Comunicati stampa: Torna "Bel canto sotto le stelle" Cinque serate all'insegna della musica che unisce
Torna "Bel canto sotto le stelle" Cinque serate all'insegna della musica che unisce
(Comunicato stampa del 07 Lug 2011)
Torna a Cremona, dove era nata dieci anni fa, la rassegna Bel Canto sotto le stelle, manifestazione rilanciata dall'Assessorato Comunale alla Cultura e al Turismo nella convinzione di soddisfare una nutrita schiera di appassionati, non solo melomani.
"Le cinque serate programmate - dichiara l'assessore Irene Nicoletta De Bona - si svolgono nel cortile Federico II del Palazzo del Comune, vero e proprio cuore pulsante della città nella stagione estiva. Con questa nuova edizione di Bel Canto sotto le stelle andiamo incontro alle istanze di un pubblico che ha seguito con passione e in numero crescente le precedenti edizioni, fino all'interruzione che ha lasciato l'amaro in bocca a parecchi estimatori della lirica. La manifestazione rinasce con una formula più fresca e aperta ad un pubblico potenzialmente più vasto. I programmi dei concerti non sono infatti legati solo al mondo del melodramma bensì alla vocalità in tutte le sue espressioni, dalla lirica alla canzone, con una serata conclusiva l'11 settembre che vuole essere un omaggio agli Stati Uniti nel decennale della tragedia delle Torri Gemelle. La musica che unisce, non a caso, è il sottotitolo di una kermesse in cui il canto diventa un bel pretesto per unire culture e paesi del mondo. La realizzazione dell'iniziativa è stata possibile grazie allo sponsor Luciano Zanchi, di Assointrattenimenti, e per la serata del 4 agosto, all'Associazione amici della musica di Calmaggiore. A loro un sincero ringraziamento".
Come disse Riccardo Muti in occasione del concerto al Parlamento Europeo per l'introduzione dell'Euro, la musica è il linguaggio che ha unito i popoli del continente molto prima della moneta comune. In tutto il mondo i musicisti leggono lo stesso spartito, scandito tra l'altro da espressioni in lingua italiana, e noi che rappresentiamo il Paese che ha inventato l'arte dei suoni, spesso lo dimentichiamo. Questa edizione di Bel Canto sotto le stelle, rassegna che rinasce grazie all'Assessorato Comunale alla Cultura, riparte dalla città dove era nata nel 2002 per iniziativa dell'allora Azienda di Promozione Turistica del Cremonese. Un progetto e un "marchio" che avevano incontrato i favori degli appassionati e che per questo vengono rilanciati, nella speranza di soddisfare l'auspicio di molti, compresi i turisti che hanno il legittimo desiderio di trovare adeguati intrattenimenti in quella che ha l'ambizione di chiamarsi "Città della Musica". Sede dei concerti è il "cuore" della città, il cortile Federico II di Palazzo Comunale, che questa estate intende diventare il vero e proprio baricentro e fulcro della comunità cittadina. Il programma dei quattro concerti è dedicato alla lirica in tutte le sue espressioni, non solo al melodramma, in linea con una formula che già nelle prime edizioni piacque molto. E se la manifestazione nasce sotto il cappello del 150° dell'Unità d'Italia, si parte da questo concetto per sviluppare un cartellone che ha per sottotitolo "la musica che unisce", laddove l'arte dei suoni diventa il nobile pretesto per accomunare popoli e culture di tutto il mondo, sulle ali del canto.
"Là dove senti cantare fermati, gli uomini malvagi non hanno canzoni" diceva Léopold Senghor, il politico e poeta senegalese, padre della négritude. E speriamo che molti cremonesi si lascino attirare dai canti irradiati dal cortile del Comune nelle calde sere estive, a partire dalla serata inaugurale in cui Nadiya Petrenko spazierà dalle più belle romanze d'opera alle songs di Cole Porter, passando per le arie di Tosti e le canzoni napoletane. Un concerto, questo, che vuole essere una sorta di tributo al mezzosoprano di origine ucraina per la sua permanenza ormai decennale nella città che l'ha adottata e che ne ha apprezzato sempre più il talento artistico. Provengono dalla scuola della Petrenko le sette giovani cantanti che nel successivo concerto faranno gustare "Tutte le sfumature del rosa", una cavalcata tra arie, romanze e duetti del grande repertorio operistico con il solido accompagnamento pianistico di Cristiano Paluan. Più leggera e ludica è la proposta degli Italian Harmonists, quintetto di funamboli dell'ugola che reinterpreta le canzoni italiane degli anni a cavallo tra i '30 e i '50, con originali armonizzazioni, mentre il concerto di Irene Colombo e Alessandro Lupo Pasini consente di rivivere la magia della musica composta per il grande schermo, con i temi delle più belle colonne sonore da film. La serata conclusiva, l'11 settembre, coincide con il decennale della tragedia delle Torri Gemelle e non poteva che essere un omaggio agli Stati Uniti e alla loro straordinaria cultura musicale, attraverso un concerto in cui Barbara Zanoni spazia dal soul al blues al rock con l'accompagnamento del suo trio.
Inviato da: ustampa - Giovedì, 07 Luglio 2011 - (311 Letture) - -