Prima seduta del nuovo Consiglio Comunale e giuramento del Sindaco Gian Carlo Corada. Il Consigliere Mauro Fanti eletto Presidente, Vice Presidente il Consigliere Camillo Zelioli
Si è tenuta questo pomeriggio la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale, inizialmente presieduta da Alessia Manfredini (consigliere anziano, non per età ma per cifra elettorale, così come stabilisce lo Statuto del Comune). L'assemblea si è aperta con l'esame per la convalida della condizione di eleggibilità e di compatibilità del Sindaco proclamato eletto a seguito delle elezioni amministrative del 12 e 13 giugno scorso. Dopo che nessun consigliere ha sollevato eccezioni, il Consiglio Comunale è stato invitato a votare. Il Consiglio Comunale ha convalidato la nomina del Sindaco con 40 voti favorevoli e un astenuto (il Sindaco). È avvenuto quindi l'esame per la convalida della condizione di eleggibilità e di compatibilità dei Consiglieri Comunali proclamati eletti a seguito delle elezioni amministrative del 12 e 13 giugno scorso e quindi la surroga dei Consiglieri Comunali nominati assessori. È intervenuto su questo argomento il consigliere comunale Italico Maffini (Lega Nord) chiedendo al Segretario Generale di esprimersi in merito all'eventuale incompatibilità del consigliere Giuseppe Ceraso, attuale Vice Presidente della Società Autostrade Centro Padane. Il Segretario Generale Edoardo Boccalini ha spiegato l'insussistenza dell'incompatibilità citando, fra l'altro, diversi pronunciamenti giurisprudenziali e uno specifico articolo dello Statuto Comunale. Il Consigliere Comunale Maffini non ha condiviso l'interpretazione data. È seguita la replica del Segretario Generale che ha confermato la sua tesi. L'esponente leghista ha chiesto di fare la votazione separata, annunciando la sua astensione. Il Consiglio Comunale è stato pertanto chiamato a convalidare la nomina dei 39 consiglieri, escluso Giuseppe Ceraso. In questo caso il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità. I consiglieri si sono espressi quindi sulla posizione del collega Giuseppe Ceraso. La convalida è stata approvata a maggioranza con l'astensione degli esponenti della Lega Nord e di Alleanza Nazionale. La parola è quindi passata al Sindaco che ha giurato di osservare lealmente la Costituzione Italiana.
A scrutinio segreto è avvenuta quindi l'elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Comunale. Pierluigi Rotelli (DS) ha proposto la candidatura di Mauro Fanti (DS) a Presidente, mentre il consigliere Giovanni Jacini ha presentato la candidatura a Vice Presidente di Camillo Zilioli (FI). Il consigliere Mauro Fanti è stato eletto Presidente con 24 voti e Camillo Zilioli Vice Presidente Camillo Zilioli con 16 voti.
Il presidente eletto ha pronunciato il seguente intervento: "Nel precedente mandato ho iniziato a conoscere e a capire il funzionamento del Consiglio Comunale ed ho potuto apprezzare il lavoro dell'avvocato Uliana Gasoli che qui ringrazio per l'impegno profuso nella fase che ha visto modificarsi il ruolo del Consiglio Comunale. A lei mi ispirerò per il corretto svolgimento del ruolo istituzionale che da ora ricopro. Lo Statuto sarà la base di riferimento su cui impostare il mio lavoro di Presidente del Consiglio e la promozione dei principi dichiarati nella nostra carta costitutiva, saranno il mio primo impegno". Il Presidente Mauro Fanti ha quindi citato alcuni significativi passaggi dello Statuto per sottolineare il buon lavoro che negli anni trascorsi il Consiglio Comunale ha compiuto per favorire nella città quella autonomia locale che ha costituito il cuore della riforma dell'ordinamento. "Queste citazioni ha concluso il Presidente dello Statuto mi danno la possibilità di sottolineare quanto il Consiglio Comunale sia stato attento nell'enunciare il valore della cittadinanza attiva. È per questo che il Consiglio Comunale nel ruolo che gli viene riconosciuto e cioè l'essere l'espresso più alta in grado della democrazia locale si deve far carico di un sempre maggiore apertura della città per dare risposte alle crescenti esigenze di partecipazione, evitando di essere percepito come la riproposizione locale delle dispute politiche tra maggioranza e opposizione. Questo richiede da parte di tutti i consiglieri un impegno comune. L'apertura verso la città nel suo insieme, nelle varie forme di