Comunicati stampa: L'unione fa la forza - 26 Comuni insieme per la creazione di un canale diretto Cittadini - Pubblica Amministrazione Locale
L'unione fa la forza - 26 Comuni insieme per la creazione di un canale diretto Cittadini - Pubblica Amministrazione Locale
(Comunicato stampa del 19 Apr 2002)
Il 19 aprile, a Firenze, il Vice Sindaco Luciano Caon, nella veste di assessore ai Servizi Informatici, firmerà un protocollo di intesa con una ventina di Comuni per la presentazione di un’importante proposta progettuale congiunta di eGovernment.
eGovernment: il Comune come frontoffice per il cittadino e le imprese
Il 23 giugno 2000 è stato approvato dal Comitato dei Ministri per la società dell’informazione il Piano di Azione per l’e-government; questo Piano individua un insieme di azioni riferite all’utilizzo delle moderne
tecnologie per la gestione delle informazioni e delle comunicazioni e finalizzate a migliorare la efficienza operativa interna delle pubbliche amministrazioni, a informatizzare la erogazione dei servizi e a consentirne l’accesso telematico da parte degli utilizzatori.
L’obiettivo generale è quindi utilizzare le tecnologie informatiche e telematiche per determinare il significativo innalzamento del livello di qualità ed
efficienza dei servizi resi dalla Pubblica Amministrazione ai cittadini e alle imprese.
In particolare, nell’ottica dell’e-government, il Comune diventa anche front-office della Pubblica Amministrazione, attraverso una struttura
multicanale: fisica, ad esempio con lo sportello unico per le imprese e i cittadini, e virtuale, tramite un portale web per l’erogazione di servizi on line.
Un’innovazione di questo tipo richiede uno sforzo notevole da parte del Comune di Cremona, in termini di organizzazione interna, revisione e integrazione
dei sistemi informativi e della dotazione hardware degli uffici, formazione di personale qualificato nel settore delle tecnologie dell’informazione, interconnessione in rete
fra le sedi comunali. Sforzo che è già stato in parte affrontato negli scorsi anni e che continua a vedere impegnato tutto il Settore Servizi Informatici.
L’avviso e i finanziamenti
In marzo è stato pubblicato l’avviso che ha lo scopo di individuare quei progetti, proposti da regioni ed enti locali, che possono accedere ai
finanziamenti previsti nell'ambito dell'attuazione del Piano d'Azione di e-government.
Questi progetti dovranno essere conformi alle indicazioni ed agli obiettivi generali individuati nel Piano di azione secondo i seguenti criteri generali:
promuovere servizi ai cittadini e alle imprese, realizzabili anche attraverso l'integrazione fra diverse amministrazioni;
promuovere il riuso delle soluzioni in ambienti con caratteristiche simili;
prevedere un piano di sviluppo e di avviamento all’esercizio, comprendente un piano economico complessivo che evidenzi tutte le varie voci di costo previste dal progetto
stesso;
favorire progetti in compartecipazione di più amministrazioni;
favorire la collaborazione tra settore pubblico e settore privato.
I finanziamenti che saranno erogati a seguito di questo avviso ammontano a 120 milioni di euro, di cui 80 destinati allo sviluppo di servizi ai cittadini
e alle imprese. Il finanziamento di ciascun progetto selezionato sarà pari a non più del 50 per cento dell’intero ammontare della spesa prevista per la sua realizzazione. I
tempi previsti per la realizzazione dei progetti sono massimo 24 mesi dall’erogazione della prima tranche di finanziamento; sono comunque considerati di interesse
prioritario i progetti che possono dare risultati operativi entro 12 mesi.
L’unione fa la forza
Uno degli obiettivi del Piano d’Azione è quello promuovere il riuso delle soluzioni in ambienti con caratteristiche simili; un
altro è quello di favorire progetti in compartecipazione di più amministrazioni. Il Comune di Cremona sta lavorando da oltre un anno e mezzo con una quindicina di altri Comuni
(Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Iesi, Mantova, Matera, Modena, Reggio Emilia, Rovereto, San Benedetto del Tronto, Siena, Trento, Venezia, Verona, a cui si sono aggiunti in
seguito Bolzano, Firenze, Genova, Lecco, Parma, San Donà di Piave, Sesto San Giovanni, Trapani, Vigevano e l’Unione dei Comuni Caserta Sud Ovest) per predisporre
un’importante proposta progettuale congiunta di e-Government multicittà interregionale, che ha preso le mosse dalle "best practices" sviluppate da questi Comuni in campo informatico negli ultimi anni. Questa aggregazione di Comuni può rappresentare, nell’ambito informatico-telematico, un punto di riferimento per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione locale e per l’intero Paese.
Inoltre, l’aggregazione consentirà un significativo risparmio degli investimenti, in quanto il 50% dei costi non coperti dal finanziamento verranno
suddivisi fra le diverse amministrazioni.
