Comunicati stampa: Assegnazione alloggi ERP: la posizione della Giunta
Assegnazione alloggi ERP: la posizione della Giunta
(Comunicato stampa del 01 Set 2005)
In merito alla vicenda dibattuta in questi giorni, a seguito della presentazione di interrogazioni consiliari, riguardante l'assegnazione di alcuni alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) a famiglie di esponenti attualmente sotto processo con l'accusa di essere terroristi di matrice islamica, l'Assessore Maura Ruggeri, su richiesta del Sindaco Gian Carlo Corada, ha illustrato alla Giunta, riunitasi questa mattina, la documentazione e gli atti in possesso dell'Amministrazione. Da tale disamina, la situazione relativa alle assegnazione di alloggi ERP ai nuclei familiari in cui sono presenti persone accusate di atti di terrorismo di matrice islamica risulta essere la seguente:
Nucleo n. 1
Questo nucleo, ospitato presso la Casa dell'Accoglienza, ottiene l'assegnazione di un alloggio temporaneo destinato alle situazioni di emergenza sociale il 5/2/97. L'assegnazione di un alloggio ERP, in via Plebiscito 3 (proprietà ALER), non destinato alle emergenze ma alle assegnazioni ordinarie, avviene successivamente dietro presentazione di regolare domanda, a seguito delle risultanze della Commissione Comunale incaricata di valutare le richieste di alloggi ERP svoltasi in data 13/5/99. Il punteggio che consente al nucleo di posizionarsi in modo utile per ottenere l'assegnazione dell'alloggio è il seguente: 76,40 punti, di cui 30/40 per gravi motivi sociali, 16,4/20 per reddito, 10 per presenza di minori, 20/20 per alloggio improprio. Gli alloggi assegnabili erano 14 e la famiglia si era collocata al 12° posto nella graduatoria.
Nucleo n. 2
Questa famiglia ha presentato domanda di assegnazione di un alloggio ERP il 23 febbraio 1999 a motivo di sfratto per cessata locazione con obbligo di rilasciare l'alloggio in data 8 novembre 1999. L'assegnazione di un alloggio di proprietà comunale in via Geromini 13, non riservato agli anziani in difficoltà, avviene in data 5/11/99 in quanto il nucleo possiede i requisiti previsti dal Regolamento Regionale per l'accesso alla riserva prevista per gli sfrattati. Gli alloggi assegnabili agli sfrattati erano 21, le domande pervenute 4.
Nucleo n. 3
Ha presentato domanda di assegnazione di un alloggio ERP il 30/5/98 a motivo della grave pericolosità dell'alloggio in cui abitava. L'assegnazione di un alloggio di proprietà ALER in viale Cambonino 5 avviene a seguito delle risultanze della Commissione incaricata di valutare le richieste di alloggi ERP svoltasi in data 28 giugno 2000. Il punteggio che ha dato al nucleo il diritto ad avere l'assegnazione è stato pari a 70 punti, di cui 40/40 per gravi ragioni sociali, 20/20 per reddito e 10 per la presenza di due figli minori. Gli alloggi assegnabili erano 14 ed il nucleo si era collocato al 14° posto in graduatoria.
Nucleo n. 4
Nucleo familiare composto da 6 persone, già collocato nella struttura di seconda accoglienza delle ex scuole elementari di Picenengo, è assegnatario di un alloggio comunale (via Calatafimi n.6) dal 27 gennaio 1999 essendosi collocato nella graduatoria definitiva ERP del dicembre 1998, al 41 posto con punti 11. Il punteggio è stato così attribuito: alloggio improprio punti 4, sovraffollamento punti 3, nucleo familiare punti 2, reddito punti 2.