coinvolgimento, attive e passive, sarà un obiettivo da perseguire per ricucire quella distanza che, a volte, si percepisce tra i cittadini ed il Consiglio Comunale. L'esperienza del Bilancio di mandato della precedente amministrazione può essere il punto di partenza per un coinvolgimento attivo dei cittadini e delle loro organizzazioni. Un pensiero anche a come sviluppare l'attività dei consiglieri e dei gruppi consiliari, frutto anche dell'esperienza che ho avuto personalmente nel precedente mandato come presidente di commissione Il tema da affrontare sarà sicuramente come i consiglieri possano migliorare e rendere più efficace l'esercizio della propria funzione. Infatti il Consiglio è l'organo deputato ad esprimere l'indirizzo politico-amministrativo della complessiva azione comunale che consegna al Sindaco ed alla Giunta perché lo traducano in concreti atti di governo. Spetta poi al Consiglio verificarne l'attuazione con un'azione di controllo: penso per esempio a nuove forme e nuovi modi di accesso agli atti, a nuove modalità di comunicazioni tra i vari organi del Consiglio. Su questo versante i progetti in corso e futuri, come l'ammodernamento della Sala del Consiglio e la dotazione di strumentazioni informatiche dei gruppi consiliari non possono che essere guardati con approvazione. Saranno comunque questioni che affronteremo insieme nei prossimi anni. Il mio impegno sarà sicuramente quello di essere garante del rispetto delle regole che disciplinano il funzionamento del Consiglio Comunale, ma credo, senza ombra di dubbio, che questa assunzione di responsabilità coinvolgerà tutti i consiglieri. Sin da ora offro la massima collaborazione a tutti ed in particolare al Vice Presidente ed al Vice Sindaco Baldani che ha la delega per i rapporti tra Giunta e Consiglio. Un augurio di buon lavoro quindi al Sindaco, alla Giunta ed a tutti i consiglieri perché l'impegno profuso sia sempre e solo nell'interesse della città perché è questo che i cittadini ci hanno chiesto quando ci hanno delegato a rappresentarli".
Il Sindaco Gian Carlo Corada ha quindi comunicato la nomina degli Assessori e la loro accettazione della carica. Al termine, il primo cittadino ha pronunciato il seguente discorso: "Signor Presidente del Consiglio Comunale, Signore e Signori Consiglieri, desidero, anzitutto, congratularmi con tutti Voi per il consenso elettorale riscosso, che Vi carica di soddisfazione, ma che Vi assegna anche il non facile compito di partecipare all'amministrazione del nostro Comune, con un ruolo di indirizzo, rispetto alle scelte più idonee per far crescere il nostro territorio, e di controllo rispetto all'operato di chi è stato eletto a Sindaco della città e della Giunta.
Si tratta di un ruolo importante perché il Consiglio ha, tra le altre, la responsabilità di introdurre nuovi stimoli alla partecipazione e al confronto democratico, anche attraverso un'intelligente vigilanza sull'onestà, la produttività e l'efficacia delle scelte programmatiche che gli amministratori si impegnano a compiere nei prossimi anni.
Oggi si aprono i lavori della prima seduta del Consiglio comunale di questa nuova tornata amministrativa e, maggioranza e minoranza consiliare insieme, possono, nella pienezza dei loro poteri, già iniziare ad operare.
La Giunta è già insediata. Grazie alla collaborazione di tanti, si è costruita una soluzione positiva in una sola settimana di lavoro: tempi impensabilmente ristretti rispetto soltanto a qualche anno fa. Quella definita è una Giunta al cui interno vengono risolte in maniera equilibrata diverse esigenze, tutte corrette e ragionevoli: la professionalità e lo spirito di servizio dei suoi componenti, la giusta rappresentanza delle diverse culture e sensibilità che compongono la nostra maggioranza, un mix corretto di rinnovamento e di esperienza. E, per la prima volta nella storia del nostro Comune, l'equilibrio di genere: è una Giunta composta per la metà da donne! Un obiettivo raggiunto del quale vado particolarmente orgoglioso! La macchina amministrativa ha ripreso il ritmo della sua attività ordinaria.
La celerità dei tempi è senz'altro il frutto anzitutto di una legge elettorale che ormai si è consolidata e che, nonostante alcuni aspetti da migliorare, si è rivelata nel suo complesso adeguata alle esigenze di una società che si evolve in fretta e richiede tempi e procedure più agili.
