Comunicati stampa: Buoni sociali mirati - Prorogati i termini per la presentazione delle domande
Buoni sociali mirati - Prorogati i termini per la presentazione delle domande
(Comunicato stampa del 18 Set 2003)
I Comuni del Distretto di Cremona:
Acquanegra Cremonese, Annicco, Azzanello, Bonemerse, Bordolano, Cappella Cantone,Casalbuttano, Casalmorano,Castelverde, Castelvisconti,Cappella de Picenardi, Cella Dati,Cicognolo,
Corte de’ Cortesi, Corte de’ Frati, Cremona, Crotta d’Adda, Derovere, Formigara, Gabbioneta Binanuova, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de Caprioli, Grontardo,
Grumello Cremonese, Isola Dovarese, Malagnino, Olmeneta, Ostiano, Paderno Ponchielli, Persico Dosimo, Pescarolo, Pessina Cremonese, Pieve S. Giacomo, Pieve d’Olmi,
Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, Robecco d’Oglio, S. Bassano, S. Daniele Po, Scandolara Ripa d’Oglio, Sesto ed Uniti, Soresina, Sospiro, Spinadesco, Stagno Lombardo, Vescovato, Volongo,
in conformità a quanto definito nell’Accordo di programma per l’attuazione del Piano di Zona, ed a seguito dell’adozione dei criteri per la
gestione del Buono Mirato da parte dell’Assemblea dei Sindaci del 27.6 2003, ha indetto il bando per l’assegnazione di buoni sociali a favore di persone anziane.
1) Finalità dell’intervento
Il bando si pone la finalità di favorire l’accesso al buono sociale "mirato" da parte di soggetti anziani fragili. Per buono mirato si intende un
contributo monetario finalizzato ad un progetto personalizzato di aiuto definito con i servizi sociali comunali per:
il mantenimento al domicilio degli anziani in condizione di fragilità sociale attraverso il sostegno all’impegno diretto dei caregiver familiari o della rete informaledi solidarietà;
2) I beneficiari
Sono destinatari del buono:
Cittadini residenti nel Comune alla data d’indizione del bando, non inseriti in strutture residenziali permanenti
Età non inferiore ai 75 anni, alla data d’indizione del bando;
Invalidità pari al 100%, certificata dalla competente Commissione Sanitaria per il riconoscimento dell’invalidità civile e/o certificazione di diagnosi di demenza
Alzheimer rilasciata dall’Unità di Valutazione Alzheimer;
Nucleo familiare con I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore ad €. 8.000,00, calcolato in base alla normativa vigente;
Da assistere a domicilio, con necessità d’interventi di sollievo familiare.
3) Modalità di utilizzo
La finalizzazione del Buono sociale "mirato" può avvenire solo attraverso la definizione di un piano d’aiuto personalizzato da parte dei servizi sociali
grazie al coinvolgimento attivo e partecipe dei soggetti beneficiari e del nucleo familiare di riferimento. A tale proposito diviene fondamentale precisare che la finalizzazione
del buono compete in modo prioritario all’operatore di riferimento che è chiamato a "validare" la scelta d’utilizzo del buono effettuata da parte del beneficiario e
dal suo nucleo familiare. Si ritiene utile esemplificare alcuni interventi, che pongono il sistema familiare quale diretto protagonista, nel contesto della rete dei servizi
socio-assistenziali, e che possono essere fruiti anche attraverso il godimento del buono mirato.
Con il buono sono coperti, anche parzialmente, a titolo esemplificativo, i costi dell’assistente (familiare o altro) per:
interventi di cura della persona compresa l’igiene personale;
preparazione e somministrazione del pasto;
accompagnamento nelle uscite;
supporto nell'assunzione della terapia farmacologia;
accoglienza temporanea e affido;
aiuto nella cura dell’igiene della casa;
servizio trasporti verso la rete dei servizi;
ricoveri di sollievo;
centri diurni integrati;
pasti a domicilio.
4) Valore, durata e decorrenza del buono sociale mirato
L’entità del buono è fissata in un massimo pari a € 300,00 mensili ed in un minimo pari a 150,00 mensili per una durata massima pari a 12
mensilità.Il buono sarà erogato a partire dalla data di definizione della graduatoria d’accesso al beneficio con valore retroattivo a partire dal 1° luglio 2003. Nel caso in
cui un soggetto divenisse beneficiario di buono mirato a seguito di scorrimento della graduatoria nel corso del periodo di validità della stessa, l’erogazione avverrà a
partire dal mese successivo l’acquisizione del diritto al beneficio per il periodo residuo di validità della graduatoria in essere.
5) Modalità e termini di presentazione della domanda
La domanda d’accesso al beneficio del buono sociale mirato potrà essere presentata al Comune di residenza, utilizzando apposito modello, fino al giorno
sabato 27 Settembre 2003 ore 12.00 per i Comuni del Distretto di Cremona ad eccezione del comune di Cremona che ha fissato la scadenza del Bando medesimo il giorno Martedì 30
Settembre 2003 alle ore 12.00. Alla domanda, da consegnare all’Ufficio Protocollo del Comune, dovrà essere allegata la certificazione I.S.E.E. La domanda sarà
considerata completa solo se compilata in ogni sua parte e integrata dall’autocertificazione sociale, utilizzando apposito modello. Le domande non consegnate a mano potranno
essere inoltrate esclusivamente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; in questo caso, per verificare il rispetto della scadenza per la presentazione della domanda, si fa
riferimento alla data del timbro postale di spedizione.
6) Modalità di formulazione della graduatoria
Il Comune, dopo aver verificato la completezza delle domande presentate, trasmette le domande stesse entro il 10 Ottobre 2003 all’Ufficio di Piano del
Distretto di Cremona, presso il Comune di Cremona; l’Ufficio di Piano istruisce le domande, ne valuta l’ammissibilità e, entro il 25 ottobre 2003, formula la
graduatoria per l’accesso al beneficio, sulla base della capacità economica e del bisogno sociale del richiedente. I buoni saranno assegnati nel rispetto della graduatoria
formulata, fino all’esaurimento del budget assegnato di €. 700.000,00. Una parte del budget di €. 700.000,00 sarà destinato all’erogazione di un contributo
"una tantum", relativo al periodo 1° gennaio 2003/30 giugno 2003, a favore delle persone già beneficiarie del Buono Socio-Sanitario della Regione Lombardia, la cui sperimentazione
si è chiusa al 31.12.2002, nel caso in cui le stesse fossero beneficiarie del Buono Sociale Mirato. Il buono spetta per il periodo 1° luglio 2003 – 30 giugno 2004, fatta
salva la possibilità di proroga, da definirsi con ulteriore atto dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Distrettuale di Cremona. L’erogazione del buono è
mensile; la prima erogazione comprende le mensilità arretrate dalla data di maturazione del beneficio e l’eventuale contributo una tantum.
7) Verifica, validazione, erogazione
L’erogazione del buono sociale mirato è subordinata alla verifica della situazione dichiarata ed alla conseguente validazione mediante la definizione del
piano d’aiuto personalizzato ad opera dei servizi sociali del Comune di residenza.
8) Cause di decadenza
La cessazione del buono decorre dal mese successivo al verificarsi di una delle seguenti cause di decadenza:
ricovero definitivo in struttura residenziale;
trasferimento della residenza in altro ambito distrettuale;
decesso del beneficiario;
non rispetto del progetto concordato con il servizio sociale;
sottoscrizione di dichiarazioni false e/o inattendibili risultate dai controlli effettuati.
Inviato da: redazione - Giovedì, 18 Settembre 2003 - (1361 Letture) - -