L’attività fino ad ora svolta dai Comuni, che ha visto anche momenti di confronto con le strutture del Ministero incaricate del coordinamento
dell’istruttoria, con rappresentanti del Dipartimento della funzione pubblica, del Ministero dell’Interno, delle Regioni e del settore privato, ha infatti consentito,
da un lato, un fruttuoso scambio di esperienze e ha portato, dall’altro, ad individuare una visione condivisa degli scenari e delle strategie di sviluppo telematico dei
propri servizi nell’ambito del Piano di Azione per l’e-government.
Questo sforzo aggregativo ed operativo deve ora trovare un momento di consolidamento attraverso la firma di un protocollo di intesa, firma che avverrà il 19
aprile a Firenze, in Palazzo Vecchio, e che formalizzerà un impegno comune volto a cogliere, con vari progetti, tutte le opportunità offerte dai finanziamenti nazionali.
La metafora degli "Eventi della vita"
L’utilizzo di tecnologie innovative nelle PA diventa importante nel momento in cui viene percepito dagli utenti del servizio pubblico (cittadini ed
imprese) un miglioramento effettivo delle prestazioni finali. La centralità dei cittadini e delle imprese viene ribadita con forza nel Piano di Azione per l’e-Government,
che vede come uno degli obiettivi principali la facilitazione del processo di fruizione dei servizi. Per questo motivo, il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie ha
sviluppato una "metafora di comunicazione" per cittadini e imprese basata sul concetto di "Eventi della vita". Per i cittadini sono proposte 15 categorie di eventi (essere
cittadino, avere un figlio, avere una famiglia, vivere in salute, abitare, studiare, lavorare, percepire la pensione, pagare le tasse, fare e subire una denuncia, usare un mezzo
di trasporto, vivere il tempo libero e la cultura, fare sport, andare all’estero, vivere l’ambiente), mentre per le imprese ne sono state evidenziate 12 (aprire una
nuova attività, modificare, sviluppare, finanziare un’attività, gestire il personale, possedere immobili, pagare le tasse, registrare marchi e brevetti, importare ed
esportare, fare e subire una denuncia, salvaguardare l’ambiente).
L’idea progettuale: il portale
È evidente che non tutti gli eventi della vita possono essere gestiti dal Comune. Compito del Comune sarà quello di coinvolgere le Amministrazioni competenti
nella facilitazione del processo di fruizione dei servizi e quindi in particolare nello sviluppo di un portale territoriale dei servizi per i cittadini e le imprese. Ulteriore
responsabilità del Comune sarà la salvaguardia dei cittadini più deboli, la riduzione del cosiddetto "digital divide" tramite l’incentivazione della diffusione del computer,
l’accesso gratuito a Internet, la creazione di un front-office multicanale e accessibile anche a persone con handicap.
Il portale che il gruppo di Comuni intende realizzare nell’ambito di questo progetto di egovernment ha principalmente lo scopo di avvicinare i
cittadini e le imprese all’amministrazione tramite una serie di servizi informativi e transattivi particolarmente efficaci e incisivi. Dovrà essere anche strumento operativo
della struttura amministrativa comunale stessa, in modo da fornire agli sportelli gli stessi servizi on-line e nelle stesse modalità.
Dovrà erogare:
Informazioni sui servizi del Comune seguendo la metafora degli "Eventi della vita"
Servizi transattivi diretti o via e-mail
Accesso alle pratiche e alle banche dati di interesse
Sistemi di pagamento on-line verso la PA
Servizi di Web Community
L’accesso deve prevedere l’utilizzo di strumenti di riconoscimento di vario livello:
Riconoscimento "forte" tramite
Carta di Identità Elettronica
Carta Nazionale dei Servizi
Carte Firma di qualsiasi certificatore,
Sistema di user name e password nei casi più semplici
Per l’accesso a servizi non qualificati sarà chiaramente ammesso anche l’utente anonimo.
Il gruppo di Comuni si è diviso in sottogruppi per sviluppare le idee progettuali da presentare per ottenere il finanziamento. In particolare i sottogruppi
sono: servizi di base del portale, servizi demografici, sportello unico per le attività produttive, servizi per le entrate, servizi del sistema informativo territoriale.
SPORTELLO DEI SERVIZI DEMOGRAFICI
Lo sportello dei servizi anagrafici on-line dovrà permettere al cittadino di effettuare le principali operazioni anagrafiche che non richiedano una necessaria
presenza fisica allo sportello. Si pensi ad operazioni legate a sistemi di autocertificazione assistita, al cambio di residenza interno alla città, alla richiesta on-line di certificati con relativa consegna a casa, oppure ad una semplice prenotazione di appuntamenti per pratiche particolari che richiedano una indispensabile presenza presso gli uffici.
SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Lo sportello unico delle attività produttive si occupa delle autorizzazioni che normalmente un comune rilascia, sia in termini urbanistici, che di attività
produttive e di commercio, occupazioni temporanee di suolo pubblico, parcheggi o permessi di circolazione in ZTL ecc.
In particolare si vogliono implementare i servizi per la richiesta di concessione e autorizzazione edilizia, le comunicazioni di DIA, la richiesta di
occupazione di suolo pubblico.