Sono modalità elettorali che hanno velocizzato i tempi e precisato le competenze ed hanno indotto un confronto tra candidati, schieramenti, programmi più immediati e ravvicinati.
Ritengo che la recente campagna elettorale si sia svolta in modi complessivamente corretti, dando la possibilità ai nostri concittadini di scegliere, liberamente, con maturità e consapevolezza, tra diversi modi di percepire la realtà e di impegnarsi per migliorarla.
A questo proposito voglio rinnovare il mio sincero ringraziamento, anche in questa sede, a tutti gli elettori che hanno contribuito con il loro voto alla mia elezione, al primo turno e con una percentuale rilevante, alla guida del Comune di Cremona.
I risultati confermano che è stato riconosciuto ed apprezzato l'impegno e la dedizione con cui, in questi anni, si è cercato di far crescere il nostro territorio, perseguendo chiare e comuni linee di sviluppo a vantaggio dell'intera comunità locale.
Con uguale convinzione e rinnovato entusiasmo, riconfermo la mia volontà di proseguire nel cammino intrapreso e di garantire alla nostra città un nuovo periodo di sicurezza e di progresso, nella massima collaborazione con tutti gli enti territoriali e con tutte le categorie economiche e sociali.
Ora la campagna elettorale è finita! Credo sia giusto, per il futuro, abbandonare toni a volte troppo accesi e divisioni eccessivamente accentuate.
L'ho ribadito in molte occasioni negli ultimi tempi: pur essendo espressione di un preciso schieramento politico, farò ogni sforzo per essere il Sindaco di tutti. Cercherò di mantenere alta la testimonianza dei valori dello Stato e delle Istituzioni e chiedo a tutti Voi, durante i prossimi anni, un impegno congiunto e solidale di confronto e collaborazione per trovare insieme, nel massimo rispetto delle reciproche differenze, una soluzione positiva ai problemi che investono la nostra città.
Le responsabilità sono chiare e distinte. La legge è precisa al riguardo: esiste un Sindaco, esiste un nucleo di collaboratori - gli assessori, che colgo l'occasione per ringraziare di aver accettato un così impegnativo compito - esiste una maggioranza consigliare. Così come c'è una minoranza che ha il proprio ruolo e le proprie funzioni.
Nessun invito al consociativismo. Tutt'altro! A ciascuno il suo, nel rispetto reciproco, con pacatezza e temperanza, in un rapporto dialettico franco e corretto, per crescere insieme, dandoci obiettivi sempre più importanti.
Il confronto, nelle diversità, è la ricchezza che vi chiedo di alimentare nei prossimi anni, perché l'esperienza che ci sta dinanzi sia un successo per tutti, e soprattutto per i cittadini che si attendono un corpo politico e amministrativo maturo e preparato alle nuove sfide, un'amministrazione pubblica efficiente, all'altezza delle nuove funzioni, pronta a trovare risposte adeguate alle loro domande.
Siamo chiamati ad amministrare il Comune di Cremona in un momento difficile: tante aspettative, tante nuove aspirazioni ma scarse disponibilità finanziarie.
Qui stanno le difficoltà. Ancor più esasperate dalle recentissime decisioni assunte dal Governo che, con la manovra di venerdì scorso, ha decretato un taglio indiscriminato ed irragionevole del 10% per la spesa degli Enti Locali. È una decisione che può avere effetti devastanti sui Comuni e sugli Enti Locali.
Sono due anni che, a seguito delle Finanziarie, gli Enti Locali sono costretti ad affrontare difficoltà enormi per far quadrare i bilanci. In questa situazione le decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri costituiscono un attacco frontale ai bisogni vitali dei cittadini, specialmente dei più poveri.
Di questo passo noi Sindaci ci vedremo costretti a consegnare le chiavi dei nostri uffici a Palazzo Chigi... ci pensino loro a far andare avanti la baracca! Occorre - al contrario, con urgenza e coraggio - che il nostro Paese imbocchi la strada di un vero Decentramento, anche fiscale, chiarendo a monte con quali misure si intendono implementare i poteri di governo degli organi amministrativi più prossimi ai bisogni dei cittadini.
