Comunicati stampa: Cremona aiuterà Zavidovici a preparare il Piano Regolatore
Cremona aiuterà Zavidovici a preparare il Piano Regolatore
(Comunicato stampa del 01 Set 2005)
A seguito di alcuni incontri avvenuti tra l'Amministrazione Comunale, la Municipalità della città bosniaca di Zavidovici ed il Cresme Ricerche S.p.A., il Comune di Cremona ha aderito al progetto "I Comuni Italiani per i Comuni Balcanici" inserito nell'ambito della collaborazione promossa dall'ANCI per dare assistenza a questi ultimi in termini di formazione e collaborazione. Il campo della collaborazione riguarderà la pianificazione del territorio in un'ottica di sviluppo locale, in quanto l'Amministrazione di Zavidovici è alle prese con il lavoro istruttorio del nuovo Piano Regolatore.
L'obiettivo generale è supportare l'Amministrazione di Zavidovici a definire le linee guida dello sviluppo economico e territoriale, nonché le priorità sulla base delle quali orientare le decisioni interne e le risorse che possono essere attivate sul territorio in una logica di sistema.
Il contributo proposto da Cremona, oltre ad un inquadramento generale e metodologico, potrebbe sviluppare principalmente tre filoni: fornire consulenza alla raccolta, razionalizzazione ed interpretazione dei dati e delle informazioni disponibili e necessarie alla pianificazione, nonché gli strumenti teorici e le metodologie per il trattamento e l'aggiornamento degli stessi; fornire assistenza nell'individuazione di linee guida per lo sviluppo locale anche, se possibile, attraverso un processo di partecipazione; fornire alla municipalità elementi per "difendersi" dall'eventuale conferma della previsione del bacino del nuovo piano federale.
La Giunta Comunale ha già dato il proprio assenso per l'istruzione della pratica che condurrà alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra il Comune di Cremona, l'ANCI, Cresme Ricerche S.p.A. e la Municipalità di Zavidovici. Questa collaborazione non comporta alcun impegno di spesa da parte del Comune di Cremona.
Il progetto "I Comuni Italiani per i Comuni Balcanici", partito nel novembre 2003, è una nuova iniziativa di cooperazione decentrata promossa dall'ANCI e co-finanziata dal Ministero degli Affari Esteri nel quadro della Legge n. 84/2001 che disciplina le forme di partecipazione italiana al processo di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo dei Paesi dell'area balcanica. Si tratta di un programma integrato di formazione e assistenza tecnica finalizzato allo scambio di know-how, scambio di esperienze e diffusione di best-practices: dieci comuni italiani e loro aziende di servizi pubblici collaboreranno con dieci municipalità balcaniche per l'ammodernamento dei servizi pubblici locali di base (servizi di rete, raccolta e smaltimento dei rifiuti, gestione del territorio). Per la gestione delle attività l'ANCI si avvarrà delle strutture e dell'expertise di EPF (Europrogetti & Finanza S.p.A.), Cresme (Cresme ricerche S.p.A.), nonché dell'AADL (Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale). Sulla base delle candidature pervenute, sono stae selezionate dieci "coppie" di enti italiani e balcanici, che firmeranno tra loro un accordo di collaborazione al fine di definire i reciproci impegni per tutta la durata delle attività. La fase propriamente operativa consisterà nella formazione dei funzionari comunali e dei tecnici locali, affinché siano in grado di individuare priorità di sviluppo territoriale e di programmarne in autonomia strategie di intervento. All'intervento formativo seguirà l'affiancamento dei partner italiani: il progetto sosterrà la creazione di dieci unità tecniche (Municipal Technical Units, MTU), composte dai tecnici delle amministrazioni locali che, assistiti dagli esperti italiani, prepareranno dossier progettuali di interesse delle municipalità, da presentare per il finanziamento ad organismi internazionali o nazionali. Le attività sono coordinate in loco da un rappresentante del progetto il cui ufficio avrà sede a Belgrado; l'Unità di gestione del progetto, con sede a Roma presso il dipartimento Relazioni Internazionali dell'ANCI, si occupa del coordinamento dei vari gruppi di esperti selezionati all'interno delle singole aziende di servizi pubblici. Tra i benefici indotti dall'iniziativa per i comuni italiani e le proprie aziende di servizi pubblici, oltre all'inserimento in un contesto di internazionalizzazione, nuovo per molti comuni, vi è indubbiamente la creazione di una corsia preferenziale nei rapporti con le autorità locali balcaniche per l'imminente processo di privatizzazione delle utilities.
Inviato da: ustampa - Giovedì, 01 Settembre 2005 - (1461 Letture) - -