Comunicati stampa: Progetto pilota "Tempi della Scuola", terminato il lavoro di studio e analisi
Progetto pilota "Tempi della Scuola", terminato il lavoro di studio e analisi
(Comunicato stampa del 04 Apr 2001)
Con la realizzazione della pubblicazione Orari della Scuola Tempi della Città, che viene presenta oggi, si è concluso il percorso di ricerca, di discussione e di riflessione del progetto pilota Tempi della Scuola, un ulteriore tassello lungo la strada che si sta costruendo per rendere Cremona sempre più vivibile attraverso il Piano dei tempi e degli orari. Come afferma il sindaco Paolo Bodini nel la sua introduzione, riuscire a stabilire un equilibrio tra orari della scuola e tempi della città, dopo che l'Amministrazione Comunale si è fattivamente impegnata sul versante della pubblica amministrazione, del commercio, della cultura, costituisce un passo significativo che proietta ancora di più la comunità cremonese verso un futuro di progresso e di sviluppo economico e sociale. Lo studio de ttagliato di cui ora si dispone è fondamentale per elaborare le strategie future.
Nella prima parte della pubblicazione Marco Mareggi (esperto di politiche temporali urbane) descrive il progetto con particolare attenzione alla costruzione sociale e istituzionale. Nella seconda parte sempre Marco Mareggi si sofferma sugli studi che sono stati condotti con riferimento agli istituti scolastici coinvolti e con una rassegna sintetica dei risultati di ricerca, mentre Giampaolo Nuvo lati (sociologo e conduttore dell'indagine sociale) illustra l'indagine compiuta sulle famiglie dei bambini delle scuole materne, elementari e medie inferiori e sugli studenti delle scuole superiori di Cremona. Ancora nella seconda parte trovano spazio i capitoli dedicati all'articolazione degli orari nelle scuole cremonesi e ai questionari. Nella terza ed ultima parte ci si sofferma sul contesto con una descrizione del Piano dei tempi e degli orari della città e con una ricerca sull'esperienza decennale delle politiche temporali urbane italiane.
E' dall'autunno del 1998 che, nell'ambito del Piano dei tempi e degli orari della città, l'Amministrazione Comunale ha promosso, d'intesa con il Provveditorato agli Studi, con i presidi, i direttori didattici, i professori degli istituti scolastici pubblici e privati di Cremona, la Consulta provinciale degli studenti per le scuole superiori, i direttori dei centri di formazione professionale e l a Provincia un progetto sperimentale relativo ai Tempi della scuola. L'obiettivo è di sperimentare azioni volte a una migliore armonizzazione degli orari scolastici con le esigenze delle famiglie, degli studenti, del personale scolastico e con i ritmi dell'organizzazione urbana, anche a seguito delle potenzialità offerte dalla riforma che assegna ai dirigenti scolastici la facoltà di definire gli orari di apertura. Per individuare azioni concrete e mirate in questa direzione, fra le altre iniziative è stata condotta anche un'indagine sulle trasformazioni degli orari di vita e lavoro e della domanda temporale da parte di genitori e studenti in relazione al mondo scolastico, poi elaborata e messa per iscritto nella pubblicazione presentata oggi.
Per descrivere i ritmi della vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie tra scuola, casa, lavoro, servizi e spazio pubblico sono stati analizzati, da una parte l'organizzazione della famiglia, i regimi degli orari di lavoro dei genitori, le pratiche di vita quotidiana; dall'altra la mobilità in città (modi d'uso dei mezzi di trasporto e di alcuni servizi) e l'articolazione oraria delle scuole e loro possibili modificazioni. Contemporaneamente è stata condotta un'analisi delle aperture delle scuole. Mirata agli istituti scolastici della città, l'indagine è stata condotta nei mesi di marzo e aprile dello scorso anno, ha coinvolto 65 istituti pubblici e privati, frequentati nell'anno scolastico 1999/2000 da poco più di 14 mila studenti. Questa ricerca è stata fatta per individuar e ed animare alcuni attori sociali del mondo scolastico disponibili ad azioni di cambiamento e, inoltre, a selezionare ambiti scolastici su cui avviare sperimentazioni locali. Per queste ultime, tre sono le proposte avanzate: 1) la cittadella degli studi di via Palestro e i servizi territoriali di accoglienza; 2) via 11 Febbraio, una strada del centro storico; 3) il polo scolastico di via Seminar io.
Inviato da: redazione - Mercoledì, 04 Aprile 2001 - (1202 Letture) - -