Comunicati stampa: Il sindaco ha inaugurato le Grandi Feste della città spagnola di Alaquàs
Il sindaco ha inaugurato le Grandi Feste della città spagnola di Alaquàs
(Comunicato stampa del 09 Set 2002)
Nei giorni scorsi, per suggellare il rapporto tra Cremona è la città spagnola di Alaquàs, il sindaco Paolo Bodini, su espresso invito dell'alcalde di Alaquàs, ha aperto in forma ufficiale i grandi festeggiamenti (le cosiddette Festes Majors) che si tengono nella città spagnola alla fine del mese di agosto e che fanno parte di un'antica quanto consolidata tradizione popolare. Si tratta di un gesto importante e di grande rispetto per Cremona in quanto, ogni anno, l'onore di aprire questa festa viene riservato ad un importante personaggio del mondo politico, culturale o sportivo a livello nazionale ed internazionale. L'avvenimento ha avuto una grande eco sulla stampa iberica. Il sindaco era accompagnato dagli assessori Luigi Baldani e Paolo Paroni che stanno seguendo sin dall'inizio le varie fasi del gemellaggio con Alaquàs.
"E' per me un grande onore l'invito ad inaugurare le Grandi Feste della vostra bella città - ha detto il sindaco Paolo Bodini nel suo saluto - con la quale Cremona ha ricostituito l'antico legame che ci ha unito nel passato.
"Gli scambi di visite hanno permesso a noi cremonesi di conoscere un'incantevole città della meravigliosa terra di Spagna con una grande tradizione alle spalle. Allo stesso modo le autorità di Alaquàs hanno potuto apprezzare Cremona, la sua tradizione culturale ed artistica.
"Avere ritrovato le profonde radici dei legami tra Cremona ed Alaquàs permetterà di guardare sotto una luce diversa e con spirito più critico una parte della nostra storia.
Non è certo un caso che per rendere più saldi i legami tra due realtà appartenenti a popoli tra loro molto simili come quello spagnolo e quello italiano siano state scelte la cultura e le antiche tradizioni popolari: sono queste infatti le forme migliori del comunicare, come presenza attiva nel contemporaneo e nel sociale.
"Il mio augurio è che la mia presenza in questa occasione così solenne e festosa sia la base per un rapporto sempre più stretto tra la gente di Alaquàs e la gente di Cremona".
L'8 novembre del 2001 il Consiglio Comunale ha approvato, all'unanimità, la proposta di gemellaggio tra le città di Cremona ed Alaquàs (Spagna - Provincia di Valencia) e la bozza del relativo patto. In quell'occasione l'assessore Paolo Paroni, dopo avere illustrato le ragioni storiche e culturali di questo progetto, aveva rimarcato che, attraverso i contatti instaurati, erano state constatate significative convergenze di intenti per il perseguimento del progresso, dello sviluppo e del benessere delle rispettive comunità, anche nell'ottica della costruzione dell'Europa dei Cittadini, nella consapevolezza che il gemellaggio può divenire un elemento permanente, dinamico e concreto della vita delle città stesse e si può tradurre in benefici spirituali e materiali per entrambi i popoli.
Il legame tra la città di Cremona e la città di Alaquàs risale al periodo in cui la Lombardia era sotto il dominio spagnolo. Alla fine del XVII o al più tardi all'inizio del XVIII secolo Don Felix Pardo de la Casta, fratello di Don Baltasar Pardo de la Casta signore di Alaquàs, fu nominato governatore militare di Cremona dove conobbe e sposò Margherita Lodi. Dal matrimonio nacque una figlia, Mariana Pardo de la Casta y Lodi. Don Felix morì a Cremona e fu tumulato nella chiesa di S. Ilario (sopra la sua tomba si può ancora vedere una lapide commemorativa). Mariana Pardo de la Casta y Lodi visse a Cremona dove sposò Giovan Battista Manfredi, appartenente ad uno dei casati più in vista allora in città al quale era stato concesso il titolo marchionale dall'imperatore Carlo VI. Giovan Battista Manfredi era maggiore della Polizia Urbana di Cremona ed abitava con la sua famiglia in un palazzo vicino alla chiesa di S. Agata. La coppia ebbe un figlio, Giuseppe Manfredi y Pardo de la Casta, 12° marchese del casato Manfredi, che morì a Cremona nel gennaio del 1744 e fu sepolto nella chiesa di S. Agostino. Sposato con la cremonese Barbara Raimondi, Giuseppe Manfredi ebbe a sua volta un figlio, chiamato Giovan Battista, 13° marchese del casato Manfredi, morto nei pressi di Cremona e sepolto nella chiesa di S. Abbondio dai padri teatini nel dicembre 1770. Fu proprio Giovan Battista Manfredi ad ereditare la signoria di Alaquàs alla morte di Don Baltasar Pardo de la Casta, non avendo avuto quest'ultimo nessun discendente diretto. Si ricostituisce in questo modo il legame tra Cremona e la cittadina spagnola. Nel momento in cui ricevette la reggenza del feudo posto nel territorio di Valencia, il marchese Manfredi viveva nella parrocchia dei Santi Nazario e Celso in S. Abbondio ed era sposato con Teresa Fraganeschi, imparentata con l'allora vescovo di Cremona. Giovan Battista Manfredi prese possesso della signoria di Alaquàs il 18 gennaio del 1772.
Suo successore fu il figlio, Giuseppe Ignazio Manfredi, che nel 1806 si trasferì
nella parrocchia di San Michele di Cremona. Sino alla metà del XIX secolo il feudo di Alaquàs venne governato secondo direttive impartite da Cremona. A partire dalla metà del XIX secolo Ignazio Manfredi ed i suoi successori misero in vendita i loro possedimenti terrieri spagnoli, compreso il palazzo nobiliare.
Ora il legame tra Cremona ed Alaquàs si ricostituisce sul filo della storia e dei documenti ritrovati e presto la pratica di gemellaggio che è stata ormai avviata si tradurrà in realtà.
Inviato da: redazione - Lunedì, 09 Settembre 2002 - (1287 Letture) - -