Con la stessa energia - e se possibile con ancora maggior grinta - dobbiamo perseverare in questi anni nello sforzo di reclamare chiare forme di perequazione tra i diversi livelli di Governo, con l'obiettivo ultimo di assicurare ai cittadini servizi efficienti ed uno sviluppo equilibrato del territorio. Ci riusciremo anche contando sulla positiva disponibilità alla collaborazione del Direttore generale, del Segretario generale, dei Dirigenti, dei Funzionari e dei Dipendenti tutti della nostra Amministrazione; disponibilità per la quale fin d'ora ringrazio e che d'altra parte - già in questi primi giorni ho potuto felicemente riscontrare.
Pur in un contesto non facile, il nostro lavoro dovrà essere costruttivo, in una vasta prospettiva di collaborazione e concertazione tra tutti gli Enti che sono chiamati a governare il territorio. Lavoreremo dunque insieme, con spirito solidale, con la Provincia di Cremona - e colgo l'occasione per rinnovare i complimenti e gli auguri di buon lavoro al nuovo Presidente Giuseppe Torchio ed ai suoi collaboratori - con gli altri Comuni del territorio, con la Camera di Commercio, con tutte le categorie economiche e sociali, con il mondo del volontariato e della cooperazione e con le organizzazioni sindacali.
Ci impegneremo fino in fondo per portare nuovi stimoli allo sviluppo ed assicurare alla nostra comunità una crescita armonica e nuove prospettive occupazionali. Riusciremo in questo modo ad onorare il compito che l'elettorato ci ha assegnato, con la guida delle linee programmatiche e delle indicazioni operative che saranno alla base della nostra azione di governo nei prossimi anni e che potranno essere arricchite, nel corso del tempo, con i contributi che verranno da Voi consiglieri, speriamo anche dai banchi dell'opposizione.
Signor Presidente del Consiglio, Signore e Signori Consiglieri
in base allo Statuto del Comune, il Sindaco, sentita la Giunta, in un'altra adunanza del Consiglio Comunale, convocata entro i successivi quaranta giorni dalla prima, illustra le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti che intende realizzare nel corso del proprio mandato.
Rinvio pertanto a quel momento la presentazione del programma di governo.
Ritengo comunque opportuno, nella seduta odierna, fare una breve disamina dei principali ambiti di azione che caratterizzeranno l'attività del mio mandato amministrativo, indicando le linee generali che lo contraddistingueranno. Gli ambiti di azione sono i quattro che ho presentato nel programma elettorale: sviluppo, solidarietà, sicurezza e salute.
Senza sviluppo non c'è futuro, non ci sono occasioni per i giovani, non c'è la possibilità di mantenere elevato il livello di welfare che, per Cremona, rappresenta un tratto distintivo di civiltà e di orgoglio cittadino.
Il Comune, aderendo agli appelli che provengono dal mondo produttivo e dalle forze sindacali, svolgerà un ruolo importante nelle politiche di sviluppo economico.
Lo sviluppo a cui pensiamo e che vogliamo contribuire a realizzare è non solo e non tanto espansivo, ma soprattutto uno sviluppo inclusivo e qualitativo.
Per questo lo sviluppo economico deve andare di pari passo con lo sviluppo sociale. Diversamente avremo solo sviluppo effimero, occupazione predatoria del territorio, investimenti mordi e fuggi.
Da qui l'individuazione di due filoni portanti dello sviluppo: quello economico sostenibile e quello sociale, della comunità.
Per il primo, l'obiettivo prioritario è rappresentato dalla realizzazione di interventi a sostegno della mobilità, del lavoro, della competitività del nostro sistema produttivo, mentre per il secondo sono previste iniziative, proposte e progetti per dare risposta alla domanda di qualità espressa non solo dai residenti, ma anche da tutti gli utenti della città: i turisti, le imprese, i pendolari del tempo libero e del lavoro, gli studenti, gli immigrati.
Sviluppo economico, qualità della vita, qualità dei servizi, qualità del patrimonio storico-culturale, qualità del sistema architettonico ed ambientale, devono essere perseguiti congiuntamente.
Pensiamo ad una città che abbia fiducia in sé stessa: una città ricca di fiducia è una città in cui gli individui si possono impegnare con successo per raggiungere finalità comuni. Il capitale sociale di una città produce così ricchezza per i singoli ma, nello stesso tempo, contribuisce anche allo sviluppo complessivo della comunità.
Ecco perché punteremo, da un lato, sulla dotazione infrastrutturale e, dall'altro, sugli aspetti relazionali, forse meno visibili ma altrettanto importanti: il sistema delle imprese, la dotazione dei servizi, la ricerca, l'innovazione, l'Università, la Formazione.
