Servirà alla costruzione di un centro per la cura di una grave malattia molto diffusa in Costa d'Avorio
È arrivato a destinazione proprio la scorsa settimana il contributo di poco superiore ai 5.000 Euro che il Comune di Cremona ha erogato per la realizzazione del Centro antiulcere di Buruli (Costa d'Avorio) da parte della Missione Cattolica dei Frati Cappuccini in Costa d'Avorio. Per questo motivo il Frate Cappuccino Giorgio Lucini, cremonese, ritornato per breve tempo nella nostra città prima di ripartire per lo Stato africano dove svolge la sua attività missionaria, ha incontrato il Sindaco Gian Carlo Corada per ringraziarlo, a nome di tutti i suoi confratelli, per l'aiuto che il Comune di Cremona ha dato per un'iniziativa umanitaria che, grazie anche all'intervento di altri benefattori, si spera possa ben presto concretizzarsi. L'aiuto economico è stato possibile grazie ad un apposito fondo di cui l'Amministrazione Comunale dispone e che è finalizzato al sostegno di associazioni no profit impegnate in azioni di carattere sociale ed umanitario.
La decisione di erogare questa somma di denaro era stata presa dalla Giunta Comunale il 3 giugno scorso, su proposta dell'allora Sindaco Paolo Bodini, che, durante il suo viaggio in Costa D'Avorio con l'ingegnere Gianni Carutti, aveva visto di persona l'attività svolta dalla Missione Cattolica dei Frati Cappuccini all'interno della quale opera fra Giorgio Lucini. Dai primi contatti allora instaurati è maturata l'intenzione di contribuire in qualche modo ad un'iniziativa umanitaria di grande rilevanza e in un Paese, come la Costa d'Avorio, dove la città di Cremona, sia attraverso l'ingegnere Gianni Carutti, sia attraverso Don Mario Cavalleri, è già attiva sul fronte dell'aiuto alla popolazione locale.
Il denaro devoluto dal Comune di Cremona, come ha ricordato fra Giorgio Lucini nell'incontro con il Sindaco Corada, verrà utilizzato per la costruzione di un edificio, del quale esiste già un progetto molto dettagliato, dove i frati cappuccini, insieme a medici ed infermieri, possano svolgere al meglio le loro attività sanitarie. Si tratta di un complesso in cui troveranno posto ambienti per curare la cosiddetta piaga di Buruli (una malattia che corrode la pelle e la carne, arrivando spesso alle ossa, provocata, come nel caso della lebbra, da un mycobacterium che, anche a guarigione avvenuta, lascia enormi cicatrici, menomazioni ed invalidità permanenti. L'ulcera di Buruli - dal nome della zona dove è stata scoperta - trova il suo habitat in villaggi vicini ai corsi d'acqua, a paludi o comunque a zone umide. Solo in Costa d'Avorio si calcolano che le persone colpite dalla piaga siano più di 15.000), una sala attrezzata per la rieducazione con annesso laboratorio per costruire le protesi, magazzini ed altri locali di servizio.
A causa della guerra che negli anni scorsi ha devastato molte zone della Costa d'Avorio, i Padri della Missione dei Frati Cappuccini ha quindi aggiunto fra Giorgio hanno dovuto lasciare la città di Zouan-Hounien, nella parte ovest della Costa d'Avorio, dove da alcuni anni operavano ed avevano creato un centro per la cura delle persone affette dall'ulcera di Buruli, che tra il 1997 ed il 2000 ha ospitato circa 750 ammalati di cui 600 sono usciti guariti. Attualmente i frati cappuccini hanno trovato ospitalità nella capitale ivoriana, Abidjan, in una casa che però non è adatta a svolgere l'attività sanitaria intrapresa. Poiché il Centro di Zouan-Hounien alla cui realizzazione aveva contribuito lo stessa fra Giorgio - è stato interamente distrutto ed occorrerà molto tempo prima che lo si possa ricostruire, i frati cappuccini dovranno restare ad Abidjan per molti anni ancora. Da qui l'idea di costruire un nuovo stabile adiacente all'attuale per potere migliorare la qualità del servizio. Il sostegno offerto dal Comune di Cremona verrà utilizzato proprio a questo scopo. Da parte sua il Sindaco Gian Carlo Corada, salutando fra Giorgio Lucini, si è impegnato a sensibilizzare altri enti pubblici e privati cittadini ad attivarsi perché il progetto dei Frati Cappuccini possa tramutarsi quanto prima in realtà.
Inviato da: Admin - Martedì, 31 Agosto 2004 - (1345 Letture) - -