Per avere chiarimenti in merito alle modalità applicative dell'art. 5 della Legge 22.5.1975, n.152, il Sindaco Gian Carlo Corada ha inviato la seguente lettera al Prefetto Giuseppe Badalamenti e al Procuratore della Repubblica Adriano Padula: "Con riferimento all'art. 5 della Legge 22.5.1975, n.152 che vieta l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo l'opinione pubblica e gli organi di stampa locali hanno evidenziato con clamore le situazioni nelle quali l'uso del velo integrale, o del burka, pare rientrare a pieno titolo nell'ambito di tale divieto. L'Amministrazione Comunale di Cremona, consapevole che tali fattispecie sono, in quanto afferenti l'ordine e la sicurezza pubblica, di competenza delle Autorità a ciò preposte, si è trovata a doversi confrontare con la citata problematica all'interno di due plessi scolastici cittadini. In assenza di precise circolari e/o disposizioni ministeriali si è ritenuto, contemplando le esigenze supportate dalla concorrente normativa in materia, di formulare l'indirizzo al personale dipendente in servizio presso le scuole interessate al fenomeno di procedere alla identificazione delle donne munite di velo integrale e di burka all'atto dell'ingresso nei singoli plessi, e ciò per garantire la sicurezza dei piccoli utenti e del personale, attraverso lo scoprimento del volto il tempo necessario per la identificazione. E' evidente come sia rilevante per la scrivente Amministrazione verificare se tale modalità di gestione della problematica sia considerata adeguata da parte delle Autorità in indirizzo e se la stessa possa essere applicata in tutti i nostri uffici centrali e periferici che registrano l'accesso delle persone descritte in premessa".
Inviato da: ustampa - Mercoledì, 12 Ottobre 2005 - (1656 Letture) - -