Lavoreremo così ad uno sviluppo fatto di intreccio tra tradizione ed innovazione, fra locale e globale, in un sistema in grado di fare di Cremona una città davvero europea e capace di mettersi in relazione con il resto del mondo.
A questo riguardo saremo aiutati da ciò che siamo riusciti a conseguire in questi anni: una presenza ormai consolidata della nostra città nel panorama internazionale, nel grande circuito dell'arte e della cultura. Assegniamo poi una valenza decisiva agli interventi nostri che vanno sotto la voce della solidarietà.
Cremona ha saputo costruire nel campo delle politiche sociali una rete di servizi capillari, efficienti e moderni. I servizi agli anziani, all'infanzia, sanitari, per l'accoglienza, per il diritto alla casa, per i portatori di handicap e per la sicurezza, sono centrali nel progetto di qualità della vita della nostra città.
L'offerta gestita dagli Enti pubblici e quella del privato sociale rappresentano oggi un progetto integrato di crescita sociale e civile capace di valorizzare quella fondamentale risorsa che è il volontariato.
Noi proseguiremo su tale strada, difendendo con forza e determinazione questo sistema locale di welfare, che rappresenta un importante segno di civiltà e di democrazia. Il complesso sistema di 'stato socialÈ, che ha nel Comune di Cremona il punto di coordinamento, rappresenta un valore riconosciuto e molto apprezzato dalla comunità locale, dai cittadini e dalle famiglie.
L'impegno del Comune per i prossimi anni sarà finalizzato non solo a preservare il nostro sistema di welfare, sempre più minacciato dalle politiche regionali e governative, ma a rimodellarlo per renderlo più adeguato alle esigenze della comunità e dei cittadini cremonesi.
Questi ultimi oggi chiedono la possibilità di usufruire di servizi non standard, ma personalizzati ed in linea con i nuovi stili di vita e le nuove esigenze familiari che si stanno affermando anche a Cremona.
Sarà in questo senso particolarmente decisivo il ruolo e la funzione della neonata Azienda Speciale "Cremona Solidale".
Mai come di questi tempi le problematiche connesse all'insicurezza, al disagio, all'inciviltà, alla criminalità vengono associate, nel sentire comune, a fenomeni tipicamente urbani. A fenomeni che chiamano in causa direttamente le responsabilità dei governi locali nella costruzione attiva del bene sociale della sicurezza. Da qui l'importanza che abbiamo voluto dare proprio al capitolo della sicurezza: infatti, vivere e lavorare in una città sicura è un diritto di tutti. Ma la sicurezza urbana non può essere ridotta a soli problemi di criminalità, anche se questi non vanno sottovalutati, ma affrontati e risolti in una logica più generale. Quella della sicurezza è una questione molto complessa.
È innanzitutto connessa ai problemi della salute, dell'ambiente, della situazione urbana e dell'educazione; è il risultato di crescenti ineguaglianze nell'accesso alle risorse; mette in gioco conflitti di interessi, specialmente nella ripartizione e nell'uso dello spazio pubblico e dei tempi della città (divertimento notturno, sport ed altre attività); è connessa alla politica dell'accoglienza e dell'integrazione. Per queste ragioni il nostro impegno è per una città sicura, dallo sviluppo armonioso.
In questo contesto la lotta contro la criminalità e l'illegalità, di qualsiasi tipo, deve essere decisa e fermissima, anche per non lasciare spazio ad atteggiamenti razzisti, al fanatismo, a pratiche discriminatorie, all'individuazione di capri espiatori, che inevitabilmente verrebbero individuati tra i gruppi più vulnerabili.
Questo comporterebbe la nascita di nuovi e più gravi fenomeni sociali. Il nostro impegno è fare di Cremona una città di libertà, di diritti, di sicurezza.
Per quanto riguarda il quarto ed ultimo ambito di azione, la salute, siamo mossi da una visione strategica della città che presuppone un reale governo del territorio, dove i temi dello sviluppo sostenibile, della mobilità, dell'urbanistica, delle infrastrutture, dei servizi pubblici locali trovino un'organica concordanza di obiettivi.
