Comunicati stampa: Sistema Museale: presentata la Guida alle attività didattiche
Sistema Museale: presentata la Guida alle attività didattiche
(Comunicato stampa del 27 Set 2005)
E' stata presentata questa mattina a Palazzo Comunale la Guida alle attività didattiche del Sistema Museale nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Sindaco Gian Carlo Corada, l'Assessore alle Attività Culturali Gianfranco Berneri, Ivana Iotta, Direttore del Sistema Museale. La guida si propone come strumento informativo per gli insegnanti sull'insieme delle iniziative che i cinque musei cittadini, a cui si unisce la Fondazione Città di Cremona con le proprie collezioni artistiche, offrono alle scuole di ogni ordine e grado. Per ogni museo, dopo una breve presentazione delle collezioni, sono descritti gli argomenti di visite, lezioni e laboratori, comprese le indicazioni relative alla durata prevista per gli incontri e al materiale didattico di corredo. Una sezione specifica è dedicata agli itinerari esterni', che comprendono sia i percorsi in città sulle tracce delle testimonianze della storia e della storia artistica locale, sia le attività all'aperto legate all'ambito naturalistico. Viene dato conto, poi, dell'iniziativa "Il museo in tasca", grazie alla quale dall'anno scolastico 1999/2000 tutti i bambini delle scuole elementari della città hanno la possibilità di conoscere i musei del Sistema. La guida si conclude con una sezione dedicata alle informazioni pratiche: modalità di prenotazione, referenti, orari, costi... tutto quanto, insomma, può servire per la migliore organizzazione delle visite al museo.
"Sulla didattica - dichiara Ivana Iotta, Direttore del Sistema Museale - da alcuni anni si è soffermata in modo particolare la riflessione del Sistema Museale di Cremona. Affrontare il rapporto con la scuola ha significato chiedersi come il museo poteva proporsi senza essere inteso come realtà alternativa ma, al contrario, integrativa alla stessa. Ha pertanto cercato di capirne le esigenze e di intuirne le attese per aspirare a divenire un mezzo di cui ci si poteva attivamente ed abitualmente servire per il conseguimento di uno scopo comune: creare un rapporto integrato di collaborazione per offrire maggiori e diverse opportunità di apprendimento rispetto ai programmi scolastici e alle attività. Il museo desiderava dunque entrare in questo senso nella scuola ma allo stesso tempo voleva incominciare a rapportarsi con i ragazzi, con un mondo che, come è noto, non abitualmente si interfaccia con le istituzioni museali.
Prosegue quindi Ivana Iotta: "Occorre oggi, che si sono gettate le premesse per un buon lavoro, impegnarsi con costanza per far sì che i nostri musei siano considerati luoghi dove è possibile star bene, dove si possono imparare tante cose anche divertendosi, dove è possibile conoscere, crearsi un senso di appartenenza del territorio. La conoscenza delle proprie origini e della natura, del percorso artistico e civico di una comunità, l'acquisizione di una coscienza ambientale, ci auguriamo possano aiutare i giovani ad entrare nella modernità del tempo e nella maturità della loro vita con maggiori strumenti, con affinata sensibilità e con accresciuta speranza nel futuro. Ci auguriamo anche che i ragazzi un giorno possano entrare nelle sale dei nostri musei da soli e percorrerle senza il timore di non sapere, possano trovare le condizioni per lasciarsi andare alla propria curiosità e alle emozioni così come ascoltassero musica; da lì poi nascerà la curiosità del sapere e sarà quella che li renderà più grandi".
Inviato da: ustampa - Martedì, 27 Settembre 2005 - (1540 Letture) - -