Poiché tutte queste assegnazioni sono state effettuate tra il 1999 e il 2000 è necessario osservare che: l'assegnazione degli alloggi non è una procedura che l'Amministrazione può adottare a proprio piacimento; è regolata infatti dalla Regione Lombardia, con apposito Regolamento che è stato puntualmente osservato all'atto dell'assegnazione; la determinazione dei canoni è una procedura automatica che risulta dal rapporto tra fascia di reddito degli assegnatari e metratura dell'alloggio; Comune ed ALER, per gli alloggi rispettivamente di loro proprietà, sono tenuti, in base alla vigente normativa, ad acquisire ogni anno le dichiarazioni relative ai redditi in base alle quali si determina il canone. Queste dichiarazioni sono per lo più comprovate attraverso specifiche documentazioni. A volte, così come consentito da normativa nazionale, anche attraverso autodichiarazione; nella vigenza dei rapporti contrattuali in corso sono state effettuate, a seguito di specifiche segnalazioni relative ad un mancato pieno utilizzo degli appartamenti, ovvero ad un utilizzo da parte di terzi, verifiche a carico di due nuclei da parte dell'Ufficio Alloggi che ha incaricato la Polizia Municipale. Le verifiche, a giudizio dei responsabili delle procedure, hanno dato esito negativo rispetto alla possibilità di decadenza dall'assegnazione degli alloggi. A seguito di recentissima segnalazione da parte dell'ALER (25/8/05), è stato promosso un ulteriore accertamento di cui si sta attendendo l'esito.
Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla riscossione del canone è da premettere che l'Amministrazione Comunale risponde degli assegnatari collocati negli alloggi di gestione comunale, mentre l'ALER deve rispondere di quelli di sua competenza.Non risultano attualmente situazioni di morosità conclamata a carico dei due nuclei collocati in alloggi comunali. Uno dei due nuclei, per cui era stata attivata la procedura di recupero della morosità tramite LOSERI, sta rateizzando il pregresso.
Le donne, che insieme ai minori sono rimaste negli appartamenti, stante la situazione di grave difficoltà a livello sociale ed economico in cui sono venute a trovarsi, hanno ricevuto aiuti dai Servizi Sociali, aiuti destinati a sostenere i minori, così come avviene per tutte le famiglie con minori in situazione di difficoltà. Gli aiuti hanno riguardato contributi per il pagamento delle bollette, buoni pasto e i servizi educativi rivolti ai ragazzi. E' opportuno ricordare che l'Amministrazione Comunale deve tutelare i minori in situazioni familiari e sociali difficili e, fino a che i nuclei risultano residenti, ha l'obbligo di attivarsi per l'assistenza ai minori.
Ascoltata la relazione dell'Assessore Maura Ruggeri, la Giunta Comunale, fatte le proprie valutazioni, all'unanimità, ha formulato le seguenti osservazioni:
"La polemica aperta dalla minoranza è esclusivamente strumentale, non ha fondamento. L'occupazione da parte degli immigrati di una quota consistente di alloggi pubblici non raggiunge ancora a Cremona le percentuali denunciate dal Vce Presidente dell'ALER, la tendenza verificata sulle assegnazioni ERP 2003/2004 nel Comune di Cremona vede, su 124 assegnazioni nel biennio, una quota del 64% agli italiani (79 assegnazioni) e del 36% agli immigrati (45 assegnazioni); tuttavia il problema indubbiamente esiste e diventerà più acuto poiché nulla è stato fatto a livello nazionale, in tema di politiche migratorie, per risolverlo. La norma della legge Bossi Fini che assegna ai datori di lavoro il compito del reperimento dell'alloggio per i lavoratori immigrati non ha trovato applicazione alcuna e la domanda abitativa degli immigrati si è riversata esclusivamente sugli alloggi pubblici. Non solo, le risorse destinate al sostegno all'affitto sono state in questi anni progressivamente ridotte, così pure i trasferimenti destinati a sostenere le fasce sociali deboli. Il problema vero non riguarda i regolamenti, emanati tra l'altro dalla Regione Lombardia in cui chi polemizza è al governo, bensì la scarsità di alloggi a disposizione delle fasce sociali deboli a fronte di una domanda in continua crescita. Questa situazione si è determinata per l'assenza di una politica efficace sulla casa da parte del Governo, per cui, una volta cessati i finanziamenti GESCAL, gli Enti Locali si sono trovati da soli a dover far fronte ad una domanda di alloggi che non trova alcun sbocco sul mercato privato delle locazioni. Le misure sulla casa, che costituiscono una priorità di questa Amministrazione vogliono essere una prima risposta, seppure locale, ad un grande problema. Ci aspettiamo un contributo fattivo al riguardo, da parte dell'ALER e di tutti i soggetti interessati alle politiche abitative a livello territoriale".
Inviato da: ustampa - Giovedì, 01 Settembre 2005 - (2645 Letture) - -