A seguito dei periodici controlli sulla qualità dell'acqua potabile richiesti dall'Amministrazione Comunale, le autorità competenti, ARPA e ASL, hanno comunicato che non esistono timori per la salute dei cittadini che consumano abitualmente l'acqua erogata dall'acquedotto di Cremona. In particolare l'ARPA dichiara che dalle analisi di routine e da quelle più dettagliate ed approfondite effettuate nell'anno in corso sui vari punti di controllo della rete dell'acquedotto non emerge la presenza significativa di parametri tossici quali pesticidi, metalli pesanti, solventi.
L'ASL, cui compete in via esclusiva la formulazione del giudizio di potabilità e tutte le valutazioni di carattere tossicologico legate all'uso dell'acqua destinata al consumo umano, ha risposto che per quanto riguarda l'aspetto batteriologico l'acqua di Cremona non ha mai dato problemi, occasionalmente sono state riscontrate cariche batteriche "mosse", ma i ricontrolli hanno sempre dato esito favorevole. Questo fenomeno è da attribuire alla difficoltà di una perfetta sterilizzazione del punto di prelievo (fontanelle pubbliche) conseguent e all'impossibilità di interrompere il flusso d'acqua.
Dal punto di vista chimico è stata rilevata la presenza di alcune sostanze quale ammoniaca, ferro, manganese e arsenico, che, talvolta, in alcuni punti controllati, sono risultati superiori ai valori indicati dalla normativa vigente. I primi tre parametri sono indicatori e, pur non inficiando il giudizio di potabilità, possono conferire all'acqua caratteristiche non gradevoli quali colore, formazione di depositi, macchie sui sanitari, odore. In base ai dati di letteratura non rappresentano in ogni caso pericolo per la salute umana. Per quanto riguarda l'arsenico, questo è costantemente sotto il limite derogato (50 microgrammi/litro) attestandosi come media per l'anno 2005 sul valore di 22,9 mcg/l.
L'ASL sottolinea tra l'altro che questi problemi saranno superati con l'entrata in funzione entro l'anno corrente dei nuovi campi pozzi e dei relativi impianti di trattamento che serviranno, tra l'altro, ad abbattere anche le sostanze sopra citate.
Sull'acquedotto di Cremona ogni anno vengono effettuati effettuati dalle autorità competenti circa 146 controlli batteriologici di routine, 18 controlli chimici di routine, 6 controlli batteriologici di verifica e 6 controlli chimici di verifica.
Nell'ambito della rete dell'acquedotto sono stati individuati 12 punti di prelievo.
I parametri chimici controllati sono i seguenti: colore, odore, sapore, pH, conducibilità elettrica, cloruri, solfati, durezza totale, residuo a 180 °C, nitrati, nitriti, azoto ammoniacale, ossidabilità, trialometani totali, triclorometano, dicloro-bromo-metano, di bromo-cloro-metano, tribromoetano, dicloroetano 1,2, tricloroetilene+tetracloroetilene, ferro, manganese, fosforo, cloro attivo libero, cloriti, arsenico, cadmio, cromo totale, piombo, antiparassitari totali, 24 antiparassitari singoli. I parametri microbiologici controllati sono i seguenti batteri coliformi a 37 °C, escherichia coli, enterococchi, conteggio delle colonie a 37 °C, conteggio delle colinie a 22 °C, batteri coliformi, stafilococchi patogeni, pseudomonas aeruginosa, aeromonas hydrophila, alghe, funghi, elminti e protozoi. Oltre a questi controlli da parte delle autorità competenti vi sono gli autocontrolli effettuati da AEM S.p.A.
Inviato da: ustampa - Mercoledì, 12 Ottobre 2005 - (1895 Letture) - -