analisi di laboratorio si potrà definire il tipo di legno. La posizione stratigrafica del ritrovamento (appoggiato su uno strato di intonaco dipinto di un muro crollato del piano terreno) permette di asserire che il bauletto si trovava originariamente al primo piano.
Le stanze attualmente in corso di scavo, sulla destra il vano 2
Lacerti di pavimenti a mosaico bruciati e crollati dal primo piano
Frammenti di vetro fuso trovati al piano terreno della stanza 2
Ricostruzione ipotetica delle opere di bonifiche
Ricostruzione ipotetica del vano 2
Tracce bruciate del parquet al piano terreno
Parte di un pavimento in cocciopesto con decorazione geometrico
Lacerto del mosaico del primo piano
Parte del muro intonaco e dipinto in argilla crudo con intelaiatura in canne
L'affresco con cigni e ovuli della parete del primo piano, verosimilmente parte di una stanza di rappresentanza
L'angolo sud/ovest della stanza 2, al piano terreno, nel quale è stato ritrovato i resti del bauletto di legno
La brocca in bronzo trilobata, durante la fase di scavo
La brocca in bronzo subito dopo il recupero
L'ansa di una brocca in bronzo con parti terminali a protome di leone e zampa di leone
Un peso a palla con anello e catenella di sospensione
Elementi in ferro del bauletto in legno
(465) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 31-05-2006
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