La promozione della salute, la tutela dell'ambiente, la godibilità dei beni artistici e del paesaggio costituiscono infatti un diritto di ogni individuo, e riguardano sia le generazioni presenti che quelle future. I capisaldi saranno dunque la promozione della salute dei cittadini cremonesi, ma poi anche l'ambiente, il territorio e la mobilità sostenibile. Per raggiungere uno stato di benessere fisico, mentale e sociale, un individuo o un gruppo devono essere capaci di identificare e realizzare, anche parzialmente, le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l'ambiente circostante o di farvi fronte. La promozione della salute non è quindi una responsabilità esclusiva del settore sanitario. Essa si colloca, a pieno titolo, seppure in modo diverso, tra gli obiettivi di un'istituzione come il Comune.
Per questo motivo nei prossimi anni il Comune di Cremona avvierà iniziative mirate, aderendo ad esempio al progetto internazionale "Città Sane", promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità Europea, per sperimentare una nuova politica di salute pubblica, in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale.
Un'efficace politica per lo sviluppo sostenibile parte dalla consapevolezza che le nostre attività non possono andare a discapito delle future generazioni e del loro ambiente.
La conservazione di un mondo vivibile per i nostri figli e nipoti rappresenta un obiettivo strategico cui devono essere ricondotte tutte le azioni del Comune e delle società che ad esso fanno capo e che operano nel settore ambientale e dei servizi pubblici.
Coniugare ambiente e sviluppo è oggi possibile. A Cremona in questi anni sono stati raggiunti obiettivi significativi, ma il nostro intento è di migliorare ancora.
Signor Presidente del Consiglio, Signore e Signori Consiglieri,
mi avvio a concludere: la nuova Amministrazione innesterà la propria azione sulla pluriennale esperienza di buon governo dell'Ulivo cremonese. Terremo conto di una valutazione essenziale: proprio le realizzazioni di questi anni hanno prodotto nuove condizioni e più avanzate esigenze alle quali occorre dare una risposta.
Proseguiremo dunque l'azione di buon governo, richiamandoci al medesimo spirito di servizio che ha animato gli amministratori del centro sinistra in questi anni, puntando, nello stesso tempo, anche al rinnovamento in alcuni ambiti che, oggi, pretendono giustamente una più alta e positiva attenzione.
Grazie dell'attenzione e buon lavoro a tutti".
Il Consiglio Comunale ha quindi nominato, per il quinquennio 2004/2009, i sei componenti effettivi e i sei componenti supplenti della Commissione Elettorale Comunale. Infine il Presidente del Consiglio Comunale ha annunciato che il consigliere Pierluigi Rotelli ha presentato il seguente ordine del giorno, che verrà discusso nella prossima seduta del Consiglio Comunale prevista ai primi giorni di settembre: "La decisione assunta dal Governo di ridurre del 10%, già a partire da quest'anno, i trasferimenti statali agli enti locali mette questi ultimi in gravissime difficoltà: il rischio infatti è quello di una vera e propria paralisi. La nuova manovra economica del Governo compromette completamente il già fragile equIlibrio economico dei Comuni, soprattutto alla luce del fatto che sono due anni che, a seguito dei tagli attuati dalle leggi finanziarie, gli Enti Locali sono costretti ad affrontare difficoltà enormi per fare quadrare i bilanci. In questa situazione la decisione del Consiglio dei Ministri costituisce un attacco frontale ai bisogni vitali dei cittadini. La riduzione del 10% della spesa per l'acquisto di beni e servizi è una scelta iniqua, soprattutto se si considera che il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti, interamente scaricato sulle tasse comunali, da solo ha portato un aumento dell'8-9%. Con il decreto viene per l'ennesima volta contraddetto quello spirito federalista che, a parole, avrebbe dovuto ispirare l'azione dell'attuale Governo e che avrebbe finalmente dato pari dignità alle amministrazioni locali: così non è stato. Agendo così, si mettono gli Enti Locali nelle condizioni di aumentare le tasse comunali ai cittadini, già esasperati da una difficile economia famigliare.Il nuovo Consiglio Comunale di Cremona, che si è insediata oggi, dopo avere preso in esame questo grave problema, concorda con il Presidente dell'ANCI, Leonardo Domenici, perché vi sia una mobilitazione di tutti i sindaci. È necessario dare una risposta forte a questa politica del Governo, attuata senza tenere conto delle difficoltà in cui versano gli Enti Locali e senza alcuna concertazione, una politica che deve essere contrastata con le forme e le modalità ritenute più adeguate. Non si possono subire in silenzio decisioni che risultano dannose e pericolose per il Paese sia sull'andamento dell'economia, sia sul versante della coesione sociale".
Inviato da: Admin - Mercoledì, 11 Agosto 2004 - (1709 Letture) - -