SPORTELLO UNICO DELLE ENTRATE
I tributi locali hanno assunto una importanza molto rilevante per il Comune diventando fonte primaria di finanziamento dell’Ente. Per questo motivo è
necessario un controllo preciso del contribuente e dei suoi pagamenti tributari, per non vessare il cittadino e per combattere contemporaneamente l’evasione. Oramai lo
sportello tributi è diventato lo sportello più frequentato, soprattutto nelle fasi di denuncia, pagamento, variazioni e richiesta chiarimenti. È necessario allora poter snellire le pratiche di sportello. Si pensa quindi a tutta la gestione dell’imposta dell’ICI on-line prevedendo le fasi di denuncia, calcolo dell’imposta, verifiche catastali, comunicazione di variazioni, pagamento dell’imposta dovuta ecc. Stesse funzionalità dovrebbero essere implementate per la TARSU, per la TOSAP, servizi cimiteriali ed altri tributi.
Si può pensare anche di prevedere nello stesso Sportello delle Entrate il pagamento di servizi come le mense scolastiche, le multe e altro.
Il ruolo di Cremona nel sottoprogetto SIT
L’esperienza maturata in oltre venti anni nel campo dei Sistemi Informativi Territoriali (SIT), associata alla professionalità acquisita dai tecnici
comunali del settore, ha fatto si che il Comune di Cremona sia stato indicato e riconosciuto come capofila del sottogruppo servizi SIT (di cui fanno parte i comuni di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Mantova, Matera e Verona).
In particolare, il progetto del sottogruppo SIT tende a rendere disponibili alla cittadinanza ed alle imprese una serie di informazioni e di funzionalità che
renderanno estremamente più agevole e veloce l’interazione con l’Amministrazione Comunale.
Il Sistema Informativo Territoriale ha tra le sue peculiarità quella di permettere il trattamento di informazioni non strettamente legate ad identificativi
tipicamente informatici (codice fiscale, nominativo, identificati catastali, ecc.) ma di analizzare elementi più astratti identificabili solo come aree sul territorio.
Un’area di parcheggio o di un cantiere su via pubblica, un cartello stradale o la linea ferroviaria, sono oggetti del territorio identificabili in base alla sola
individuazione grafica su una mappa.
Ad esempio, uno dei progetti del Gruppo di Lavoro SIT è quello di permettere al cittadino o all’impresa, che potrà accedere ai servizi di e-Government
dalla propria sede, di identificare un’area di sosta che intende prenotare per effettuare le operazioni di trasloco in un determinato giorno. Il soggetto, guidato da
un’apposita sequenza di comandi, innescherà automaticamente una serie di procedure amministrative direttamente on line, per poi ricevere, in brevissimo tempo e tramite una
semplice e-mail, l’autorizzazione necessaria o, in caso contrario, il diniego alla sosta.
Sempre restando nell’esempio precedente, attraverso le funzioni del SIT si avranno altri effetti dal lato dell’amministrazione locale: si potrà
preventivamente controllare se tale sosta ostacola il passaggio di mezzi pubblici, oppure se è concomitante con altre richieste precedentemente autorizzate e, magari, suggerire al
cittadino una soluzione alternativa purché soddisfacente. Inoltre potranno essere verificate la presenza di passi carrai, la vicinanza a curve od incroci; potrebbero essere
automaticamente avvisati dell’avvenuto rilascio di autorizzazione sia gli agenti della Polizia Municipale sia i tecnici del Servizio Segnaletica ecc.
In questa prima fase le funzionalità che verranno sviluppate seguendo la logica dei bisogni del cittadino e delle imprese riguarderanno i seguenti
argomenti:
La predisposizione di una carta turistica cittadina con possibilità di consultazione: per indirizzo, per zone, nelle più svariate scale di rappresentazione, con
l’indicazione degli edifici di maggior interesse, dei percorsi dei mezzi pubblici, dei parcheggi, del tracciato più breve ecc.
La possibilità di richiedere ed ottenere interattivamente l’assegnazione di un numero civico e contemporaneamente informare gli uffici interessati dall’apposizione
della targhetta ed effettuare la registrazione dell’attribuzione del numero nei database dell’anagrafe, delle aziende di erogazione dei servizi, del catasto,
dell’edilizia ecc.
La visualizzazione, consultazione ed estrazione di zone della carta tecnica comunale per particolari esigenze da parte di professionisti, studenti o imprese che operano sul
territorio.
La visualizzazione, consultazione ed estrazione di particolari dei piani urbanistici approvati, per esigenze preventive alla compravendita di immobili o all’inoltro di
richieste di autorizzazioni edilizie.
L’ottenimento in automatico del Certificato di Destinazione Urbanistica necessario per atti immobiliari o denuncie di inizio attività.
L’effettuazione di "visure" catastali per desumere rendite immobiliari o semplicemente per verificare la corretta situazione in atti.
Inviato da: redazione - Venerdì, 19 Aprile 2002 - (1321 Letture) - -